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Tutte le ordinanze invernali, regione per regione

Il 15 novembre è scattata l’ora zero dell’entrata in vigore delle ordinanze che prescrivono l’uso di pneumatici invernali o catene a bordo. In realtà non è proprio così: per alcune strade l’obbligo è già partito al’inizio del mese e in altre invece è spostato più avanti. Così come la scadenza della prescrizione varia da città a città e da strada a strada. Difficile tenere il conto di dove, di quando e di come.

Insomma, nonostante la crisi, abbiamo fatto le cose all’italiana, spendendo soldi e tempo in riunioni, polemiche, decisioni, ordinanze, cartelli (mica tutti uguali, ognuno deve riportare date e strade!) per imporre, di fatto praticamente a tutti, un’operazione di buon senso. Equipaggiare le auto con pneumatici invernali, non solo in caso di neve, ma da quando le temperature scendono (tecnicamente sotto i 7°), è un gesto infatti di saggezza e responsabilità per la propria sicurezza, quella di chi viaggia con noi e degli altri automobilisti. I vantaggi sono infatti assolutamente innegabili ed è sufficiente provare per non avere alcun dubbio.  

Certo, l’Italia presenta climi, temperature e strade diverse. Un’unica legge uguale per tutti non sarebbe stata possibile, ma anche una carta geografica a macchie di leopardo forse non è la migliore delle soluzioni e il risultato, alla fine, è lo stesso. Dall’incertezza deriva infatti la necessità del cittadino di munirsi adeguatamente, ordinanza o non ordinanza. E’ infatti difficile, anche online, trovare le informazioni, non vogliamo immaginare quale possa essere la difficoltà di chi il web non lo frequenta. Ma quand’anche si siano trovate le ordinanze, rimane comunque difficile sapere se, nel corso del proprio viaggio, si andrà a percorrere la statale 78 o 36. In ogni caso l’auspicio è che non siano tanto le sanzioni (da 80 a 318 euro) a convincere gli automobilisti della bontà dell’uso di pneumatici invernali o catene a bordo quanto piuttosto il buon senso.

Per opportuna informazione riportiamo di seguito l’ultimo aggiornamento delle ordinanze, messo a disposizione dalla Polizia dello Stato e suddiviso regione per regione.

Abruzzo

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

Piemonte

Sicilia

Toscana

Trentino Alto Adige

Umbria

Veneto

Valle D’Aosta

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