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Ancma e 5 stelle uniti nella lotta contro i guardrail “assassini”

L’iniziativa parlamentare di alcuni deputati del Movimento 5 stelle, con a capo l’onorevole Dell’Orco, che mira a sensibilizzare il governo sulla pericolosità dei guardrail per centauri e ciclisti, evidenziando anche possibili soluzioni, trova l’appoggio di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori). In una nota ANCMA fa sapere che “applaude all’iniziativa, che punta a sollecitare il Governo nella tutela di chi utilizza le due ruote su strada. La situazione infrastrutturale del nostro Paese impone interventi mirati, di cui Confindustria ANCMA è stata già portavoce nella precedente legislatura promuovendo iniziative legislative che hanno trovato ampio riscontro presso le commissioni competenti, affinché si possa ulteriormente abbattere il tasso di mortalità corrente. Confindustria ANCMA sta redigendo, inoltre, una pubblicazione sulle infrastrutture che andrà a completare il progetto del Libro Bianco, corredato da “Eccellenza tecnologica e sicurezza della moto” e “Caschi e abbigliamento per la sicurezza delle due ruote”. Tutti lavori che illustrato lo stato dell’arte proprio in tema di sicurezza”.

Gli attuali sistemi di ritenuta stradale sono oggetto da molti anni di critiche per la pericolosità. Le sbarre di lamiera ondulata, nervata e scatolata ai bordi non sono state progettate tenendo in considerazione le conseguenti, spesso drammatiche, a seguito di un impatto di un ciclista o un motociclista. “Secondo il Maids (Motorcycle Accidents In Depth Study) – fa sapere ANCMA nella nota – in Italia le infrastrutture inadeguate sono concausa di incidenti nel 25% dei casi, circa il doppio rispetto alla media europea. Nel 2011 la presenza di ostacoli accidentali o fissi sulla strada ha provocato la morte di 96 centauri e il ferimento di altri 2033. Questi numeri riconfermano la grande importanza che un intervento sulle infrastrutture può avere nella riduzione degli infortuni per i conducenti di motocicli e ciclomotori. Un impegno, in questa direzione, della sfera pubblica comporterebbe anche un forte contenimento dei costi sociali provocati dagli incidenti stradali. La cifra ammonta, complessivamente, a 30 miliardi di euro”.

Per finire, Confindustria ANCMA conferma che “il documento trova il pieno appoggio dell’associazione, che ha sempre evidenziato la necessità di azioni programmatiche e cercato la “buona politica” che raccolga l’esigenza che i cittadini possano sentirsi sicuri durante i propri spostamenti. ANCMA ribadisce la propria disponibilità a lavorare nella stessa direzione. In particolare continuerà a promuovere le campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale sotto il brand “Occhio alla moto” e sarà costantemente pronta a raccogliere e dare voce alle iniziative che arrivano proprio dagli utenti finali. Come successe nel 2011, quando su Facebook Lucia Scarpa (Bimba Monella) propose di me.

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