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Test summer Sportscars: 6 esemplari ma si riduce il vantaggio dei brand premium

E’ stato pubblicato un altro test dal gruppo editoriale di Auto Bild. Questa volta si tratta della rivista Auto Bild Sportscars, che ha messo a confronto 11 modelli di pneumatici nella dimensione 245/45 R18 100W/Y, montati su una BMW Serie 5. I tester del magazine Henning Klipp e Dierk Möller hanno dichiarato che, fortunatamente, la prova non ha evidenziato nulla di grave, perché nessun candidato ha avuto problemi in grado di mettere in serio pericolo la sicurezza dell’automobilista.

Come di consuetudine, il test include diverse verifiche che hanno misurato Handling e frenata su bagnato e asciutto, oltre che caratteristiche che hanno a che fare con il rispetto dell’ambiente, come la resistenza al rotolamento e la rumorosità. Visto poi il carattere sportivo della rivista e del test, è stata riportata anche una valutazione soggettiva del piacere di guida.

Pirelli è il primo dei 6 pneumatici “esemplari”

La vittoria e la valutazione “esemplare” sono andati al Pirelli P Zero, che i tester descrivono come “un pneumatico impeccabile, con eccellenti caratteristiche di Handling su superfici asciutte e bagnate, un comportamento preciso dello sterzo, che risponde in modo esemplare, brevi spazi di arresto in frenata su bagnato e asciutto e buona capacità di prevenire il pericoloso fenomeno dell’aquaplaning”.

Il giudizio “esemplare” è stato assegnato dal magazine che si occupa di auto sportive anche ad altri cinque candidati del test. Primo fra questi il secondo classificato, il Goodyear Eagle F1 Asymmetric 5, a cui Klipp e Möller hanno trovato solo piccole carenze, come una resistenza al rotolamento leggermente elevata con conseguente consumo di carburante. Stessa cosa per il Continental PremiumContact 6, terzo classificato, che ha avuto risultati eccellenti nelle prove, offuscate solo da una rumorosità leggermente alta.

Al quarto posto, a pari merito e sempre “esemplari”, si trovano i Michelin Pilot Sport 4 e i Vredestein Ultrac Vorti. La critica principale rivolta al pneumatico Michelin, oltre al prezzo elevato, è che la tenuta laterale sul bagnato è ‘solo’ nella media. Mentre l’elevata resistenza al rotolamento, con il conseguente consumo di carburante, è il difetto che ah leggermente penalizzato le prestazioni, altrimenti definite straordinarie, del pneumatico Vredestein.

“Buono” per Hankook

Una sola gomma ha ricevuto la valutazione “buono”: Hankook Ventus S1 Evo², che ha dimostrato di avere “buone caratteristiche di sicurezza nell’aquaplaning, un Handling equilibrato su bagnato e asciutto, brevi distanze di arresto nella frenata su asciutto e che offre anche un buon comfort grazie alla silenziosità di rotolamento”. I motivi che non hanno consentito al pneumatico Hankook di andare oltre la sesta posizione sembrano essere la tenuta laterale, che non ha colpito i tester, e una distanza di arresto leggermente allungata nella frenata su bagnato.

5 i modelli “discreti”

Gli ultimi cinque competitor hanno ottenuto il voto “discreto” da Auto Bild Sportscars. Il Nokian Powerproof è arrivato settimo, fermato da un grip definito ‘solo’ soddisfacente e da un modesto controllo laterale, con tendenza al sottosterzo, su bagnato. Altro limite è stata la frenata su bagnato, che è andata un po’ lunga.

Tre ottavi posti: Bridgestone Turanza T005, Maxxis Premitra 5 e Toyo Proxes Sport. Il Bridgestone Turanza T005, secondo la rivista, ha evidenziato “una risposta ritardata dello e una tendenza al sottosterzo su superfici asciutte e bagnate”, oltre ad essersi fermato un po’ troppo tardi nella frenata su bagnato. Maxxis Premitra 5 ha invece un “grip modesto su bagnato, comportamento di guida sottosterzante, lunghe distanze di arresto nella frenata su bagnato e ritardo nella risposta dello sterzo su strada asciutta”. I difetti del Toyo Proxes Sport sono invece “una marcata tendenza a sottosterzare e lunghe distanze di arresto in frenata su bagnato”, insieme ad un comfort limitato e ad una resistenza al rotolamento elevata con conseguente consumo di carburante.

All’ultimo posto, ma sempre “discreto”, il Fulda SportControl 2, che viene definito “un pneumatico di marca con un prezzo accessibile, che ha una bassa resistenza al rotolamento, cosa che consente di risparmiare carburante, e che è piuttosto silenzioso”. Il modello del marchio di Goodyear ha perso punti per i “livelli moderati di aderenza su superfici asciutte e bagnate, ritardo dello sterzo e frenata leggermente lunga su bagnato”.

Conclusioni

Riassumendo le prestazioni degli 11 candidati, Klipp e Möller hanno affermato che “si è ridotta la distanza, in termini di leadership tecnologica, tra i marchi premium e gli altri produttori”. Detto ciò, i due ammettono però che per avere una qualità al top nelle caratteristiche dinamiche di guida, è ancora necessario pagarla.

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