Mercato

Marangoni Retreading Systems Deutschland compie 100 anni

Sabato 21 settembre si è tenuto uno speciale “family day” organizzato da Marangoni presso il proprio stabilimento di Henstedt-Ulzburg per celebrare con tutti i collaboratori e le loro famiglie l’importante traguardo dei 100 anni di storia dell’azienda tedesca.

Hanno partecipato all’evento anche Vittorio Marangoni, Presidente e CEO del gruppo Marangoni, e Matthias Leppert, Direttore Generale di Marangoni Retreading Systems Deutschland. Entrambi hanno tenuto un discorso di fronte alle circa 250 persone che, nell’arco della giornata, hanno preso parte ai festeggiamenti per il centenario.

Per l’avvenimento, si è riunita presso l’impianto situato 30 km a nord di Amburgo, anche tutta la forza vendite europea della divisione Retreading Systems, accompagnata da altri rappresentanti e dirigenti provenienti dall’Italia.

Una festa partecipata ed inclusiva

Il successo dell’iniziativa è stato garantito dalla partecipazione attiva di molti dipendenti e familiari nell’organizzazione delle diverse attività, tra cui il variegato servizio catering. Non sono mancati spettacoli e giochi dedicati non solo ai più piccoli ma anche a ragazzi e adulti. Per l’occasione, molti dipendenti hanno scelto di indossare abiti tradizionali, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più speciale. L’intera giornata è stata allietata anche da un complesso musicale, tra i cui componenti figurava Joachim Pohnke, Direttore di stabilimento. Durante l’evento Ilona Gaida, Responsabile finanza e risorse umane, ha consegnato vari premi e riconoscimenti ad una serie di dipendenti che si sono distinti per particolari meriti o per la loro anzianità di servizio.

Due ospiti d’eccezione

Nel suo discorso di benvenuto, Matthias Leppert ha ripercorso le tappe fondamentali della storia dell’azienda tedesca, sottolineando il ruolo fondamentale svolto da due figure – entrambe presenti tra gli ospiti dell’evento – che hanno contribuito a plasmare in maniera significativa la società. Da una parte l’ex amministratore delegato Klaus Zimmermann, che guidò l’attività nel decisivo passaggio da impresa a conduzione familiare ad azienda di respiro internazionale. Dall’altra, Vittorio Marangoni, che oggi rappresenta la nuova generazione che tiene in mano le redini del gruppo Marangoni.

Una storia di sfide e successi

La società fu fondata nel 1919 da Heinrich Ellerbrock, che le diede il suo nome. Inizialmente la fabbrica produceva suole per scarpe e altri articoli in gomma. Pur nelle condizioni difficili del primo dopoguerra, l’attività ebbe successo e, alla fine degli anni ‘30, contava già ben 65 dipendenti. Lo stabilimento fu completamente distrutto in un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. L’attività di ricostruzione di pneumatici iniziò dopo la riedificazione dello stabilimento. Il primo importante cliente fu, all’epoca, l’esercito britannico di stanza sul territorio tedesco. La centralità del business della ricostruzione di pneumatici crebbe nel tempo e fu sancita, nel 1990, dall’acquisizione da parte del gruppo Marangoni. Questa tappa della storia coincide anche con il cambio del nome in Ellerbrock Reifenrunderneuerungs-Technologie GmbH. Nel 1993 l’azienda, per potersi ampliare, abbandonò la sede originaria per trasferirsi nell’attuale sede di Henstedt-Ulzburg. L’impianto sorge su un’area di 26.500 mq, cui si aggiungono i 13.500 mq del centro logistico. L’introduzione della produzione degli anelli prestampati RINGTREAD all’inizio degli anni 2000, diede il via alla progressiva integrazione dei prodotti e dei relativi marchi con i quali le due società operavano sui rispettivi mercati.

Momenti difficili superati con tenacia e determinazione

Nel corso dei suoi cento anni di storia, l’esistenza stessa dell’azienda tedesca è stata messa più volte a repentaglio. Oltre alla distruzione completa durante la seconda guerra mondiale, negli anni 2000 due gravi incendi provocarono molti danni ed il fermo prolungato della produzione. Tuttavia, grazie all’impegno dei dipendenti ed alle sinergie garantite dall’appartenenza ad un gruppo internazionale, è stato possibile superare questi momenti critici, trasformandoli in opportunità di rilancio. In tal senso, gli investimenti fatti nel 2009 hanno permesso di dotare lo stabilimento delle più moderne tecnologie del settore e di macchinari appositamente sviluppati dal gruppo Marangoni, come la linea automatizzata Alpha Ring.

Il legame con il gruppo e la visione aziendale

Nel 2011 la società ha assunto la denominazione di Marangoni Retreading Systems Deutschland GmbH, ratificando così il legame sempre più stretto con il gruppo ed il ruolo significativo nel processo di globalizzazione del marchio Marangoni nel settore della ricostruzione. A tal proposito, Matthias Leppert, durante il suo discorso di saluto, ha dichiarato: “Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza i nostri clienti fedeli e la conoscenza, abilità e dedizione dei dipendenti. I prossimi cento anni saranno sempre più segnati dalla necessità di usare in modo sostenibile le risorse del nostro pianeta. Questo non potrà che andare a beneficio del settore della ricostruzione, soprattutto per chi – come Marangoni – può fregiarsi del sistema RINGTREAD, la tecnologia di ricostruzione più evoluta del mercato.”

Ai prossimi cento anni!

“Come disse Antoine de Saint-Exupéry – ha proseguito Leppert quando si pensa al futuro, il nostro compito non è di prevederlo, ma piuttosto di consentire che accada. Spetta a noi, quindi, di lavorare per costruire il futuro della Marangoni.”

Nel suo intervento, Vittorio Marangoni ha sottolineato come conoscere e ricordare la storia sia fondamentale per decidere sul futuro, soprattutto in un momento difficile per il mercato, in cui si soffre l’incertezza e la debolezza dell’economia, della finanza e della politica. “La storia – ha concluso il Presidente – insegna che l’unione fa la forza. Ecco perché stiamo lavorando per costruire il principale player mondiale indipendente nel settore della ricostruzione di pneumatici: per far sì che si possano festeggiare altri cent’anni come questi.”

In conclusione, sono stati ringraziati calorosamente tutti i colleghi che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, per l’ottimo lavoro di squadra e per l’entusiasmo contagioso che ha fatto sentire tutti i partecipanti parte di una grande famiglia.

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