Mercato

Continental: l’etichetta così com’è dice poco

Il gruppo Continental, così come altre aziende, associazioni dei consumatori e club automobilistici, ha accolto con favore l’introduzione dell’etichetta sui pneumatici, che rappresenta un importante progresso verso la trasparenza. Ora però – dice l’azienda – sarebbe il momento di fare un altro passo avanti e completare le informazioni previste come obbligatorie per l’etichetta: “se guardiamo l’etichetta di una gomma invernale, rimaniamo delusi, perché non dice nulla né del grip sulla neve, né della frenata su ghiaccio”.  Non c’è dunque motivo di sorprendersi se gli automobilisti quest’inverno non hanno ritenuto l’etichetta un’utile fonte di informazioni. Continental è però convinta che la situazione dovrebbe cambiare in primavera, quando gli automobilisti sceglieranno le gomme estive e potranno, in un colpo d’occhio, valutarne le caratteristiche in termini di resistenza al rotolamento, aderenza su bagnato e rumorosità esterna. E sarà senza dubbio il grip su bagnato il parametro più osservato, dal momento che la differenza di distanza di arresto in frenata può variare, tra la classe A ed F, fino a 18 metri.

La critica del produttore tedesco non si ferma qui. L’etichetta europea non tiene infatti in considerazione molti criteri che hanno uguale se non maggiore importanza dei tre segnalati. Tra quelli relativi alla sicurezza, Continental evidenzia la tenuta di strada, soprattutto in caso di brusca deviazione per evitare un ostacolo, la resistenza all’acquaplaning e le distanze di arresto su fondo asciutto. Inoltre l’etichetta UE non prevede indicazioni sul chilometraggio, un aspetto che per il consumatore diventa sempre più importante.

Continental sottolinea anche che nello sviluppo dei pneumatici si incontrano conflitti oggettivi:  migliorare un parametro significa spesso peggiorarne un altro. Questo avviene ad esempio per la rolling resistance  e il grip su bagnato, ma anche per molte altre caratteristiche. Ed è questo il motivo per cui Continetal ha deciso di lanciare sul mercato un solo pneumatico A/A: per avere la certezza di offrire un prodotto veramente equilibrato con ottime prestazioni in tutte le aree più importanti e non solo in quelle previste dall’etichetta.

Un ultimo aspetto critico è rappresentato dal fatto che sono i produttori stessi responsabili della classificazione delle proprie etichette. Certo i produttori devono operare secondo precise specifiche e procedure definite dall’Unione Europea, ma non è ancora chiaro come e da chi i produttori possano essere puniti in caso di dichiarazioni false o sbagliate. Ad oggi a fare pressione e svolgere un ruolo di controllo sul mercato sono stati solo i mezzi di comunicazione e l’associazione europea dei produttori di pneumatici ETRMA.

In conclusione, il consiglio di Continental ai consumatori è di non affidarsi esclusivamente all’etichetta nella scelta dei pneumatici, ma di tenere in considerazione, oltre ai consigli dei rivenditori e la documentazione dei produttori, due referenze in cui l’azienda brilla in modo particolare: i test realizzati da riviste e associazioni specializzate e le scelte delle Case automobilistiche in fase di primo equipaggiamento.

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