Mercato

Milano fa dietrofront e rinvia l’ordinanza

Ferma restando la bontà della misura, che  mira alla sicurezza dei cittadini e a limitare il costo sociale degli incidenti, il presidente della Provincia di Milano, on. Guido Podestà, ha fatto un passo indietro e ha annunciato sabato che l’ordinanza emessa il 10 ottobre che prevedeva dal 15 novembre l’obbligo di pneumatici invernali montati o catene a bordo nelle strade provinciali di Milano viene rimandata “nei tempi e nei modi propri nonché lasciando ai cittadini il giusto lasso per attrezzarsi e per informarsi”. Lo stimolo più forte per il rinvio è arrivato dalle associazioni dei consumatori che hanno segnalato speculazioni di mercato sui prezzi delle catene da neve e delle gomme invernali che il presidente ritiene “necessario evitare”. Ma non è l’unico motivo addotto da Podestà, che vuole anche “capire se davvero i fornitori siano effettivamente in grado di esaudire tutte le richieste di catene e pneumatici che potrebbero arrivare”. Podestà ammette anche che tempi e modi devono essere analizzati, a partire dalla dislocazione di appositi cartelli lungo la rete stradale gestita dall’Ente e che è necessaria la realizzazione di “una campagna informativa tanto efficace da non mettere nessuno nelle condizioni di esporsi alle sanzioni previste per mancata conoscenza dell’ordinanza”. Non solo, Milano ha accolto le proteste di provincie limitrofe che, come Varese, si sono sentite costrette ad adottare il provvedimento per non mettere in difficoltà i propri cittadini e Podestà si è detto “disponibile a coordinarsi con le altre Province lombarde nell’ottica di stilare un provvedimento condiviso in materia di sicurezza stradale nel periodo invernale”. Nessun annullamento quindi, ma un posticipo dell’applicazione del provvedimento a data ancora da definire. Che faranno adesso gli altri enti che hanno emesso la stessa ordinanza, come Bologna, Como, Potenza o alcune autostrade, seguiranno l’esempio di Milano o manterranno l’obbligo al 15 novembre? Staremo a vedere, nel frattempo una curiosità per i lettori: il padre del presidente pidiellino Podestà era un dirigente Pirelli.

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