Mercato

Auto: mercato europeo in calo del 6,5% a novembre

A novembre il mercato europeo dell’auto continua a calare rispetto allo stesso mese del 2009, ma recupera rispetto a ottobre 2010. Secondo i dati diffusi da ACEA, nel complesso dei Paesi dell’Unione Europea allargata e dell’EFTA, le immatricolazioni complessive nel mese si attestano a 1.106.598 unità, in calo del 6,5% rispetto a novembre 2009 (a ottobre 2010 il calo era del 16,1%).

Nei primi undici mesi dell’anno i volumi di immatricolazioni ammontano a 12.736.102 unità, con una flessione del 5,1% sul risultato di gennaio-novembre 2009. Considerando i cinque maggiori mercati, Spagna e Regno Unito continuano a mantenere il segno positivo nel progressivo da inizio anno, contro il calo a due cifre della Germania e i cali più contenuti di Italia e Francia. 

Il mercato italiano riporta nuovamente un pesante ribasso a novembre: -21,1% con 145.198 immatricolazioni, attestandosi così sui livelli del 1994-’95. La crescita registrata anche a novembre dall’indice di fiducia dei consumatori non tocca ancora il comparto, rimanendo le valutazioni sul mercato dei beni durevoli improntate alla cautela. Nel cumulato da inizio anno le immatricolazioni totalizzano 1.829.117 unità, l’8,2% in meno rispetto a gennaio – novembre 2009. La raccolta ordini da inizio 2010 è in ribasso del 23% circa e nel solo mese di novembre di oltre il 20%, percentuali che prospettano un 2011 non facile almeno fino a marzo. Per le marche italiane i volumi immatricolati a novembre in Europa si attestano a 74.194 unità (-23,7%) e nel cumulato da inizio anno a 971.201 unità (-16,9%).

“Il mercato europeo dell’auto registra risultati negativi dallo scorso aprile e, da luglio in poi, ha visto un appesantimento della contrazione dei volumi di immatricolazioni – ha commentato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA. La flessione un po’ più contenuta rispetto a quelle degli scorsi mesi registrata a novembre, riflette sì i primi segnali di ripresa della fiducia dei consumatori, ma deriva anche dalla ormai prossima scadenza, a fine anno, dei programmi di incentivi mantenuti da alcuni Paesi, primo tra tutti la Francia. E’ probabile che anche nel mese di dicembre l’andamento del mercato venga influenzato da questi fattori, portando a una chiusura del 2010 stimata intorno a oltre 13.500.000 unità (-6,7% sul 2009), lontano dal picco del 2007 pari a 15.959.000 unità”.

La Spagna, fra i cinque major markets, continua ad essere quello più penalizzato, con una contrazione dei volumi del 25,5% a novembre, quinto mese consecutivo in flessione. Nei primi undici mesi dell’anno, il mercato mantiene il segno positivo (+5,9%) ancora grazie agli effetti del Plan 2000E, che ha tenuto alta la domanda nella prima parte del 2010.

L’Associazione spagnola dei Costruttori ANFAC rimarca l’importante sforzo commerciale portato avanti in questi mesi dalla rete di vendita, che si traduce in uno sforzo economico da parte degli acquirenti del 5% inferiore rispetto a cinque anni fa e del 20% inferiore rispetto a 20 anni fa, considerando i maggiori livelli di prestazioni, sicurezza e performance ambientali che caratterizzano l’offerta di vetture nuove oggi.

L’Associazione insiste anche sull’assoluta necessità di mantenere un solido mercato interno come fattore di localizzazione delle imprese già presenti sul territorio e per ridurre l’impatto dei bassi volumi di immatricolazioni sulle reti commerciali nazionali. Esiste un buon potenziale di crescita del mercato spagnolo che, secondo ANFAC, occorre realizzare attraverso il recupero della fiducia dei consumatori, la riduzione del tasso di disoccupazione e la regolarizzazione della situazione creditizia.

Il Regno Unito chiude il mese di novembre a -11,5%, una contrazione più contenuta rispetto alle aspettative soprattutto grazie ai buoni risultati di vendita del comparto delle flotte. I volumi di immatricolazioni totalizzati nel mese sono superiori del 14% rispetto a quelli di novembre 2009 se si escludono le vetture allora immatricolate con incentivi (il 22,4% del totale immatricolato nel mese). L’Associazione inglese dei Costruttori SMMT prevede un ulteriore calo di mercato a dicembre, anche se la domanda potrebbe essere incoraggiata dall’atteso aumento dell’IVA che si verificherà a gennaio. I primi undici mesi dell’anno vedono una crescita del 3,4% sullo stesso periodo del 2009, mentre le previsioni di chiusura dell’anno si attestano a 2.030.000 unità, pari al +2% sul 2009. Il 2011 continuerà ad essere difficile – l’Associazione prevede un calo del 5% per un totale di 1.930.000 immatricolazioni – a causa dell’impatto delle misure governative di austerity e dell’attesa contrazione della capacità di spesa dei consumatori.

Segue la Germania, che registra a novembre una flessione del 6,2% contro il -20% registrato a ottobre. Un risultato che deriva soprattutto dai buoni risultati dell’export verso la Cina e verso gli USA. Nel periodo gennaio-novembre 2010 le immatricolazioni risultano in ribasso del 25,2% sul 2009.

Infine la Francia, che a novembre registra una flessione del 10,8% (era del 18,5% a ottobre), contenendo le perdite grazie all’effetto “scadenza” degli incentivi al rinnovo del parco, destinati a terminare a fine anno. E’ probabile che lo stesso fenomeno si verifichi a dicembre, come lasciano presagire i dati della raccolta ordini. Nei primi undici mesi dell’anno il calo sullo stesso periodo del 2009 è del 2,4%.

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