Mercato

Al via la collaborazione tra Greentire e il master in strategic design del Politecnico di Milano

I pneumatici riciclati come nuovo materiale da esplorare; il design come fattore strategico d’innovazione per trovare utilizzi a valore aggiunto; questi sono i due elementi cardine della collaborazione siglata il 3 dicembre tra Greentire, Consorzio Gestione Pneumatici Fuori Uso e il Master in Design Strategico – uno dei master storici del Politecnico di Milano, erogato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con il MIP, School of Management del Politecnico di Milano. Collaborazione che ha l’obiettivo di ideare nuovi concept di prodotti e di servizi in grado di utilizzare e valorizzare granuli di gomma derivanti da PFU attraverso progetti destinati a specifiche comunità di utenti.

La sfida è raccolta da 19 studenti internazionali della XV edizione del Master attraverso un workshop che è inizio il 4 e termina il 20 dicembre, con la presentazione dei prodotti e dei servizi progettati. Il lavoro ha la supervisione scientifica del Prof. Francesco Zurlo, il coordinamento generale dell’architetto Massimo Randone, il supporto di comunicazione di Studio FM e l’assistenza in aula del designer Simone Castiglione. Il workshop permette al team di ragazzi, provenienti da tre continenti (Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Ecuador, India, Indonesia, Israele, Italia, Messico, USA), di misurarsi con un cliente ed un caso “concreto”, progettando soluzioni strategiche per favorire e migliorare l’utilizzo dei Pneumatici Fuori Uso (PFU). Punto di partenza dello studio dell’intera filiera del riciclo produttivo del PFU è la visita del Consorzio Greentire presso la sede operativa di  Bagnolo Mella (BS).

Considerando la mission di Greentire, ovvero il perseguimento e l’incentivazione delle best practices nell’ambito del recupero di materia derivante da PFU, l’incontro realizzato con il Master in Design Strategico, è inaugurale e d’avanguardia. L’accordo è inoltre in linea con la direzione già indicata dalla Commissione Europea, che invita le aziende a considerare il design non solo dal punto di vista estetico ma quale elemento determinante per lo sviluppo di nuove idee, prodotti e processi. Ciò è possibile attraverso la “Design-driven innovation” che ha l’obiettivo di rafforzare il legame fra design, innovazione e competitività incrementando la comprensione dei mercati. L’approccio design-driven infatti sviluppa sia una visione complessa, di sistema, che la capacità di evadere gli stereotipi su ogni singolo progetto. Il design strategico, grazie a questa combinazione di generale e particolare, è in grado di cogliere stimoli per l’innovazione e di tradurli in nuove opportunità nell’ambito del “fare impresa”.

Le idee di prodotto-servizio sviluppate nel workshop, attraverso un impiego creativo in settori nuovi e alternativi a quelli attuali, si focalizzano sia sulla corretta valorizzazione delle qualità del materiale in sé che sull’elevazione del livello di qualità percepita dei prodotti in PFU (con riferimento anche alla sostenibilità intrinseca del materiale e del processo). “Sarà istruttivo vedere giovani studenti-professionisti confrontarsi con una materia versatile ma difficile, che possiede una carica simbolica più aspra rispetto ad altri materiali in sé più ammiccanti rispetto all’immaginario simbolico contemporaneo” (Massimo Randone, Project Leader del workshop).

“La collaborazione con Greentire offre una grande opportunità agli studenti del master che potranno realmente affrontare casi progettuali concreti e rilevanti per l’economia e l’ambiente” – ha spiegato Francesco Zurlo, Direttore del Master – “I partecipanti hanno l’opportunità di provare sul campo come il design può diventare un fattore strategico da utilizzare in contesti e sistemi in continuo cambiamento e come sia capace di far cogliere con tempestività le nuove sfide e le opportunità in divenire”.

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