Mercato

L’approccio di Kumho all’etichetta UE: il gommista deve rimanere l’ago della bilancia

Kumho ha scelto di realizzare un video tutoriale per informare il mercato sul significato della nuova etichetta europea dei pneumatici. “Volevamo fare qualcosa di nuovo, interessante e diverso dagli altri. Per questo abbiamo pensato ad un video. Sarà uno strumento in più da utilizzare con intelligenza, ma penso che il consiglio del gommista debba ancora fare la differenza”, afferma Domenico Mastrogiacomo, sales & marketing manager della sede italiana di Kumho Tyre.

Pur essendo Kumho tra le aziende che hanno già annunciato la prossima disponibilità di un Opens external link in new windowpneumatico che si piazza nei massimi livelli della classificazione europea, il responsabile vendite e marketing italiano ritiene che sia ancora fondamentale il ruolo del gommista. Le perplessità di Mastrogiacomo sull’etichetta vanno dalla “autocertificazione” dei risultati dei test alla necessità comunque di un professionista intermediario, in grado di valutare a tutto tondo le necessità del cliente. “I test per la classificazione delle gomme vengono fatti all’interno delle aziende, senza la supervisione di enti terzi”, afferma Mastrogiacomo. “Il risultato è che sul mercato si vedono già alcune etichette improbabili su prodotti cinesi, che avranno magari in questo modo l’opportunità di guadagnare quote di mercato immeritate. Il gommista invece ha l’esperienza per riconoscere la bontà di un prodotto e valutare tutte le prestazioni, come ad esempio l’handling su asciutto importantissimo, ma non considerato dall’etichetta. E’ quindi fondamentale che sia lui a veicolare l’acquisto. E’ del gommista che il consumatore finale si deve fidare”.

L’altro motivo per cui, secondo Mastrogiacomo è importante non bypassare mai la professionalità del rivenditore specialista è che solo lui ha la possibilità di conoscere e valutare le necessità del cliente: il tipo di terreno, il clima, lo stile di guida, la vettura utilizzata. Tutte variabili queste che fanno la differenza e che devono essere tenute in considerazione nella scelta delle gomme più adatte.

“Il gommista deve ancora essere l’ago della bilancia e far capire all’utente finale che l’etichetta è un nuovo strumento, che è importante capire, con l’aiuto anche del video, di cosa si tratta, ma che alla fine è necessario affidarsi ad un professionista. L’etichetta – conclude Mastrogiacomo – è un indicatore, al momento, minoritario.”

     

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