Gommisti

Enel X e Point S, una partnership che elettrizza i gommisti

Per rimanere competitivi bisogna offrire ai clienti nuovi servizi e, visto che il futuro della mobilità sembra essere elettrico, Point S ha pensato alle colonnine di ricarica. Questa non è solo un’idea originale, ma un progetto concreto, grazie all’accordo di collaborazione tra il network indipendente di 530 officine ed Enel X, la società di Enel che si occupa dei servizi a valore aggiunto.

Guy Olivier Ducamp, direttore Europa Occidentale di Point S

L’annuncio di questo importante accordo è stato dato in occasione della convention Point S, alla fine dello scorso gennaio, dove Guy Olivier Ducamp, direttore Europa Occidentale di Point S, ha spiegato che Enel X è disposta ad investire il 70% del costo della colonnina da montare presso l’officina del gommista. “Avere al nostro fianco Enel X è molto importante e la collaborazione porta vantaggi ad entrambe le realtà”, ha spiegato Ducamp. “Enel X ha infatti bisogno di punti di ricarica nel territorio italiano e noi abbiamo l’opportunità, con un investimento pari al 30% del costo totale, di offrire ai nostri clienti un servizio a valore aggiunto, che dimostra quanto siamo attenti alla mobilità del futuro e al rispetto dell’ambiente. Installare le stazioni di ricarica darà sicuramente più appeal alle nostre officine.” 

Federico Caleno, Head of E-Mobility Solutions Development di Enel X

“Noi cerchiamo dei partner smart per sviluppare un piano infrastrutturale e Italia, Spagna e Romania sono i Paesi in cui siamo già attivi. Sono convinto che una collaborazione tra Enel X e una rete capillare come Point S possa rappresentare un reciproco vantaggio”, ha affermato Federico Caleno, Head of E-Mobility Solutions Development di Enel X, in occasione della convention del network di officine lo scorso gennaio.

Secondo Enel X nel 2022 ci saranno 150.000 veicoli elettrici. Già oggi tutti i produttori di auto stanno sviluppano modelli elettrici e i prezzi, che oggi non sono competitivi, nel 2024 pareggeranno quelli delle auto tradizionali.

“Ci occupiamo dal 2009 di mobilità elettrica e per anni la produzione di veicoli elettrici non decollava per la mancanza di strutture di ricarica e viceversa, pur vivendo tutti nella consapevolezza che, prima o poi, la mobilità elettrica sarebbe diventata realtà”, ha detto Caleno. “Da due anni Enel X raggruppa e gestisce tutti i servizi di Enel a valore aggiunto, diversi da quelli tradizionali dell’utility elettrica. Tra questi servizi ci sono anche le stazioni di ricarica, che entro fine marzo saranno 4.000 ed entro il 2022 ben 14.000. Le ricariche avranno potenze diverse, a seconda delle location, dando una maggior rapidità alle colonnine installate in autostrada o nei centri commerciali. Stiamo inoltre cambiando le tecnologie anche sul parco già installato, per ridurre il costo d’esercizio e offrire un design più accattivante e dei nuovi servizi ai clienti finali, tra cui anche la possibilità di remunerazione, in caso di restituzione dell’energia dalla batteria alla rete”.

La partnership è già operativa tra le due società e i gommisti potrebbero quindi a breve diventare protagonisti o quanto meno co-protagonisti di questa rivoluzione elettrica della mobilità, offrendo ai clienti la possibilità di ricarica del proprio mezzo, un servizio che, secondo Ducamp, farà diventare più attraenti i gommisti. E ai timori di chi è preoccupato di affrontare le molte sfide ed incognite del futuro della professione, Ducamp risponde: “Non bisogna avere paura, perché le auto elettriche sono più pesanti e quindi consumeranno più gomme”.

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