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I videogiochi sono una pessima scuola guida

Secondo uno studio realizzato da Continental Tyres, gli automobilisti che si dilettano nei giochi di simulazione alla guida hanno maggiore probabilità di incidenti, passaggi con semaforo rosso e danni nelle manovre quotidiane. Infatti è risultato che i giocatori azzardano manovre rischiose, sono collerici al volante e vengono più spesso fermati dalla polizia. Scatta in pratica un meccanismo che rende i guidatori virtuali più, o meglio troppo, sicuri di sé, trasformandoli in un pericolo per sé stessi e per gli altri sulle strade, dal momento che osano ripetere i virtuosismi da computer nel mondo reale.

Tim Bailey, esperto in sicurezza di Continental Tyres che ha realizzato questa analisi, ha dichiarato: “Ci sono degli aspetti positivi. Chi gioca a computer sviluppa una buona capacità di concentrazione e migliora i tempi di reazione, d’altra parte però ha la tendenza a correre più rischi dei guidatori non giocatori, probabilmente per l’assenza di conseguenze reali nel videogame. Le cose più importanti per la guida sicura sono la concentrazione, la capacità di valutare la condizione di strada e auto e la consapevolezza dei potenziali rischi. I video-giocatori possono sviluppare queste doti, ma devono saperle bilanciare, perché guidare sulle strade pubbliche non è mai come gareggiare in pista”.

Non solo, pare anche che l’effetto si accumuli nel tempo: più ore si spendono a giocare, peggio si guida nella realtà. Secondo la ricerca, gli Schumacker che passano più di otto ore a settimana al PC sono soggetti al triplo di incidenti rispetto a chi gioca per meno di un’ora.

Lo studio si è basato sull’intervista di 2000 guidatori tra i 17 e i 39 anni relativamente alle loro abitudini e attitudini di guida.

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