Mercato

Il centro di prova spagnolo di Nokian Tyres in rampa di lancio

Nokian Tyres ha presentato in una conferenza online il nuovo centro di prova situato in Spagna, più precisamente a Santa Cruz de la Zarza, una piccola città a circa un’ora di auto a sud della capitale Madrid.

La struttura consentirà all’azienda finlandese di testare tutto l’anno pneumatici estivi, all season e invernali. La costruzione del sito sarà completata nel 2021 e i test sugli pneumatici sono in fase di avvio. L’investimento totale è stimato in 60 milioni di euro.

Il nuovo centro di prova è un investimento in creatività, uno dei valori fondamentali dell’azienda. Questa nuova struttura migliora la competitività, in quanto consente di testare tutto l’anno i prodotti premium appositamente progettati per i mercati in crescita dell’Europa centrale e degli Stati Uniti.

L’investimento in questo nuovo test center è pienamente in linea con i nostri obiettivi a lungo termine relativi allo sviluppo di nuovi prodotti che rafforzino la nostra crescita sui mercati europei. Si tratta di una vera pietra miliare per noi poiché questo investimento nei test è il più grande che l’azienda abbia mai fatto nella sua storia”, afferma Daniel Rodriguez, Head of Nokian Tyres Spain Test Center.

Nokian Tyres ha iniziato i lavori del centro prove nel maggio 2018. Il sito di 300 ettari dotato di 10 piste si trova a

Test all’avanguardia

L’attenzione principale è concentrata sugli pneumatici estivi e all-season e sugli pneumatici con un indice di velocità elevata. Un’altra area di interesse del test center è quella di sviluppare le caratteristiche di sicurezza di ciascun prodotto per tutto l’anno, il che significa che anche gli pneumatici invernali saranno testati presso la struttura.

Il fiore all’occhiello del centro di prova è il tracciato ovale ad alta velocità lungo 7 chilometri, che consente di testare a velocità fino o addirittura superiori a 300 km/h. Intorno alla pista ovale ci saranno diverse piste di prova per studiare il comportamento degli pneumatici in termini di manovrabilità sul bagnato e sull’asciutto, frenata e aquaplaning. Queste strutture saranno utilizzate anche per i test di omologazione degli pneumatici, come la classificazione del rumore e dell’aderenza sul bagnato.

Le temperature calde ci offrono un ottimo scenario per testare i nostri pneumatici in condizioni diverse. Le abbondanti nevicate a gennaio sono state una sorpresa ma si sono adattate perfettamente al nostro slogan: produciamo pneumatici per condizioni estreme, che si tratti di neve, pioggia battente o caldo”, afferma Jouni Kainulainen, Test Manager di Nokian Tyres.

Insieme al centro di test, il sito ospita anche un centro visitatori dove in futuro saranno organizzati sia eventi di lancio di nuovi prodotti sia corsi di formazione interni ed esterni. Per celebrare il patrimonio nordico dell’azienda, il centro visitatori dispone di una tradizionale sauna finlandese in legno.

Il nuovo test center sarà il terzo per Nokian Tyres, a completamento dell’attuale network di centri di prova degli pneumatici, che include un sito di 700 ettari a Ivalo, in Finlandia e una ulteriore struttura situata vicino alla sede finlandese di Nokia.

Esplorazione di nuove materie prime ecocompatibili presso il test center

Una delle aree di sviluppo di Nokian Tyres è rappresentata dalla pianta di guayule, una possibile materia prima da utilizzare per la produzione di pneumatici. Nokian Tyres partecipa, insieme ad università locali e altri partner, alla sua coltivazione e al suo studio come possibile fonte di gomma naturale di alta qualità. La piantagione è gestita da agricoltori locali.

“Il guayule è un tipo di pianta che produce lattice naturale, il quale può essere estratto per produrre alcune delle mescole necessarie per gli pneumatici. Stiamo studiando l’adattabilità di questa pianta al clima della Spagna centrale, in modo da poterla coltivare su scala più ampia. I risultati finora sono molto promettenti”, spiega Daniel Rodriguez.

L’azienda ha inoltre preservato 25 ettari di terreno per la protezione della fauna selvatica, inclusa la costruzione di una casa di nidificazione per falchi e gufi e di elementi acquatici per uccelli, che saranno monitorati per i prossimi 3 anni.

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