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Il piano di ripristino della produzione nelle fabbriche Bridgestone

Sebbene non si siano verificati danni significativi nelle cinque fabbriche di Bridgestone situate nella regione maggiormente colpita dal terremoto, alcune parti degli edifici e alcune macchine hanno riportato delle rotture; inoltre si sono verificate delle successive scosse di assestamento. Tenute presenti queste condizioni, Bridgestone mette al primo posto la sicurezza nel piano di ristrutturazione. La priorità nel riavvio della produzione è assegnata ai prodotti truck e bus, proprio perché necessari per le operazioni di ricostruzione delle aree devastate. L’azienda si sforzerà inoltre di minimizzare l’impatto dei blackout utilizzando a pieno regime i generatori installati in ciascuna fabbrica.

Le fabbriche di Tochigi, Nasu e Kuroiso riavvieranno la produzione dal 16 marzo e si sta verificando la possibilità di riprendere anche le spedizioni dal 18 marzo. A Tokyo lo stabilimento dovrebbe essere nuovamente produttivo da oggi, 15 marzo, mentre le consegne ricominceranno dal 16. Nello stabilimento di Yokohama invece la produzione è già parzialmente ripartita, dopo la conferma dell’agibilità dello stabile. In base alle restrizioni energetiche e ad altre valutazioni, Bridgestone sta verificando quando sarà possibile ritornare a produzione totale.

Bridgestone ha anche istituito il 14 marzo un ufficio per le emergenze e le contromisure, guidato da Masaaki Tsuya, responsabile della gestione dei rischi, per accelerare le operazioni di ripristino delle fabbriche.

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