Mercato

Moto, vendite ancora in calo ma timidi segnali di recupero

Nel mese di luglio le immatricolazioni di due ruote hanno registrato una diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il totale è di 20.115 veicoli pari a -16,1%. Tuttavia emergono considerazioni positive nel comparto moto che conferma sostanzialmente i volumi del luglio 2012, con 6.399 pezzi e un -3%. Più complessa la situazione per gli scooter: pur depurando i 6.200 pezzi immatricolati l’anno scorso da Poste Italiane, il confronto è ancora deficitario con 13.716 unità (-21%)b. Un datoancora più pesante se si considera che luglio incide circa per il 12% delle vendite totali di tutto l’anno. Continua il crollo delle vendite di ciclomotori, che segnano un – 38,7% rispetto a dodici mesi fa, con solo 4.490 veicoli venduti a luglio.

“Nonostante i timidi segnali di ripresa che si manifestano a livello macro economico, in termini di produzione industriale e prevalentemente trainata dalle esportazioni, il quadro resta complesso – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori)-. Permangono le difficoltà per il credito al consumo, la minore disponibilità di reddito da parte delle famiglie e l’alta disoccupazione. Senza un sostegno ai consumi il nostro settore fa fatica ad invertire la rotta- – ma la sospensione di nuove tasse e un lieve aumento dell’indice di fiducia ci fanno sperare in una lenta ripresa, almeno a partire dal 2014. Le aziende delle 2 ruote reagiscono facendo leva sull’innovazione e sullo sviluppo di nuovi modelli che presenteranno durante Eicma 2013. Nei primi 7 mesi di quest’anno il mercato dell’usato ha confermato che permane in Italia una forte passione per le due ruote: i volumi dei passaggi di proprietà, a oggi 270.229 in tutto, valgono due volte e mezza quelli del nuovo”.

Da gennaio a luglio le immatricolazioni sono state 111.655, con una flessione del -22,4%, confronto fatto sempre sottraendo i 15.600 pezzi di Poste Italiane messi su strada a giugno e luglio 2012. Gli scooter venduti sono stati 71.418 e segnano un -21%, mentre le moto si difendono meglio con 40.237 pezzi, pari al -13,1%. Il dettaglio per cilindrata evidenzia come segmento più importante degli scooter i300-500cc, con 23.052 veicoli e un -20,8%; seguono i 125cc con 21.948 scooter e un -28%. Flessione più contenuta per i 150-200cc con 17.235 pezzi e un -18,1%. In forte discesa i 250cc con solo 2.741 veicoli e un -53,1%. Infine soffrono anche i maxi-scooter con 6.442 immatricolazioni e un -41,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Le moto presentano una situazione differenziata, dal segmento più importante delle moto superiori ai 1000cc con 12.624 pezzi pari al -9,8%, ai modelli tra 800 e 1000cc con 9.963 unità, e un -14,4%. Le medie cilindrate, tra 650 e 750cc, hanno venduto 8.215 moto dunque un -19,8%; le 600cc subiscono il calo più rilevante con 1.659 pezzi pari al -35,5%. In controtendenza le 300-500cc con 3.520 unità e un significativo +18,2%, seguono le 125cc con 2.788 veicoli e un -17,8%. Infine i modelli da 150 a 250cc sono 1.468 pezzi con una relativa stabilità, solo -2,7%. L’andamento dei segmenti consolida la leadership delle enduro stradali con 13.205 pezzi e un -5,2%, mentre le naked con 11.285 vendite e un -18,3% perdono quota. Le custom registrano 4.582 immatricolazioni e un -5,7%, seguono le moto da turismo con 3.905 unità e un -13,1%. Restano rilevanti le perdite per le sportive con 3.383 moto e un -24,2%; infine le supermotard con 3.033 moto e un -18,1%.

Il dato progressivo per i ciclomotori rileva 21.096 registrazioni, -38,7% rispetto a 12 mesi fa. Da gennaio a luglio sono state vendute complessivamente 132.751 due ruote a motore, il 25,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Il dato non tiene conto dei veicoli destinati a Poste italiane.

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