Mercato

Unioncamere: si consolida la ripresa delle PMI italiane

Il Centro Studi di Unioncamere ha pubblicato oggi i risultati del’indagine congiunturale sulle PMI industriali da 1 a 500 dipendenti e sulle imprese di commercio e servizi, basata sui risultati dell’ultimo trimestre, ma anche sulle previsioni degli imprenditori per i prossimi mesi. Ne risulta un quadro decisamente incoraggiante e, anche se meridione, artigiani e settore tessile-calzaturiero soffrono ancora, l’economica italiana sembra trainata, in base all’evoluzione attesa del fatturato, dai settori energia (+18%), alimentare (+12%) e chimica (+10%).  

“L’azienda Italia ha smesso di scendere i tornanti della crisi, ha finalmente imboccato un tratto di strada più rassicurante e si avvia a una seconda metà del 2010 più positiva di quanto previsto a inizio anno. Guai però a distrarsi o a slacciare le cinture di sicurezza”. Così il commento del Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. “Sul versante industriale, se la nostra vocazione all’export ci aveva fatto accusare con più forza l’impatto della crisi, oggi la ripresa premia chi ha saputo resistere riorganizzandosi, irrobustendo i rapporti di filiera e continuando a investire per innovare. Sul fronte del commercio – ha proseguito Dardanello – il clima migliore dà certamente più fiducia agli operatori, anche se la bilancia appare molto squilibrata tra la grande distribuzione e i piccoli negozianti. Un tessuto di operatori, questo, indispensabile per la tenuta del territorio e dell’occupazione, soprattutto nelle zone montane e appenniniche meno collegate alle reti della logistica. Il dato diffusamente positivo dei servizi – ha concluso il presidente di Unioncamere – conferma il cambiamento del clima generale e induce a guardare con più fiducia all’autunno, soprattutto in chiave di recupero dei livelli occupazionali in quelli che sono i settori del domani: dalle tecnologie innovative, all’ambiente, ai servizi alla persona”.

L’indagine si basa su interviste realizzate trimestralmente su un campione di 1.200 aziende, rappresentative dell’universo delle imprese industriali italiane fino a 500 dipendenti. Nell’indagine viene rilevato l’andamento della produzione, fatturato, ordinativi ed export registrato nell’ultimo trimestre, previsioni per i mesi successivi ed alcune informazioni di carattere organizzativo.

Comments

comments

made by nodopiano