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Chi scrive le norme per le gomme? Ecco le aziende in Commissione UNI

Bridgestone e Pirelli sono le due aziende che si sono associate all’Uni e hanno un loro rappresentante all’interno dei gruppi di lavoro della commissione incaricata di elaborare le norme tecniche per le gomme. E le altre aziende? Le principali sono rappresentate dalla Federazione Gomma Plastica, che è sempre presente e presidia i meeting relativi ai prodotti in gomma, tutelando gli interessi degli associati. In UNI opera, infatti, già da molti anni la cosiddetta ‘Commissione Gomma’, che è strutturata nei seguenti Gruppi di lavoro specifici:  Prove fisico-meccaniche, Tubi e Caratterizzazione di elastomeri e ingredienti per mescole.

Le aziende che hanno deciso di partecipare ai lavori, nominando un loro dipendente (i nomi, per la legge sulla privacy, non sono disponibili), sono le seguenti:

  • Cerisie, un laboratorio con finalità tecnico-scientifiche nel settore della caratterizzazione di gomma e plastica, la cui costituzione è stata promossa da Airiel e Assogomma;
  • Federazione Gomma Plastica
  • Centro Ricerche Fiat
  • Hydrogomma, azienda che opera nel settore dei prodotti termosanitari
  • Mater Group
  • Lav.El. Gomma, azienda operante nel settore delle guarnizioni industriali in gomma per acqua, gas, aria
  • Cabot
  • Pirelli Tyre
  • AR-TEX, azienda specializzata in o-rings e altri articoli tecnici in gomma
  • Bridgestone Europe
  • FRA.BO (raccorderia e guarnizioni)

La partecipazione ai gruppi di lavoro è aperta a tutti, perchè l’UNI rappresenta un punto di incontro tra i diversi attori del sistema socio-economico: imprese grandi, medie e piccole, professionisti, università e mondo della ricerca, Pubblica Amministrazione centrale e locale, consumatori, lavoratori e società civile.
Partecipare vuol dire appartenere ad un sistema di interrelazioni tra i diversi stakeholders che permette di:

  • essere parte attiva del processo democratico di elaborazione delle norme tecniche, influendo sui loro contenuti e facendo valere le proprie esigenze;
  • essere aggiornati sullo stato dell’arte dei prodotti, dei servizi e dei processi;
  • conoscere in tempo utile le “regole del gioco”, anticipando i futuri sviluppi tecnologici e normativi;
  • migliorare la comunicazione, facilitando la stipulazione dei contratti e ottimizzando il rapporto clienti/fornitori;
  • ridurre i costi della ricerca ed i rischi ad essa connessi, confrontando con gli altri partecipanti la propria esperienza e conoscenza.
A questo link sono disponibili ulteriori informazioni su come associarsi e poter partecipare ai lavori di normazione: LINK UNI
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