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Da Rema Tip Top la soluzione a 360 gradi per il TPMS

Rema Tip Top Italia Automotive, azienda con sede a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, è specializzata nel campo della riparazione dei pneumatici, nel servizio gomme e nelle attrezzature per officine. Tra i prodotti offerti non poteva quindi mancare il segmento TPMS, che offre tutto il panorama relativo alla misurazione della pressione: i principali sensori OE, quelli universali, gli strumenti di diagnosi, i Service Kit, gli utensili e, fondamentale, la formazione.

L’amministratore delegato di Rema Tip Top Italia Automotive, Daniel Schön, ha affermato: “Rema Tip Top è leader mondiale per quanto riguarda la produzione di materiale di consumo per gommisti e autofficine. Nel 2009 abbiamo iniziato lo studio del TPMS, sviluppando con partner strategici prodotti differenziati rispetto alla concorrenza. Ad Autopromotec 2011 abbiamo lanciato il nostro prodotto sotto il marchio Prema, ma è dall’anno scorso che abbiamo riscontrato un enorme interesse del mercato, sia per quello che riguarda lo strumento di diagnosi che per la richiesta di informazioni e formazione.”

Daniel Schön, amministratore delegato di Rema Tip Top Italia Automotive
Daniel Schön, amministratore delegato di Rema Tip Top Italia Automotive

Partendo da queste necessità, l’azienda ha sviluppato una soluzione a 360 gradi che aiuta il gommista e l’officina in ogni problematica. Innanzitutto, Rema Tip Top ha creato una sezione dedicata del sito internet, in cui è possibile acquistare i sensori montati in primo equipaggiamento o, in alternativa, quelli riprogrammabili delle principali aziende del settore che si dividono il mercato OE: Schrader, Alligator, Huf e VDO. Ovviamente insieme ai sensori sono disponibili tutti i Service Kit dedicati: ad ogni cambio pneumatici infatti vanno sostituiti il dado, la guarnizione, il meccanismo interno e il coperchietto e Rema offre sia i pezzi di ricambio che gli strumenti necessari per la manutenzione.

Per la diagnosi, Rema propone il proprio strumento, chiamato Profiler TPM II, che sta avendo un buon successo perché è semplice e intuitivo, leggero e poco ingombrante e permette di svolgere tutto il servizio TPMS con pochi click. Grazie alla presa EODB, infatti, è possibile anche leggere e risolvere i guasti nella centralina TPMS. “Il vantaggio unico del nostro strumento – afferma Schön – è che, oltre a fornire i codici di ricambio originali, presenta anche i codici di ricambio Rema Tip Top, in modo che il gommista possa semplicemente andare sul nostro sito e ordinare velocemente il pezzo di cui ha bisogno, semplificando enormemente tutta la procedura ed eliminando la necessità di dover controllare ogni volta le tabelle universali di copertura, la cui consultazione comporta ovviamente molto tempo. Questo è un prodotto premium offerto ad un prezzo interessante, con inoltre la possibilità di acquisto modulare: si può comprare, infatti, senza presa EODB, per poi aggiungerla in un secondo momento.” Parlando di formazione, infine, l’azienda offre corsi personalizzati, per singoli negozi o aziende con più sedi, sia presso la propria struttura che in quella dei clienti, con 2 tecnici sul territorio specializzati nel TPMS, che si occupano di assistenza, dimostrazione e formazione. Anche la rete vendita, composta da 55 agenti, è continuamente formata, in modo da supportare i gommisti in ogni loro esigenza. Inoltre, la collaborazione con partner importanti come Michelin, ha dato vita a corsi della durata di circa 3,5 ore, con spiegazioni teoriche, pratiche ed esercitazioni su vetture con sensori. Con Michelin ed Euromaster, per esempio, abbiamo già formato oltre 1000 gommisti.”

Secondo Schön, la caratteristica che distingue Rema Tip Top dalla concorrenza è proprio l’offerta a 360 gradi: “Molti distributori di sistemi TPMS offrono solamente la fornitura della diagnosi, senza i servizi e i ricambi per il Post Vendita. Il gommista e il meccanico vengono abbandonati e sono spesso costretti a limitarsi alla semplice sostituzione del pneumatico, sperando di non danneggiare il sensore. Il TPMS è molto di più rispetto al mero sistema elettronico montato sul pneumatico: coinvolge tutte le procedure, tutti i processi aziendali del gommista, a partire dall’accettazione fino alla sostituzione o programmazione della centralina. Per il gommista è necessario ripensare tutti i flussi di lavoro. Ma questo non è un fattore negativo, se il professionista è pronto, preparato ed affiancato da una struttura solida e concreta.”

Il gommista infatti, secondo Schön, ha cercato finora di evitare in tutti i modi di avere a che fare con i TPMS, ma non è più possibile un comportamento di questo tipo e lo sarà sempre meno. Il futuro, infatti, è l’elettronica. “Il gommista deve abituarsi all’idea che la tecnologia sarà sempre più presente nell’officina: adesso si sta parlando di un sensore su un pneumatico, ma tra dieci anni cosa succederà? L’elettronica non si fermerà certamente qui e il gommista non potrà limitarsi alla diagnostica TPMS, ma dovrà implementare quella completa, che comprende il sottoscocca, il servizio olio, il clima e la meccanica leggera in generale. Esattamente lo stesso processo che ha coinvolto le officine anni fa: il TPMS è solo un piccolo passo nella direzione tecnologica futura.”

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Puoi leggere questo e molti altri articoli sui principali sensori e strumenti di diagnosi e programmazione TPMS nello speciale di 60 pagine PneusNews.it – focus on TPMS

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