Mercato

Scozia: Michelin chiude la fabbrica di Dundee

Due mesi dopo l’inizio del programma di ristrutturazione dello stabilimento di Dundee, in Scozia, Michelin ha annunciato il dietrofront e la chiusura della fabbrica, con la conseguente perdita di circa 850 posti di lavoro. Michelin, che gestisce il sito di Dundee dal 1971, afferma di voler lasciare la città entro il 2020.

Commentando la notizia, il segretario dell’economia scozzese Derek Mackay ha dichiarato: “Queste notizie saranno devastanti non solo per coloro che lavorano nello stabilimento della Michelin, ma anche per le loro famiglie e per tutta la città di Dundee. La mia priorità immediata è quella di cercare di trovare un futuro sostenibile per il sito, che protegga i posti di lavoro. Non lascerò nulla di intentato. Martedì sarò a Dundee e spero di incontrare rappresentanti della forza lavoro, del consiglio comunale e del management per discutere se ci sono opzioni valide per il futuro di questo sito. Sono stato informato alla fine della scorsa settimana della possibilità della chiusura e ho immediatamente cercato il senior management team di Michelin. So che la forza lavoro e i sindacati hanno fatto enormi sforzi per rendere l’impianto il più competitivo possibile per garantire il suo futuro, e non lasceremo nulla di intentato nel tentativo di proteggere il futuro del sito di Dundee.”

Secondo l’azienda, condizioni di mercato negative, tra cui l’impatto delle importazioni di prodotti asiatici a basso costo, hanno reso lo stabilimento di Dundee “inadatto”.

Un mese fa, i rappresentanti sindacali hanno avvertito anche delle pressioni sull’incertezza della Brexit. Tuttavia, poco dopo la chiusura, il direttore della fabbrica John Reid, ha dichiarato: “Questo non ha nulla a che fare con la decisione del Regno Unito di lasciare l’UE, e non è assolutamente un riflesso delle prestazioni dell’impianto o dell’impegno delle persone, che invece hanno lavorato duramente per tanti anni.”

Michelin afferma che per finanziare la chiusura dello stabilimento Dundee, il Gruppo Michelin registrerà un accantonamento di circa 155 milioni di euro di spese non ricorrenti nel proprio bilancio consolidato al 31 dicembre 2018.

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