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TPMS, una sfida da cogliere per i gommisti italiani

Lo spunto per la riflessione nasce dalla presentazione in Italia da parte di Prema, azienda del gruppo tedesco Stahlgruber, del nuovo sistema di controllo della pressione Opens external link in new windowTyre Pro TPMS, uno strumento utile e pratico che consente, in tre secondi, di  misurare la pressione del pneumatico, la temperatura interna, lo stato di funzionamento della batteria, del sensore e della valvola. “Siamo i primi a presentare in Italia questo prodotto, che sarà anche esposto alla prossima fiera di Essen nello stand 404, padiglione 1, della nostra casa madre Rema Tip Top”, afferma Daniel Schön, amministratore delegato di Prema Italia Srl.

“Si prospetta, in Italia, così come in tutta Europa, una grande opportunità di lavoro per i gommisti, ma per coglierla devono essere informati, preparati e attrezzati con gli strumenti diagnostici giusti”, continua Daniel Schön. L’opportunità a cui fa riferimento l’amministratore dell’azienda di Correggio (RE), specializzata in materiale consumabile e auto-attrezzature per gommisti e officine, deriva dal fatto che tutte le vetture omologate entro il 2012 dovranno essere obbligatoriamente dotate del sistema TPMS di monitoraggio della pressione ed entro il 2014 dovranno esserlo tutte le vetture circolanti.

Questa nuova legislazione rappresenta  una vera e propria rivoluzione nel mercato dei pneumatici e una ristrutturazione del sistema di ricambistica. Schön è molto preciso ed ha addirittura quantificato la potenzialità di questo business per i gommisti italiani: “se oggi il rivenditore sostituisce una semplice valvola in gomma da 0,15 euro, domani dovrà esser in grado di fornire, come ricambi, dei sistemi TPMS che possono costare per ruota 50, 60, anche 100 euro al consumatore finale. E’ una vera rivoluzione per il mercato e in Italia ha una valenza di almeno una decina di milioni di euro e comunque a doppia cifra.”

Sarà la reperibilità dei ricambi, secondo Schön, il problema più complesso da gestire: “Ci sono più di 120 sistemi TPMS diversi sul mercato e sono difficilmente reperibili da un unico fornitore. Ciascuna casa automobilistica e ciascuna vettura utilizza il proprio sistema e il gommista non può fare nulla, se non chiamare la concessionaria e chiedere il pezzo di ricambio. Se oggi non si attrezza, il rischio per il gommista è di perdere una grande fetta del suo mercato.”

Il primo passo è dunque munirsi di uno strumento diagnostico che sia in grado di rilevare il numero identificativo del ricambio, per poi andare a reperirlo attraverso un canale che sia diverso dalla concessionaria o dal ricambista. La grande sfida per il gommista è trovare un partner che gli sappia fornire il know how, il sistema diagnostico e i ricambi in pronta consegna.

“Il tema è complesso e diversificato; il lavoro da fare è ancora molto, ma quello che conta è il lato positivo della medaglia: un’opportunità da non perdere assolutamente”, conclude Schön.

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