Mercato

Rilasciati i due dirigenti Goodyear sequestrati dai dipendenti ad Amiens

Sono finalmente stati liberati i due dirigenti che i dipendenti dello stabilimento francese di Goodyear ad Amiens avevano sequestrato ieri mattina, per protestare contro il piano di ristrutturazione dell’azienda che mette a rischio i 1.173 posti di lavoro. Il rilascio è avvenuto subito dopo che la Polizia è entrata nello stabilimento. Il direttore di produzione Michekl Dheilly e il direttore delle risorse umane Bernard Glesser erano stati chiusi in una sala riunioni dell’azienda, la cui porta era stata bloccata con un grosso pneumatico per trattori. I due manager in ostaggio, a cui non sono mancati cibo e acqua, erano liberi di comunicare con i loro cellulari, ma hanno passato la notte negli uffici insieme a oltre un centinaio di dipendenti.

La richiesta da parte dei dipendenti e dei sindacati era di istituire una “tavola rotonda” con il prefetto e il direttore delle risorse umane per discutere le indennità e la ricollocazione dei dipendenti dello stabilimento che, a partire dalle prossime settimane, avvierà il piano di chiusura. L’azienda aveva tuttavia dichiarato di non voler aprire trattative finché i due dirigenti non fossero stati liberati e, anzi, il direttore Henri Dumortier aveva proprio per questo motivo rifiutato di partecipare alla riunione indetta urgentemente dal prefetto.

Il numero uno di Titan International, Maurice Taylor, ha condannato fermamente il sequestro dei due manager dello stabilimento Goodyear di Amiens, che ben conosce per aver verificato – e negato – la fattibilità di acquisire la divisione agricoltura. Parlando con la radio francese, Taylor ha affermato che negli Stati Uniti l’azione dei dipendenti di Goodyear verrebbe etichettata e perseguita come un vero e proprio sequestro. “E’ un crimine molto grave, – ha detto Taylor – che potrebbe essere punito con l’ergastolo. Ma in Francia il governo non fa nulla – è pazzesco”.

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