Il cliente arriva con le gomme comprate online (Ottobre-Novembre 2015)

Commenti (207)

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  1. La Redazione ha detto:

    Il fenomeno delle gomme online è sempre più in crescita. Come vi comportate di fronte ad un cliente che arriva in officina con le gomme comprate su internet?
    Vi rifiutate categoricamente di montargliele? Le montate controvoglia, magari a prezzo maggiorato? Oppure, al contrario, siete già dei centri di montaggio convenzionati?
    Magari puntate più sulla vendita di altri prodotti e servizi, per esempio di meccanica leggera?
    O, infine, pensate che un cliente che entra in officina sia sempre un’opportunità e, se lo conquistate, magari la prossima volta comprerà le gomme direttamente da voi?

    Votate e dite la vostra tramite i commenti!

    • Luigi ha detto:

      Tutti i gommisti che si lamentano degli acquisti fatti via internet e che si rifiutano di montare le gomme nelle loro officine, sono quei gommisti che fino a qualche anno fa hanno mangiato a quattro ganasce con i ricarichi sugli pneumatici! E che ancora lo fanno con le persone che non sanno ancora muoversi nell’online!
      Adesso che le cose stanno cambiando, rosicano!
      Tanti gommisti onesti hanno invece sempre ricaricato il giusto, e a mio parere, guadagnare 30/40 euro per un montaggio gomme non è poco al giorno d’oggi!!!! Sono anche io nel commercio e quindi so di cosa sto parlando, è inutile che parliate di costi, tasse e balle varie! In italia i costi ce li abbiamo tutti, ma moltissime categorie di commercianti e artigiani già da tempo devono fare i conti con il mercato che cambia. Finita la pacchia! Adeguatevi se volete rimanere a galla!

      • Alex ha detto:

        Io credo che ogni imprenditore deve essere in grado di fare i propri calcoli. Io sono uno di quelli che le gomme comprate su internet non le monta, con 35€ smontare, montare e cambiare le valvole non si guadagna un tubo, bisogna tener conto di tutti i costi. Poi ho sempre detto che il nostro lavoro è fare la manodopera, quindi il futuro è abbassare il ricarico sulle gomme e aumentare la manodopera, ora si viaggia su un ricarico del 30% sulle gomme piccole fino a un 15-20% su quelle grosse. In Germania i ricambi come gomme ammortizzatori ecc. sono caricate molto meno tipo il 10-15% tutte, però la manodopera è il doppio. Quando nel bilancio andrò bene in attivo con la manodopera allora potrò pensare di diminuire i margini sulla parte commerciale e magari montare le gomme portate dal cliente. La cosa che non capisco è questa rabbia che hanno questi individui quando non gli fai il lavoro, sarà uno libero nella propria ditta di decidere cosa fare. Se internet sarà in grado di soppiantare il commercio classico ne vedremo delle belle, disoccupazione altissima e ridistribuzione del denaro 0.

        • Roberto ha detto:

          Ma nessuno si ricorda quanta gente muore ogni anno causa le gomme? Certo i morti non parlano ma la cronaca si. Leggetela! E chi garantisce i danni? Per caso la fattura del rivenditore on line? Magari tedesco o cinese? Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha furbissimi! Ha Ha Ha Ha Ha Intelligentissimi! Ha Ha Ha Ha Ha Ha . Ma che ladro il gommista che non monta le gomme a 32 € all’ora lordi e con 20.000€ di attrezzatura e deve dare poi il 70% incassato al bastardo di Monti Ha Ha Ha Ha che ladri i gommisti Ha Ha Ha Ha
          Il vs concessionario vi chiede 70€ all’ora e state zitti. Mentre il gommista se non chiede a 32/40 € lordi all’ora per montare 4 gomme è un ladro… Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha Ha – L’ignoranza è una brutta bestia e costa parecchio, anche la vita.Ha Ha Ha Ha

          • michele (Corghi service) ha detto:

            Io lavoro nel mondo dei gommisti dal 2010 e da quanto leggo mi sembra di capire che il sig Roberto non capisce un bel niente di gomme/gommisti e non è al corrente della situazione reale e attuale delle gomme del commercio delle gomme e della qualità. Dunque quando non si sa abbastanza si deve tacere o minimizzare i commenti.

          • PAOLO ha detto:

            Michele non ti scaldare …. Lavoro da piu’ di 35 anni nel settore e leggendo quello che scrive Roberto non trovo niente di impreciso!
            Quindi Michele spiegati meglio …. Almeno posso capire a cosa ti riferisci … O MEGLIO TUTTI NOI CHE LEGGIAMO POSSIAMO CAPIRE A COSA TI RIFERISCI … VEDO CHE HAI TENUTO A PRECISARE ( CORGHI SERVICE ) ….SPIEGACI …

    • Viva la vendita online !! Faccio parte della categoria gommisti ed essendo consapevole che la vendita online tende ad incrementare sempre di piu’, dico che sono favorevole al montaggio, sono felice e sorridente quando arriva il cliente che ha acquistato su internet, ci guadagno molto di piu’ senza aver investito soldi. La professionalita’ e’ una cosa che non ci togliera’ mai nessuno.Ecco !!

      • giacomo ha detto:

        ci sono buone probabilità che tu rimanga fuori dal mercato con questo ragionamento-perchè ci sarà sempre qualcuno che lo farà-
        Non vedo nulla di male sostituire dei pneumatici presi on line,la tuo prestazione ti viena pagata comunque e se ti vuoi tutelare fai firmare una dichiarazione al cliente dell acquisto on line
        detto questo ,io riparo biciclette,e spesso vengono clienti con pezzi nuovi presi on line da montare e io li monto senza nessun problema e nel prezzo metto in conto il mio tempo e la mia professionalità
        magari fosse sempre cosi,non dover fare magazzino e perdere tempo per andare a reperire i pezzi

  2. enzo ha detto:

    Facile…..non le monto.Non e’ un cliente in Target,sta cercando le “Occasioni Imperdibili”o il prezzo piu’ basso,e’ come fare Groupon ti tiri solo m… nel negozio che non va piu’ via.

  3. Valter ha detto:

    nel Codice Civile, ma ancor di più nel Codice del Consumo, sono menzionati i concetti di “responsabilità solidale” tra i diversi attori. nel nostro caso il gommista ( colui che eroga il servizio ), è responsabile in solido con: il fabbricante, il rivenditore ecc; anche se il prodotto è stato venduto da terzi e non da lui direttamente.

    La domanda è: vale la pena per pochi euro fare il cinese ed assumersi rischi ed oneri su un prodotto acquistato online dal cliente??

    • Francesco ha detto:

      Hai completamente ragione,io aggiungerei che bisognerebbe rifiutare tutti il montaggio delle gomme solo così si fermerebbe questa piaga che prima o poi farà chiudere le nostre attività…Gommisti…Meccanici ricordatevi che senza le nostre attività le gomme se le devono far montare da Internet…Svegliatevi

  4. roberta ha detto:

    non le monto e basta!! Il cliente che compra su internet non sara’ mai un mio cliente perché trovera’ sempre un prezzo piu’ basso del mio. La professionalita’ e la competenza va pagata e non va sprecata nel montare gli pneumatici acquistati da qualsiasi altra parte

    • Giovanni ha detto:

      La professionalità la esprimi comunque, è nel buon montaggio che si vede la professionalità…
      La competenza, lasciamo stare, il primo requisito di praticamente tutti i gommisti è il margine…
      Vendete quello che è conforme al vostro introito e non alle esigenze del cliente…
      Sul discorso moto è un po meglio, ma solo perchè i motociclisti parlano molto e scontentare un cliente è perderne molti…
      Praticate tariffe eque e avrete sempre clienti, sia online che tradizionali….

  5. ANTONIO ha detto:

    Buongiorno io monto i pneumatici da internet,ma senza entusiasmo anzi quando li monto mi deprimo perché vedo tutte le gomme che ho in magazzino ferme.Per quanto riguardo la possibilita’ di altri servizi o di fare un cliente son tutte palle perché il cliente da internet se lo rovesci sottosopra non escono neanche le monetine da 5 centesimi.

  6. marco ha detto:

    inutile andare contro un mercato creato da gente piu’ grande di noi tutti…..se maometto non va alla montagna,la montagna va da maometto…..

  7. Franco ha detto:

    L’importante è farsi pagare il giusto. Perché mai non si dovrebbe fare un lavoro se la gente paga il dovuto da Noi richiesto.

  8. Claudio ha detto:

    Da noi questi clienti ci rimbalzano e ripartono nel loro girovagare alla ricerca di chi può montargli le gomme. Io non metto decine di migliaia di euro di attrezzature a disposizione per far fare affari a chi vende su internet, tanto, come hanno gia detto altri, certe persone non saranno mai nostri clienti ma solo di chi si svende di più.

    • Nik ha detto:

      è il business dei siti di e-commerce; fare i soldi e scaricare il rischio e la fatica a terzi. di esempi ce ne sono tanti: Groupon, AirBeB, Amazon….ecc. Con questa gente lavori se vendi sottocosto (il che è un controsenso), altrimenti no. è solo un’illusione.

      • Bob ha detto:

        Competenza X montare una gomma? Ma fatemi il piacere. Avete approfittato con prezzi troppo esagerati e montare 4 gomme in 20 minuti e magari fare una convergenza extra non vi va bene? Allora morite di fame. Siete solo ingordi che vogliono solo fare il botto di incasso col cliente. Avete rotto e tutti i “professionisti” che la pensano così e bada bene che ho virgolettato in termine non sanno fare nè gli imprenditori nè i commercianti!

  9. Parma SC ha detto:

    montare le gomme acquistate su internet, non è un’opportunità. Per esperienza personale questa tipologia di “clienti”, come acquista le gomme su internet, per risparmiare, per il medesimo motivo acquista i filtri-olio-pastiglie freno-lampadine-tergicristalli ecc, su internet o direttamente dall’autoricambista, per poi recarsi da quel meccanico che gli offre il miglior prezzo sulla mano d’opera.

  10. Gigi ha detto:

    Io compro in internet le gomme ,il mio gommista me le monta x 30 euro con regolare fattura.se trovassi un gommista che si rifiuterebbe di montarmele chiamerei subito i carabinieri.se poi mi fai pagare di più,chiamo subito la finanza!

    • roberta ha detto:

      Nel mio negozio faccio quello che voglio . puoi chiamare chi vuoi . Ho gia’ chiamato la Polizia Stradale che mi ha confermato che ,per questioni di garanzia, posso rifiutare l’intervento!!!!

      • Gigi ha detto:

        X motivi di garanzia? Cosa significa? .io compro solo marche Premium e nn le cinesi! Forse vi da fastidio il prezzo altamente inferiore oppure il fatto che sono gomme senza polvere(visto il dot).così’facendo perderete pure le 30 euro x il montaggio.il mondo va avanti aggiornarvi.

        • ronberta ha detto:

          30 euro ???? per montare 4 gomme , bilanciarle e cambiare le valvole ?
          tu certamente non puoi sapere i costi di gestione di un negozio ed io devo assumermi anche la responsabilita’ del tuo acquisto fatto con un click al computer????
          ma non ci penso neanche!!!!

          • flo ha detto:

            Un noto concessionario a Limena (PD) fa 19€(cambio e bilanciatura) per il passaggio gomme invernali/estive e stoccaggio…con regolare scontrino.

          • walter ha detto:

            se fossero tutti onesti verrebbero da voi.
            ho comprato delle continental 225/45/17 xl in internet 90 euro a gomma da vari gommisti da 120 a 180 euro a gomma + montaggio e balle varie. e tutti mi volevano rifilare gomme di un anno circa.
            ma visto che su 5 gommisti che ho contattao nemmeno uno era corretto mi sa che la vostra categoria sparirà se continua così.,
            per tua norma le ho comprate perchè il gommista mi aveva messo gomme non a libretto e non le ha volute cambiare bel DISONESTO

  11. flo ha detto:

    Se il cliente acquista le gomme e o ricambistica da internet vuole dire che si risparmia tantissimo. Potete rifiutarvi quanto volete, è un fenomeno che non potete bloccare. O vi adeguate oppure il mercato vi punirà.

  12. marino ha detto:

    Noi facciamo buon viso a cattiva sorte. 1° Tale cliente non ci è costato nulla! 2° con le giuste tariffe per l’occasione si ha anche un certo guadagno! 3° se non lo umili e gli fai capire che se avesse comprato da te non era poi tanto svantaggioso e hai gli argomenti giusti per dimostrarlo, 8/9 volte su 10 ti sei fatto un cliente con 4 parole. Molte volte a lasciar perdere l’orgoglio, ti riempe il portafoglio.

    • Claudio ha detto:

      “Riempie il portafoglio” non direi visto quello che rende montare quattro gomme!

      • flo ha detto:

        40-50 euro per 30/40 minuti di lavoro è poco?

        • Parma SC ha detto:

          40/50 euro Lordi è una miseria!! se ci togliamo le tasse (IVA 22%), Costi variabili ( mano d’opera ) e costi fissi; c’è veramente da far la fame!! (non contando gli imprevisti: esempio rottura valvole TPMS)

          se questo è il concetto, di comprare le gomme via Web, il Gommista diventerà una professione per cinesi/egiziani/rumeni. ai voglia poi per gli acquirenti di internet pretendere e magari lamentarsi della prestazione.

          • flo ha detto:

            Ma un meccanico generico non ha un costo orario di circa 60€/ora iva inclusa?

          • Filippo ha detto:

            E pensare che il commercialista e l’avvocato (persone laureate, professionisti, che hanno potuto lavorare a partire dai 30′ o giù di lì, dopo aver superato una selezione in cui passava solo il 10% dei praticanti già laureati, con costi fissi ben superiori ai vostri, ecc.) prendono gli stessi soldi (80€-100€ /h – quando va bene), magari anche a distanza di tempo dall’avviso di parcella… ma li sembrano sempre decisamente troppi ^^

          • mao ha detto:

            Mi permetto di dire che questa sta diventando una “guerra tra poveri” ci sono alcune persone che sono costrette a comprare su internet per problemi finanziari. Alla fine la questione sono le tasse troppo alte per un paese in crisi come il nostro.

        • Claudio ha detto:

          E dimmi flo, quanti te ne capitano? 10 al giorno? Se ne fai anche 10 al mese (improbabile) incassare (non “guadagnare” attenzione!!) 400/500 euro in più al mese ti fa la differenza? E se ti si guastasse un TPMS (non per colpa tua) il tuo cliente se lo ricompra su internet o lo rivuole nuovo da te?

          • flo ha detto:

            Non so quanti ne arrivano, ma conosco il costo orario di un artigiano. Allora quel costo orario da dove spunta se non riesce a “campare”?

          • Parma SC ha detto:

            lo sai che un artigiano bravo e richiesto (ad esempio un falegname) ti fa pagare per un preventivo per realizzare una cucina su misura?? gli paghi anche solamente il tempo che lui perde per darti un prezzo. nel nostro settore, è impensabile, anche se molte volte la gente ti fa perdere molto tempo, perché vuole (giustamente) pareri, consigli, opinioni, vedere e toccare. è diventato difficile anche chiedere i soldi per preventivi su lavori di meccanica, dove prima di dare il prezzo devi per forza, provare la macchina, alzarla sul ponte, aprire il cofano e fare una diagnosi con tester. Montare le gomme acquistate su internet, prive di garanzia (vedi commenti sopra) con il rischio che questo torna perché la macchina ha problemi di deriva, vibra……vagli a spiegare nozioni tecniche che è dovuto ad un problema di gomme, altro tempo che si perde nel parlare……per 40/50euro….no grazie. il rischio di “garanzia” lo perdo su prodotti che vendo io, dove ho alle spalle dei fornitori seri, che per qualsiasi problema mettono a disposizione un loro tecnico. io compro solo da chi mi può “coprire le spalle”, non faccio il cinese di altri. vi posso assicurare che questa mia politica aziendale nel medio-lungo periodo ripaga, perché i clienti riconoscono la garanzia a 360gradi che gli offri.

  13. Claudio ha detto:

    Questa cosa di vendere sul web merci che richiedono l’intervento di uno specialista per l’installazione è un controsenso. Su internet puoi comprare un libro, dei pantaloni, un disco, tutte cose che metti in uso da solo, non quello che ti deve montare qualcun’altro. E’ assurdo come concetto!!

    • flo ha detto:

      E’ cosi assurdo che sono sempre di più quelli che lo fanno. E sono sempre di più le officine che si affiliano. I numeri danno ragione a internet. Si è scoperto il vaso di Pandora. Nulla sarà come prima.

    • roberta ha detto:

      sono perfettamente d’accordo con te! Se tutti la pensassero come noi ………ma evidentemente nel nostro campo ci sono pochi specialisti ma tanti montatori!!!

      • Marco ha detto:

        Ragazzi sembra che a montare e smontare delle gomme ci voglia una scienza. Pure l’equilibratura non è niente di che. Siete i tipici italiani chiusi e corporativisti che non vogliono competere ma solo vivere di rendita. Fate pena. Io cercherò sempre chi mi monta cose prese in internet e resterò fedele a tale officina.

      • Adriano ha detto:

        pensi che l’essere specialista dipenda dal luogo di acquisto delle gomme…

        se le acquisti tu gommista sei più specializzato?

  14. Michele ha detto:

    l’ideale è non montarle, ma dovrebbero farlo tutti, ” ma questo è utopia”
    solo cosi si potrebbe aggirginare il fenomeno internet, dopo di questi se vogliono vendere o si aprono le officine, oppure si appoggiano a noi ma a prezzi nostri, non da miseria.
    qiundi la domanda è: domani si è talmente uniti da non montare piu queste gomme, è trattare con questi il giusto compenso??

    • flo ha detto:

      Mai andare contro il mercato oppure contro qualcosa molto più grande di noi. Tutti i siti internet che vendono gomme sono pieni di partner per il montaggio con prezzi 10/15€ iva inclusa per una gomma.

  15. elio ha detto:

    Ho dovuto cambiare un pneumatico invernale Yokohama 235 r18 al prezzo di 300 euro, comprato in internet l’avrei pagato 135 euro iva e spedizione compresa.
    Cambiandole tutte e quattro avrei speso 540 euro + 50 di montaggio contro i 1300 euro che avevo pagato all’inizio.
    Secondo voi è normale questa differenza ?
    Distinti saluti

  16. roberta mompiani ha detto:

    bravooooooo hai reso perfettamente l’idea !!!

  17. flo ha detto:

    Allora Parma SC meglio fare il rivenditore di gomme che guadagnare 40/50€ in mezz’ora. Il fatto è che il rivenditore di gomme lo possono fare in molti con molta efficacia…come l’esistenza di questo sondaggio dimostra. La domanda da fare è: Perchè devo comprare le gomme (a prezzo decisamente maggiore) da te? Per la garanzia? Come ha detto un utente sopra comprando le gomme su internet si ha un risparmio tale che le ricompri. E cmq la garanzia te la dà anche “internet”. Ho fatto diversi preventivi per la cucina e nessuno mi ha chiesto soldi. A meno che non si contatti un architetto famoso nessuno chiede soldi per il preventivo della cucina, stiamo con i piedi per terra per favore.

  18. matteo ha detto:

    Mi dispiace per voi, ma da anni acquisto gomme su internet. Non ho mai avuto problemi e neanche i miei amici. E’ pieno di gommisti convenzionati e per un gommista che rifiuta ci sono altri che accettano.

  19. marino ha detto:

    Sono un gommista e mi scoccia quando viene uno a chiedere se gli monto le gomme acquistate su internet, così se ho tempo e accetto, chiedo un prezzo che mi faccia guadagnare! Ma diciamoci la verità! quanti di questi casi ci capitano in un anno? 5? 20? non molti di più. Il fatto più preoccupante è che chi compra 4 gomme sulla rete è perché è convinto di risparmiare! e se il gommista si rifiuta o esagera col prezzo per il montaggio, questi se le fanno montare da chi che sia, tanto tutti hanno smonta gomme ed equilibratrice!
    Ora con l’evento delle TMPS e omologazioni ECE o NAD, forse chi non è specializzato dovrà pur rinunciare a qualche richiesta. Allora perché noi GOMMISTI SPECIALISTI non approfittiamo per affondare il dito nella piaga e insistiamo tramite le nostre Associazioni, “Federpneus, Assogomma ecc.” a farci ottenere una specializzazione che sia obbligatoria per poter montare qualsiasi pneumatico a norma di legge!??.
    La mancanza di attrezzature e/o di anni di esperienza o di superamento di appositi esami, taglierebbe drasticamente il nr. di montatori non specializzati che non sarebbero più in grado di rilasciare il certificato di esecuzione lavoro effettuato a regola d’arte. Se riuscissimo ad ottenere questo, i venditori su internet potrebbero appoggiarsi solo a noi, ma con condizioni vantaggiose a tal punto che questi potremmo considerarli come dei nostri veri e propri partners!
    In considerazione che le newsleter di pneusnews giungano presumibilmente solo ai gommisti specialisti, invito tutti a inviare a pneusnews l’autorizzazione a voler rilasciare le proprie coordinate, in modo da poter eleggere un comitato che ci possa rappresentare per questa battaglia.

    • Nik ha detto:

      condivido al 100% e penso che il 99% dei Gommisti seri e professionali la pensino come te. l’unica nostra alternativa è quella di cercare di diventare sempre più professionali, facendo corsi di aggiornamento periodici, tenersi aggiornati, rinnovare e migliorare il punto vendita e il servizio al cliente. poi, l’economia ci insegna che la popolazione è divisa in target, c’è chi sa riconoscere la professionalità e chi no, sta a noi decidere su quale tipologia di clientela puntare, che gli altri vadano pure dal benzinaio che monta le gomme su crick e sotto una tettoia. Bisogna fare delle scelte, magari venderemo meno gomme, amen! ma il servizio si paga!!!

      P.s: non credo che questa rivista Online sia dalla parte del gommista, dato che campa di pubblici fatta proprio dai siti di e-commerce, la tua richiesta è vana.

      • Marco ha detto:

        Ecco a cosa servela legge. A tutelare rendite di posizione. Quello che potrebbe essere fatto con un patentino o altra certificazione viene fatto passare per chissà che contenuto. La burocrazia funziona male perchè adotta lo stesso criterio. Non deve regolamentare ma creare ostruzioni. Io andrò sempre e solo da chi fa il lavor anche a chi compra gomme su internet.

  20. Alby ha detto:

    Da quando ho scoperto le gomme su internet non torno più indietro. A parte l’enorme risparmio c’è da marcare anche l’ampia scelta (non solo cineserie) e gomme sempre fresche e non datate. Alla fine trovi sempre chi te le monta senza problemi.

  21. andrea ha detto:

    Sono anni che compro gomme on line, ogni volta ci provo a farmi fare un preventivo da un gommista ma non è colpa mia se ogni volta o mi propone ad un prezzo allettante quelle su cui lui ha evidentemente un guadagno maggiore oppure anche pagando 60 euro di montaggio e bilanciatura spendo tra i 50 e gli 80 euro in meno per un prodotto migliore (l’ultimo voleva montarmi le Continental in T quando on line ho presi le H ad un prezzo sensibilmente inferiore).
    Io sarei anche disposto a spendere 20-30 euro in più ma evidentemente non c’è margine oppure qualcuno fa il furbo non lo so

  22. Daniele ha detto:

    Alzi la mano il gommista che riconosce facilmente il danno alla ruota o pneumatico. E dai, non nascondetevi dietro la storia delle garanzia. Si deve sempre litigare per farsela riconoscere….e dai su.

  23. alessandro ha detto:

    un operatore può’ fare 10 montaggi al giorno

    il prossimo business e’ aprire 10 centri di montaggio in italia

    a 40 euro di media per montaggio di 4 gomme , ogni negozio può’ fare facilmente 800,00 euro al giorno di mano d’opera

    perderete anche quella

  24. enrico ha detto:

    Ma quale garanzia e garanzia! Ho sempre preso da internet gomme Premium, mai un problema.
    E volete saperla tutta? per le stesse gomme acquistate da loro, tutti i gommisti che ho sentito, mi chiedevano 150/200 € in più!
    Non nascondetevi dietro un dito.

    • Marco ha detto:

      Braaaavoooo! Po se la escono con” chissà lei dove é andato con la macchina” ” lei ci sbatte nei marciapiedi” ” le strade sono piene di buche io cosa posso farci se il comune non sistema lasfalto” ” la gomma é un organo di usura non c’è garanzia”

      Preferisco comprarmi uno smontagomme è me le cambio in garage le ruote della macchina! Tanto non ci vuole la laurea, altro che professionalità! Invece di lamentarvi cambiate le gomme e basta e guadagnate ciò che vi tocca stop

  25. Antonio ha detto:

    E’ un’opportunita’!!Il mondo e’ cambiato,il mercato pure!Dobbiamo cogliere l’occasione per sfruttarla il meglio possibile e se qualcuno di voi e’ un buon venditore e professionista,ci sono tantissime possibilità di vendita intorno ad un cliente che compra da internet ed entra nel vostro negozio per la prima volta!Servizi e accessori che sul web non troverebbe perche’ il rapporto è freddo,un uomo davanti ad uno schermo con un prezzo,non c’è anima,non c’è dialogo,non c’è capacità di emozionarlo.Dobbiamo e dovete diventare professionisti in un mercato che cresce e cambia più velocemente di voi,altrimenti la fine è segnata.Se si pensa che un cliente compri le nostre gomme e magari ci metta anche i soldi in cassa da solo,beh…lasciate stare e rimanete a casa la mattina.Svegliatevi pecore!!Dobbiamo guadagnare noi,non chi ci vende le gomme!!

  26. ALEX ha detto:

    Fare solo la manodopera è una perdita di tempo non un guadagno, chi monta le gomme su internet crede di guadagnare ma l’equilibrio tiene fino a quando si ha una percentuale bassa di questo tipo di prestazioni. Io faccio un semplice ragionamento, prendo il mio bilancio e guardo le voci di profitto ed è chiaro che solo con la manodopera andrei in perdita, quindi il cliente di internet non mi interessa. Poi la maggior parte di questi clienti che parlano di futuro sono gli stessi che hanno un posto statale che non serve a un c***o mantenuti dalle tasse mostruose che paghiamo noi.

    • Enrico ha detto:

      Così come la maggior parte dei gommisti che parlano come te non pagano le tasse perchè impiegano il classico ragazzo in stage non pagato oppure non battono lo scontrino (vedi recente inchiesta della GdF) oppure alzano il prezzo al cliente che lo richiede.

    • Antonio C. ha detto:

      Mi presento: record di un giorno di novembre 218 pneumatici nuovi venduti ed installati oltre a 146 smontati e rimontati,tra deposito e portati convergenze e riparazioni. Questi numeri sono frutto di anni di investimento sui Clienti e da 15 dipendenti . Ai miei colleghi mi permetto consigli: se volete sopravvivere ad autoconcessionari ed al mercato virtuale credete di più nel vostro lavoro e valutate solo questi 4 fattori fondamentali: location strategica – magazzino adeguato- attrezzature perfettamente funzionanti- un dipendente in più anziché uno in meno. Ai clienti consiglio di ascoltare di più i consigli dei veri Gommisti.Per noi vendere un pneumatico invernale è un investimento negli anni e solo noi sappiamo i problemi che daranno nelle successive rinstallazioni. Esempio lampante sono i tanto blasonati (da internet) pneumatici nordici che negli ultimi anni ci hanno fatto perdere soldi e clienti per i grossi problemi di usura precoce e tenuta di strada sul bagnato….

  27. Sergio ha detto:

    Su un noto sito internet si trovano a 260€ 4 gomme invernali Yokohama W.drive 905 misura 205/55 R16, più 40€ per il montaggio. Tutto fatturato e non in nero.

    Non potete fermare una rivoluzione di cosi ampia portata. Rifiutatevi quanto volete, perderete solo clienti.

    • Alex ha detto:

      Pensa al tuo lavoro, se perdo i clienti che non mi fanno guadagnare pace, se il futuro è non guadagnare lascio a casa gli operai e chiudo, ho il piano B.

  28. Luca ha detto:

    Noto che sono in tanti che fanno come lo struzzo, ma per fortuna qualcuno che capisce come vanno le cose c’è…

  29. Enrico ha detto:

    Potete continuare quanto volete, ma quando nessuno comprerà le gomme dai voi, allora forse capirete che conviene adeguarsi.

    Io porto sempre come esempio quello che è successo a me: 4 Vredestein Quatrac 5 misura 205/55 16 91H, dal gommista “X” erano 520 € tutto compreso.
    Prendendole su noto sito (che, tra l’altro, me le ha spedite con DOT di due settimane prima) ho speso tra montaggio e gomme soltanto 317 €! Ovviamente tutto con ricevuta fiscale!

    Mi prendete per i fondelli? Devo regalare 200 € al primo furbetto che vuole rubarmeli?

  30. Filippo ha detto:

    I polli da spennare prima o poi finiscono. Meglio essere preparati.

  31. Alex ha detto:

    Guardate, io dormo tranquillo, tanto sono cosciente che meno di così non si può guadagnare, e sono fortunato anche di avere un lavoro non collegato al commercio fine a se stesso. Purtroppo, la gente compra e comprerà sempre di più merce prodotta all’estero, è venduta in paesi dove le tasse sul ricarico sono molto più basse, come la Germania (non parlo dell’iva ma delle imposte), questa merce viene trasportata per lo più da gente sottopagata, poi nel mentre le stesse persone si lamentano del fatto che non c’è lavoro, che le pensioni sono a rischio e servizi pure. Mah! Comunque chi vivrà vedrà.

  32. Scoprireinternet ha detto:

    Alla fine è l’evolzione del settore. Possono lamentarsi quanto vogliono ma non riusciranno a guadagnare di più a lungo termine così facendo.

  33. Claudio ha detto:

    Vedo commenti di persone che stanno comprando i pneumatici su internet che si preoccupano dei guadagni che mancheranno ai gommisti che si rifiutano di montare quelle gomme. Tranquilli gente, tanto se chiude un gommista per voi non fa differenza, ne andrete a cercare un altro. Per voi il rapporto e la fiducia non esistono. Io ho dei clienti che pur di mantenere un rapporto che è fatto anche di fiducia sulle riparazioni, sulla manutenzione e in quei casi in cui per esempio hai bisogno di un aiuto di domenica (!)hanno preferito continuare a comprare da noi. Fate come volete ma non fate finta di preoccuparvi per noi. Tra l’altro io non mi presenterei mai in un ristorante con la pasta e il sugo chiedendo di cuocermelo per mangiare ai loro tavoli!

    • Enrico ha detto:

      Claudio, leggi per favore il mio ultimo intervento, te lo riporto qui di seguito: “4 Vredestein Quatrac 5 misura 205/55 16 91H, dal gommista “X” erano 520 € tutto compreso.
      Prendendole su noto sito (che, tra l’altro, me le ha spedite con DOT di due settimane prima) ho speso tra montaggio e gomme soltanto 317 €! Ovviamente tutto con ricevuta fiscale!

      Mi prendete per i fondelli? Devo regalare 200 € al primo furbetto che vuole rubarmeli?

      Tu parli di rapporto e di fiducia, e io dovrei fidarmi di uno che mi frega 200 €?!? Fossero costate 30/40 € in più, le avrei prese dal gommista, ma 200 €…..renditi conto! Mica li trovo sugli alberi i soldi.

    • Marco ha detto:

      le gomme non le fai tu! io non ti porto la gomma é ti chiedo di farla diventare pneumatico però posso benissimo andare in un ristorante con la mia pasta per celiaci e gli chiedo di cucinarmela ovviamente pagando il coperto e il lavoro della cucina che equivale al vostro montaggio

  34. Achille ha detto:

    Prima di sparare e incriminare i Gommisti (e anche meccanici) bisognerebbe fermarsi 10 minuti a ragionare sui costi di gestione di un negozio reale da quelli di un negozio virtuale.
    Fatto ciò, sono convinto che il 99,9% di chi acquista su internet non gliene possa fregare nulla dei costi di gestione del singolo gommista di turno; ma badate bene, c’è sempre chi vende a meno: c’è sempre l’industria italiana che delocalizza in cine perché la mano d’opera costa meno, c’è sempre il software che ottimizza i costi e i tempi così da poter licenziare personale; c’è sempre l’extracomunitario che lavora e raccoglie i pomodori a 3euro all’ora……c’è sempre un prezzo inferiore a tutto; anche voi che acquistate su internet siete costosi nel vostro lavoro, a vostro modo rubate lo stipendio, perché (sono certo) c’è qualcuno in Italia o all’etero che fa la stessa identica cosa che fate voi ad un prezzo molto più basso.
    Siamo tutti precari e costosi!!

    Fatta questa considerazione, il mercato dell’automotiv ci dice che il divario tra professionisti e improvvisati aumenta anno dopo anno. Nella mia zona i “centri di montaggio”, (come li chiamate voi) sorgono come funghi, ma come i fungi hanno vita breve, durano 2-3 anni, poi chiudono; allora ne apre un altro, chiude-apre in un valzer costante.

    • Enrico ha detto:

      Ancora con sti discorsi filosofici, spiegami perché devo spendere 200 € in più per lo stesso identico prodotto! Credi che io i soldi li vada a rubare?

      Parliamo entrando nel merito dei fatti, parliamo del concreto, non di filosofia.

      • Alex ha detto:

        Non sono discorsi filosofici, tu vai pure quello che vuoi, si rispondeva ai commenti che danno dei ladri ai gommisti seri e pretendono di sapere cosa è meglio per un’impresa senza sapere minimamente la complessità e i costi di un’impresa artigiana in Italia. Il sistema può funzionare fino a quando il meccanico o il gommista fanno queste operazioni una volta ogni tanto, se devono investire il lavoro di un’operaio per intero a fare solo questo ci si perde o al massimo si pareggia. Io preferisco usare il tempo che mi avanza a migliorare il servizio al mio cliente (che è quello che acquista le gomme da me), oppure aumentando la piccola meccanica. Il futuro non è questo, a meno che si aumenti di molto la manod’opera, comunque per il cliente non cambierebbe molto. Comunque per pagare meno 4 gomme 205/55-16 bastava che provavi ad andare da un’altro collega, 130€ per una Vredeastain in H è troppo, manco una Michelin costa così!

      • Achille ha detto:

        Cosa vuoi pretendere Enrico?? finche c’è gente limitata come te che accentra tutto il discorso solo sul PREZZO, come ossessione ancestrale…è giusto che qualcuno affronti il discorso anche da un’altra prospettiva.

        da come ragioni tu non sei sicuramente un imprenditore o libero professionista, capisco che affrontare certi discorsi ti viene complicato; ma qui non siamo a scuola, sei libero di fare con i tuoi spiccioli quello che vuoi; Io, bada bene, non lavoro per chiedere la carità.

        Ti ripeto, che anche tu, a tuo modo RUBI lo stipendio, c’è qualcuno meno costoso e più bravo di te, che si ammala meno di te, che non chiede ferie e che fa gli straordinari senza lamentarsi, sempre e ovunque.
        e se un domani girerà tutto intorno all’ e- commerce, pazienza!! vuol dire che non assumerò più padri di famiglia, ma focalizzerò la mia selezione su exracomunitari sottopagati o Robot!!

        • Enrico ha detto:

          1) Se fossi un imprenditore o libero professionista, avrei ancora più ragioni per pagare di meno lo stesso identico prodotto.
          2) Tu campi grazie alla gente che ti lascia “i suoi spiccioli”; quindi vedi bene di avere più modestia, non credo tu faccia Cordero di Montezemolo di cognome.
          3) Io, quelle gomme, ero disposto a pagarle anche 30/40 € in più, non certo 200.
          4) Tutti i preventivi che ho chiesto, oscillavano attorno quella cifra.
          5) I padri di famiglia che tu, dall’alto della tua benemerenza, non assumerai più, saranno ben più felici di lavorare nell’e-commerce.

  35. Alex ha detto:

    Mi hai rubato le parole di bocca, l’unica cosa che vorrei aggiungere è una considerazione sui centri di montaggio, visti già negli anni 90 a fianco ai grossi supermercati, aprivano e fallivano dopo un paio di anni.

  36. Alex ha detto:

    Lavorare nell’e-commerce, ha ha ha ha, questo tipo di mercato brucia 10 posti di lavoro e ne fà uno, e il fortunato può scegliere se lavorare in un callcenter o in un mega magazzino per poco o niente, i posti di livello saranno sempre meno, bisogna mettersi nell’ottica che i paesi come l’Italia che hanno già perso tantissime attività produttive a causa dei costi elevatissimi non si possono permettere di perdere anche il commercio. Sta già succedendo ora, disoccupazione, mancanza degli ascensori sociali, povertà. Chi vivrà vedrà.

  37. Carlo ha detto:

    Il mio gommista di fiducia mi ha chiesto 10€ per lo smaltimento gomme. Peccato che lo smaltimento è pagato alla fonte, da anni oramai. Invece il meccanico di fiducia (portavo da lui 2 auto da 6 anni) mi praticava prezzi superiori che i nuovi clienti. Avete visto quanto conta la fiducia?

    • Enrico ha detto:

      Hai espresso perfettamente la realtà dei fatti.

      • Carlo ha detto:

        Sicuramente si voleva “vendicare” o rifarsi del fatto che avevo portato io le gomme e mi chiese 10€ per lo smaltimento. Bastava dire di no oppure fare un prezzo unico senza sorprese. Glielo chiesto prima mica imposto.

        • Enrico ha detto:

          Basta cambiare gommista. Io ne ho trovato uno molto bravo e competente che non fa storie e non guarda storto, anzi, fa volentieri due chiacchere con te riguardo all’argomento e da ottimi consigli e, soprattutto, è ONESTO.
          Io, a lui, 45 € per il montaggio glieli ho lasciati molto volentieri e, in mezz’ora, si è fatto un altro cliente perchè tornerò da lui per l’inversione ed un’eventuale convergenza.

        • La redazione di PneusNews.it ha detto:

          Carlo,
          purtroppo il gommista si è comportato in modo assolutamente scorretto.
          Nel caso infatti di acquisto di pneumatici da parte del consumatore finale presso un centro commerciale o via internet, il contributo ambientale deve essere pagato all’atto dell’acquisto e deve risultare visibile nel relativo documento fiscale di vendita (fattura o ricevuta/scontrino fiscale). Nel momento del montaggio o della successiva sostituzione del pneumatico, non si devono pagare ulteriori contributi ambientali di sorta per la corretta gestione del pneumatico. Il relativo documento fiscale del “gommista” o dell’officina, presso i quali è stato effettuato il cambio pneumatici, deve riportare solo i servizi ottenuti (sostituzione, equilibratura, verifica convergenza, ecc.).
          Qui l’articolo di approfondimento: http://pneusnews.it/2016/03/09/acquisto-pneumatici-avviso-importante-consumatori-ecopneus/

  38. Pierluca ha detto:

    Una volta i padri di famiglia erano tutti zappatori. Ad oggi con l’evoluzione (non si zappa più!) vedo solo miglioramenti e i padri di famiglia badano benissimo ai loro cari.

    • Enrico ha detto:

      Bravo, ma qui c’è qualche normale negoziante che crede di avere Cordero di Montezemolo come cognome! Figuriamoci come tratta i dipendenti! E chissà se gli paga i contributi e mette in sicurezza il luogo di lavoro…..
      Poi, lo stesso commerciante, definisce “spiccioli” i soldi con cui la gente lo paga e grazie a cui campa pure lui!

      BAH!

  39. Marina ha detto:

    Ma chi ha provato l’acquisto on line mi dice se gli pneumatici arrivati erano vecchi di magazzino? Mi frena solo questo. I prezzi sono eccellenti ed è più facile confrontare le caratteristiche.

    • Enrico ha detto:

      A me sono arrivati 4 pneumatici (tutti con lo stesso DOT – data di produzione) prodotti 2 settimane prima del giorno della consegna (quest’ultima è avvenuta in 3 giorni).

  40. Alex ha detto:

    La qualità delle gomme non è solo legata al DOT, ci sono anche diversi indirizzi di mercato, comprare da questi megagrossisti in Germania è come quando dei colleghi comprano container di merce al parallelo sempre dagli stessi, cioè, la gomma per la Romania (stessa marca e modello) e quella per l’Italia hanno due standard diversi per quanto riguarda sbilanciamento, deriva e deformazione. Se si vuole avere un servizio di qualità presente e futura a tutto tondo è meglio recarsi da un professionista e acquistare le gomme nuove con tutta la manodopera annessa, i prezzi guardali vedrai che non c’è tanta differenza, se fosse troppa cambia gommista. Calcola che un gommista onesto e capace in questo periodo ha la coda fuori dall’officina. Poi il mercato è ampio, in tutti i lavori è così, ma se si parla di qualità….

    • Enrico ha detto:

      Giusta osservazione! Ma questo doppio standard di produzione non comporta un aggravio inutile per le case produttrici? Poi l’etichetta europea cambia oppure no?
      Dulcis in fundo: come faccio a sapere che il gommista da me interpellato non compra le gomme “al parallelo”?

      Per quanto riguarda le mie Vredestein, oltre al DOT recente c’è anche la scritta “Made in Netherland”, e il gommista che le ha montate (molto competente e gentile) non ha notato nulla di strano…..

  41. Flavio ha detto:

    Bella trovata quella delle gomme per la Romania per giustificare il prezzo. Posso capire assistenza, vicinanza, ma gomme per Romania e Italia…

  42. Alex ha detto:

    Flavio, non sai neppure di cosa stai parlando, sarei curioso di sapere che lavoro fai.

  43. Yu ha detto:

    racconto un piccolo aneddoto: Qualche anno fa, nel pieno del boom dei smontaggi/montaggi stagionali chiesi a degli imprenditori cinesi del bergamasco del perché non ci fosse nessuno di loro che aprisse un centro gomme, la risposta fu abbastanza eloquente, l’imprenditore è proprietario di noti all You Can Eat mi disse “noi cinesi no scemi, non lavorare sottocosto”.
    Effettivamente, nonostante sono presenti nella ristorazione, nei negozi, nel tessile, centri massaggio, ecc. E sono famosi per lavorare a prezzi bassi, Reputavano non conveniente fare il gommista. Ebbi conferma quando risposte analoghe mi vennero date anche da egiziani impiegati nell’edilizia.
    Troppo rischio per una misera remunerazione, 7,50€/10€ per montare una gomma?? Col sushi si fa meno fatica e si respira meno porcheria ( dato che la polvere delle pastiglie è cancerogena è velenosa ) E si fanno più €

  44. LucaP ha detto:

    @Yu
    Vorresti dire che fare il ristoratore si guadagna molto? Com’è la dichiarazione dei redditi dei ristoratori in Italia? 10-12 mila lordi all’anno. Magari c’è del nero? Allora del nero c’è anche nelle officine.
    Perchè i cinesi non fanno i medici?
    Il mondo è bello perchè vario. Andate a comprare le gomme dove volete.

    • Yu ha detto:

      Dipende come fai il ristoratore. Se apri la “Trattoria Sport” dove ti riempi la pancia con 15€ fai la fame; viceversa se ti chiami Cracco e apri un ristorante stellato dove per mangiare devi prenotare 6 mesi prima, probabilmente fai i soldi. La differenza tra gommista e ristoratore sta nel fatto che quest’ ultimo se ci mette passione e bravura, abbinata ad una location giusta, guadagna e la gente è disposta a fare la fila per sedersi ai suoi tavoli. Un gommista può metterci tutta la passione e esperienza che vuole, investire sul l’officina con attrezzatura moderna, ma alla fine gli verrà sempre contestato il prezzo è ci sarà sempre il cliente che gli dice di muoversi che ha fretta, lo stesso che si fa 30′ fuori dal ristorante ed è contento di spendere 40€ o più per cenare.

  45. Alex ha detto:

    Il fatto che in Italia ci sono dei lavori dove si può fare nero e si guadagna e altri no (tipo il gommista) è palese. Comunque la principale fortuna dei ristoranti è che la gente può spendere poco e in varie volte, paga in contanti. Comunque il problema economico lo sta avendo il commercio, e noi gommisti siamo artigiani nel mestiere e commercianti per il fisco, quindi dichiarazioni alte, redditi lordi alti e tassazioni da capogiro. Comunque chi dichiara un reddito di 10-15000€ lordo che è la metà di quello di un’operaio 25-30000€ che prende netti 1200€ al mese, secondo me o è prossimo al fallimento o è un parassita della società. Comunque anche i ristoratori e i baristi hanno dei clienti simili a quelli che comprano su internet, ci sono quelli che si siedono in 10, prendono 5 spume e ti occupano un tavolo per tre ore nel l’orario di punta, cioè se fossero tutti così falliresti. Comunque fatte quello che volete, ma CHIEDETE SEMPRE LO SCONTRINO, anche per il caffè! Sono stufo di fare il gommista, pagare 4 volte le tasse dei miei amici baristi e artigiani di altro genere e avere un quarto dei soldi.

    • Flavio ha detto:

      Lavoro nel settore, da un distributore di pneumatici, che lei mi venga a dire che il gommista paga tutte le tasse è quanto di più ridicolo si possa sentire. OGNI SANTO GIORNO mi chiedono gomme in “nero” .. quindi??
      “Sono stufo di fare il gommista, pagare 4 volte le tasse “.. che lei sia stufo posso anche capirlo.. ma non faccia il martire.
      saluti

  46. Alex ha detto:

    Io le tasse le pago!! E di gomme in nero non ne ho mai comprate! Se lei invece le vende si faccia un’esame di coscienza. Comunque la gomma in nero è più da piccolo distributore che scontrina unatantum al piccolo venditore, come un meccanico.

  47. Alex ha detto:

    Racconto un’aneddoto che mi è capitato l’altro giorno, ho fatto il preventivo per quattro Bilstein B4 per una serie 1 Bmw, usciva 450€ iva manod’opera e convergenza inclusi, il cliente mi ha chiesto il preventivo al cambio delle gomme (vendute da me), arriva sabato e mi chiede di fare la convergenza, e mi dice che ha comprato su internet gli stessi ammortizzatori a 270€, un rivenditore di auto li ha cambiati per 50€ in nero e io gli ho fatto la convergenza a 35€, totale 355€, ha risparmiato 95€. Io ovviamente dato che lui è mio cliente con le gomme e per me la piccola meccanica è di contorno anche se in forte aumento, non è che mi sono agitato più di tanto, però mi ha fatto riflettere, e sono convinto che questa cosa di acquisto online legato alla manodopera può girare solo fino a quando ha una diffusione minima sul resto degli affari, altrimenti è una perdita per chi lo fa.

  48. Toni ha detto:

    Io faccio il tagliando auto presso un gommista. Non supero mai i 150€ di scontrino quando cambio tutti i filtri. Nessun ricarico sui pezzi, solo manodopera. Sulle gomme non è cosi conveniente, infatti uso altri canali.

  49. denise ha detto:

    Le gomme si comprano a parità di qualità dove costano di meno… Mi pare ovvio anche voi gommisti dalla parte dei clienti fareste cosi

  50. andrea ha detto:

    Mi pare che i gommisti abbiano comunque modo di recuperare sul montaggio quello che perdono sulle gomme. Se prima mi prendevano 35-40 euro di cambio estivo invernale le ultime due volte che mi sono presentato con gomme comperata su internet me ne hanno chiesti 60 (addirittura dal secondo avevo cerchi in ferro giá smontati in bagagliaio quindi nemmeno da alzare la macchina sul ponte o smontare la gomma vecchia).
    E ancora nonostante il rincaro in totale mi conviene prenderle su internet anche se come scritto nel messaggio precedente sarei disposto a spendere qualcosina in più ordinando tutto dal gommista.
    E non ditemi di cambiare gommista che da quando mi sono trasferito non ne ho trovato uno degno di fiducia… una volta che avevo lasciato in conto vendita 4 cerchi e 4 gomme ha fatto pagare il montaggio all’acquirente, a me e in più non ha voluto darmi i soldi ma mi ha fatto un buono. Poi per fortuna è arrivato subito.it

  51. Alex ha detto:

    Io gommista quando spendo i soldi, vado in agenzia a prenotare le vacanze, ho l’assicuratore con lo studio fisico nella mia zona, vado nel supermercato a gestione familiare vicino a casa, vado dal macellaio e dal panettiere, ogni acquisto lo faccio così, queste attività sono la ricchezza della mia cittadina e posti di lavoro di persone comuni che hanno una vita. Ovviamente su internet si risparmia. I miei commenti che spiegano le ragioni economiche di non montare le gomme portate dal cliente sono diretti ai miei colleghi, che possono capire avendo un’attività nel campo che con la manodopera soltanto, anche applicando 20-30€ in più solo la volta del primo montaggio non si va da nessuna parte. Non mi aspetto che il cliente finale capisca, se il suo unico obbiettivo è il prezzo più basso comunque non era mio cliente neppure prima, io ho sempre cercato di dare un servizio sempre migliore con un prezzo congruo. Clienti fate come volete, colleghi, date retta a me.

    • andrea ha detto:

      Purtroppo quando era il periodo di vacche grasse alcuni (io ne conosco molti a dire la veritá) commercianti, liberi professionisti, artigiani si sono arricchiti senza pagare una lira di tasse. Addirittura qualcuno passava davanti in graduatoria ad altri che avevano veramente bisogno… ora che siamo tutti con le pezze al culo, dipendenti e non piangono miseria. Certo non tutti sono così o lo sono stati, però una certa diffidenza mi rimane e ci penso due volte prima di pagare di più qualcosa per mantenere il bottegaio sotto casa piuttosto che la grossa catena commerciale.

  52. Ugo ha detto:

    Allora chiariamoci: per l’uso stradale a velocità codice qualunque pneumatico è fondamentalmente ultrasicuro. Perciò quando un cinese 225/45 r17 W costa 49 euro ,spedito a casa, l’acquirente prende e prenderà sempre più coscienza delle proprie possibilità d’acquisto e il passaparola stroncherà progressivamente le gambe a tutti gli addetti del settore. Chiaramente non c’è alcun futuro per rivenditori ma solo per montatori. Tra l’altro l’invasione di immigrati peggiorerà ancora le cose perché se il tuo costo orario è 25 euro al’ora è difficile giustificare 40-50 euro di montaggio di 4 pneumatici, che richiede una abilità professionale acquisibile in un giorno di formazione e attrezzature dal costo infimo.
    Insomma, i gommisti che si sono espressi nei commenti precedenti appaiono ragionare come Totò: è il totale che fa la somma. (S)ragionano partendo da ciò che vogliono guadagnare a fine mese, e non al fatto che il guadagno finale dipende dalla quantità di lavoro, non l’inverso.
    Per i dinosauri passatisti che si rifiutano di montare gomme acquistate online dai clienti c’è solo un futuro: l’inculata agli anziani, surrogato di sopravvivenza nel olmone d’acciaio dell’imprenditorialità, e la comunque terminazione della propria attività in tempi medi.

  53. Parma SC ha detto:

    Opero nel settore pneumatici da anni, il mercato è cambiato ed è in continua evoluzione. Ho imparato una cosa ed ho capito il senso della parola Fidelizzazione. Da me, applico una politica di prezzo/servizio per i clienti abituali o i clienti occasionali; cerco di non mandare via nessuno, anche chi compra le gomme su internet, certo è, che non verrà trattato a livello di servizio/prezzo al pari di un mio cliente abituale. Ho creato un certo premio fedeltà per i miei clienti con una serie di servizi exra ma utili gratuiti ( deposito gomme, controllo pressione, assistenza stradale nella provincia per X mesi, controlli gratuiti…..ecc) cercando di far capire che acquistare da me le gomme comporta vero un costo maggiore, ma poi non di tanto, rispetto il Web; però accedi a servizi che i clienti occasionali-di Internet pagano. Esempio: controllo pressione e/o azzeramento/diagnosi valvole TPMS a pagamento per i non clienti, gratis per i clienti. Sarà una stupidata, dato che Federpneus consiglia il monitoraggio pneumatico almeno 1 volta al mese, avere un professionista che te lo fa GRATIS usando manometri tarati e si sporca lui le mani…..non diventa poi così banale la cosa. Altro esempio: dato che per i montaggi stagionali è inevitabile il crearsi di imbuti, i miei clienti hanno un premio “priorità”, vengono serviti in tempi brevi e nei periodi utili. Il cliente di internet ( dunque non il mio ) lo faccio quando sono comodo, mi deve lasciare giù la macchina e in giornata verrà fatta. Questi sono alcuni esempi molto apprezzati da i miei CLIENTI. I clienti di internet pretenziosi li lascio pure al benzinaio 2 km più avanti che ogni 2×3 cambia gestione e c’è sempre una faccia nuova. Da imprenditore bisogna capire a quale targhet di clientela ci si vuole rivolgere, chi spende è anche esigente e vuole un buon servizio, viene accontentato. chi non spende (cliente internet) ed è esigente….non viene accontentato.

  54. Alex ha detto:

    Non si guadagna già vendendo le gomme, figuriamoci solo con la manod’opera, chi pensa di poter montare e basta va contro il fallimento, come i montatori dei centri commerciali. Per quanto riguarda il passato i soldi li poteva fare chiunque, un operaio e un’impiegata potevano comprare casa e fare studiare i figli, se rischiavi un po’ e ti davi da fare guadagnavi bene. Quando ho finito di studiare 16 anni fa tutti i ragazzi con la maturità in mano cercavano di andare in banca, e chi riusciva credeva di essere a posto a vita, ma come sappiamo si sbagliavano, chi ha continuato gli studi sognava un futuro roseo, ma solo i medici e gli ingegneri riescono a portare uno stipendio degno di una laurea, ormai con una laurea in farmacia vai a prendere 1400€, un informatico anche meno. Fare previsioni anche solo a medio termine è difficilissimo, ma posso dire per certo che ora come ora sono i bottegai sotto casa che mandano avanti il bel paese. Chi vivrà vedrà.

  55. Fabrizio B. ha detto:

    Manteniamo la Cosa Nostra, acquisti solo presso quelli che ti spennano…contributi al mio paese…ma va la…

  56. Tullio ha detto:

    I colleghi gommisti dovrebbero selezionare meglio anche i propri fornitori. Se il mio fornitore di gomme vende anche al privato su internet o vende alla grossa distribuzione, quindi mettendomi in difficoltà… io lo depenno e lavoro con altri!.
    Internet non puoi fermarlo.. ma se il fornitore non può tenere il piede in due scarpe! .. non so se sono stato chiaro.
    grandi nomi di aziende distributrici , pur di vendere, creano delle condizioni di mercato anomale e incomprensioni con i clienti finali.
    Informatevi colleghi informatevi.. basta leggere gli articoli di settore.

  57. Fabrizio B. ha detto:

    Dipende chi sei e che contratti hai con il fornitore. Hai contratti in esclusiva? La grande distribuzione fa grandi acquisti e ottiene prezzi migliori, nomalissimo.

  58. Fabio ha detto:

    Ho cambiato una valvola in ferro ieri da un gommista alla mia moto perché perdeva mi ha fatto pagare 25 euro,dopo un po e arrivato il suo amico e parlavano della fantastica Vacanza che si era fatto sulla sua barca di lusso!ladriiii che possiate chiudere tutti e finire in mezzo ad una strada!

  59. Diego ha detto:

    Se 25 euro ti sembrano tanti e i gommisti ti sembrano ladri perche non ti apri una bella attivita in proprio cosi chiuderesti per fallimento sei mesi dopo?
    Concordo con post precedente: tipico cliente internet uguale barbone morto di fame che tra qualche anno mi auguro perdera il finalmente il suo lavoro e non avra neanche piu un euro e neanche la linea adsl per poter clikkare e comprare online e finalmente morira di fame e capira che aver risparmiato al momento vorra dire morire di fame dopo

  60. Diego ha detto:

    E poi non avete ancora capito che i prezzi bassi online su pneumatici o elettronica in genere esistono solo perche ci sono le frodi iva ? Lo sapete che certi negozi non hanno neanche la merce in casa ma lavorano sul venduto frodando 1 , 2 o piu volte l iva?
    E poi voi avete risparmiato…..
    se fosse per me avrei gia fatto una legge: a te compratore maniaco dell online che stai ogni notte al pc e ticchi di piu lo smartfone della tua ragazza, appena ti arrivano a casa i pneumatici o gli smartfone o tv che ti sei scelto e ordinato dopo notti di ricerca,paga subito un bel f24 di iva al 22% e poi vediamo dove e’ il risparmio. Il risparmio e’ solo frode fiscale e l utente che compra online alimenta il canale illecito.
    Se io fossi un gommista chiederei minimo 200 euro piu iva per il montaggio di 4 gomme comprate online. La gente deve capire che se vuole risparmiare meglio se se ne sta in casa rinchiusa invece che andare a rompere le scatole all artigiano specializzato.
    La gente barbona ci sara sempre; basta lavorare solo con gli altri.

  61. Fabrizio B ha detto:

    @Diego
    hai capito tutto da che parte tira il vento. Vai pure controcorrente

    • Diego ha detto:

      Vedrete tra qualche anno, quando comprerete tutto online dai pneumatici ai ricambi auto perche avete la mania di risparmiare e passate intere notti a cercare siti di aziende che frodano il fisco tramite aziende cartiere e aziende filtro compiacenti per offrire prezzi sempre piu bassi, sara bello quando vi presenterete in un officina specializzata e vi chiederanno 300 euro l ora per montare i Vostri bellissimi ricambi o pneumatici comprati online, perche non penserete che aziende officine serie e specializzate con strutture e macchinari professionali siano li per accontentare Voi che comprate in internet?
      Si vede proprio che non sapete neanche di cosa si parla: ne di frode iva per garantire prezzi fuori mercato e cioe’ impossibili nella realta’, ne di cosa costa al giorno tenere aperta un’ azienda.
      Vedete soltanto il vostro piccolo portafoglio ma non aprite gli occhi su cosa ce dietro alle differenze di prezzo.
      Per fortuna di clienti che cercano qualita e servizio ce ne sono ancora, e di gente malata di internet che ha paura di spendere 50 euro in piu’ le officine specializzate non ne hanno bisogno, le officine che accettano questi compromessi di prezzi troppo bassi sono destinate a chiudere, ci sara una selezione naturale.

      • Monks ha detto:

        Non capisco di cosa vi lamentate voi artigiani… Adesso per il consumatore il risparmio è vitale perché altrimenti all ipotetico “un giorno” che dici tu non ci arriva neanche… 200 euro risparmiati su 4 gomme (e sembra che stiamo di trapianto di organi) sono una boccata d ossigeno e se qualcuno di voi non lo capisce è perché probabilmente fino a prima della crisi ha navigato Nell oro e non avete mai fatto i conti al centesimo. Siete voi che adesso pagate il prezzo intanto di politiche di prezzi da capogiro perpetrati per anni… Io neanche me ne curo perché l esigenza della sopravvivenza è adesso.

  62. Alessandro ha detto:

    L’errore lo facciamo noi gommisti in Italia, manodopera ridicola rispetto ai costi di grandi capannoni, macchinari e dipendenti, applicando il ricarico sulla vendita, il cliente non capisce che la vendita si fa in un minuto, è il lavoro che ha un costo. Se vai in Germania o in Austria dove il mercato online è più diffuso, il cliente è anche abituato a pagare per qualsiasi cosa, se un tedesco va a fare la pressione lascia minimo 5€ anche se non richiesti, e non chiede mai e poi mai lo sconto sulla manodopera, paga e non batte ciglio. Io con un’investimento di tutto riguardo, quattro dipendenti, è mie 50 ore settimanali, fatturato vicino al milione, ferie al massimo due settimane, è un guadagno che con le tasse italiane non è un gran che, non capisco proprio dove si pensa di abbassare il costo del servizio. Se tutti facessero solo la manod’opera da me sarei nelle migliori ipotesi in pareggio, per guadagnarci dovrei aumentare quasi del doppio la manodopera. Io non ho grandi paure per quanto mi riguarda, perché se aprissero questi venditori online officine sul posto dovrebbero applicare prezzi anche più alti dei nostri per non perderci, ma sono preoccupato per tutti gli altri lavoratori, se si ragiona così più della metà dei lavoratori non serve a una mazza, specialmente a livello di agenzie e di impiego in ufficio, basta un programmatore con i controcazzi e via 10000 posti di lavoro, i ragazzi di 10-15 anni fa prendevano la macchina, spendevano, giravano, ora non hanno neppure un futuro, i mega gruppi del web diventeranno ricchissimi e gli altri invece dei poveracci. Comunque bravo Diego, hai gli occhi aperti.

  63. Diego ha detto:

    Presa diretta Rai 3 trasmissione di stasera:
    acquisti in internet ed esempio reale: amazon non paga imposte; amazon = distruzione di migliaia di posti di lavoro = meno negozi fisici che pagano le tasse = meno servizi ai cittadini.
    Risparmio del 20 – 30 % immediato per voi compratori online che finalmente morirete di fame tra pochi anni.
    Ma siccome vedete solo il vostro piccolo e vuoto portafoglio e da persone medie volete permettervi un sacco di cose che in realta non potreste neanche comprare questo sara il vostro meritato futuro.

  64. Niko ha detto:

    @Diego: se hai visto presa diretta quello è anche il tuo di futuro!.. è inutile che te la canti e che te la suoni.. non si scappa. Internet robotica e new economy spaccheranno nel breve ogni convenzione commerciale.
    e non si scappa purtroppo.
    Quindi il portafoglio vuoto lo avrai anche tu.

  65. Alessandro ha detto:

    Però Niko i primi che rimangono a piedi sono i dipendenti, l’imprenditore medio oggi è già sulla difensiva e investe poco, quindi il negoziante o il piccolo artigiano licenzia man mano che il lavoro cala, e il dipendente licenziato non viene riassorbito dal mercato del lavoro perché l’economia di scala taglia soprattutto la forza lavoro che è il costo maggiore. Visto che la maggior parte del pil di queste ditte è fatto all’estero il pil Italiano con le relative entrate non cresce e il debito aumenta. Non siamo noi artigiani e commercianti a essere fuori dal mercato, ma lo stato stesso. Noi artigiani e commercianti siamo come le comunità ebree nel medioevo, quando i re avevano bisogno di soldi li tassavano, i costi delle merci aumentavano e il popolino se la prendeva con gli ebrei che non ne potevano nulla. Per quanto mi riguarda il lavoro non mi è calato per quanto riguarda il cliente privato, anzi è anche aumentato (anche non montando gomme portate) però ho avuto un calo mostruoso del lavoro edile, perché oggi non si costruisce più nulla, i giovani non possono comprare la casa. E poi lo stato fa le campagne come il fertility day come se fossero i giovani a essere sbandati, ma va va.

  66. NO GLOBAL ha detto:

    IN MERITO ALL’ E-COMMERCE

    cito l’articolo del “Corriere della Sera” in merito ai fatti avvenuti a Piacenza.

    TITOLO: Autisti e facchini: guerra tra ultimi tra i pacchi di Amazon e Ikea

    “” La modernità e il suo contrario. L’e-commerce e il lavoro da schiavi. Le contraddizioni che attraversano i grandi poli logistici come Piacenza sono laceranti e purtroppo episodi luttuosi come quello di ieri si possono ripetere quasi quotidianamente. La verità è che la filiera italiana della logistica, un settore decisivo per lo sviluppo delle economie moderne, opera in totale spregio alla qualità del servizio e del lavoro. I committenti pur di risparmiare si servono di un sistema di appalti e subappalti con pochi controlli e nel quale si può infiltrare letteralmente di tutto. Padroncini senza scrupoli, false cooperative, caporalato etnico, criminalità organizzata e piccoli sindacati spregiudicati. È la realtà di una terza classe operaia, assai differente dalle tute bianche dell’industria 4.0 o anche dai tradizionali operai delle linee di montaggio, è un proletariato dei servizi composto al 90% da lavoratori extracomunitari….””

    SECONDO VOI QUESTO è IL FUTURO?? IL PROGRESSO?? STAREMO TUTTI MEGLIO?? quando la legge farà chiarezza e dare normative chiare in materia e i grandi colossi saranno costretti a pagare il 100% di tasse nel paese dove fanno affari, allora si che ci sarà equità e vedrete che acquistare su internet, forse, non sarà più conveniente.

    • a ha detto:

      Non è sostenibile. O meglio è sostenibile per le aziende che delocalizzano all’estero che vendono anche servizi o merci all’estero verso i mercati più ricchi perché se le persone che compongono il tuo principale mercato le hai impoverite sei destinato a chiudere

  67. Alfredo ha detto:

    Ricordo che chi va controcorrente viene travolto. Resiste solo se grosso. Gli ultimi anni hanno sconvolto le regole. Molte attività una volta redditizie ed ambitissime oggi sono in miseria perchè controcorrente. Bisogna capire il mercato e le tendenze. Mai dormire sugli allori. Ricordo anche che la fedeltà non premia. Chi acquista sempre allo stesso posto e non si guarda intorno paga sicuramente di più.

  68. andrea ha detto:

    Io la mia idea me la sono fatta, magari semplicistica, magari sbagliata. Tutti noi ormai siamo a rischio dipendenti e non visto che tutti gli imprenditori ormai cercano manodopera a basso costo magari all’est. Basso costo, gravata da meno tasse… ma anche perché per decenni si è permesso a liberi professionisti (non tutti certo) di evadere tasse a tutto spiano e invece di rafforzare la lotta all’evasione si è preferito aumentare le tasse aumentando il costo del lavoro delle aziende che non possono evadere e dei dipendenti. È un cane che si morde la coda, i dipendenti perdono il lavoro, cercano di risparmiare e spendono meno.. I liberi professionisti si lamentano che guadagnano niente. Ma sono ragionevolmente sicuro che anche qui dentro qualcuno che scrive in tempo di vacche grasse ci ha mangiato sopra. Poi ci sarà anche chi ha sempre pagato le tasse che si sente cornuto e mangiato da questa situazione

  69. Francesco ha detto:

    Ciao a tutti ho letto i commenti e vedo di tutto…
    Ognuno con le sue ragioni…

    Vi dico la mia… sono titolare di un autofficina che offre un servizio a 360 gradi al cliente… tra cui il servizio pneumatici autorizzato goodyear dunlop e con attrezzature corghi di primo livello.
    Sono anch’io una di quelle tante persone che acquista on line quindi di principio non posso essere contrario al montaggio di pneumatici on line…
    Attenzione però… senza fregare nessuno mi faccio pagare… ovvero propongo un pacchetto ” on line ” nel quale comprendo una consulenza pre acquisto e poi un servizio che comprende il lavaggio delle ruote , il montaggio con attrezzatura senza leva l equilibratura diagnostica è l assetto ruote… poi omaggio le successive 2 inversioni e i controlli della pressione…
    A quel punto chi va in cerca con il lanternino di chi gli chiede 1 euro in memo automaticamente si gira e va via…
    Chi invece riconosce nel prezzo onesto del pacchetto la qualità e la professionalità offerta è contento e spesso chiede un preventivo per lavori della meccanica e va via contento…

  70. Tullio ha detto:

    Per un cambioneve medio il tempo di prendere l’auto (ormai tutte con cerchi in lega da 17″ e sensori TPMS), metterla sul ponte, lavorare, farla scendere e riscuotere per poi proseguire la successiva è un’ora.

    – L’operatore costa (con contributi, ecc) circa 20€/h
    – Smontagomme + ponte pantografo + bilanciatrice superano i 35’000€ che ipotizzo ammortizzabili in 5 anni sono € 3,80/h

    Su 35€ di montaggio togliamo l’IVA e arriviamo a 28,68.
    Tolti i costi sopracitati l’utile rimasto su un’ora di lavoro è di €4,88.
    Allo stato va circa la metà e al gommista rimangono in mano €2,44/h

    Ora consideriamo nel conto anche il costo del compressore, degli immobili (o dell’affitto), della corrente elettrica, dei rischi e degli interessi bancari.

    Il gommista alla fin della fiera rimane cornuto e mazziato!

    • PAOLO ha detto:

      CONCORDO IN PIENO …. ILMASTRO.IT

    • andrea ha detto:

      Ok, però come già scritto in precedenza da me i gommisti prendono 15 euro a gomma, l’ultimo mi ha preso 60 euro per montare 4 185/65 15 su cerchio in acciaio con i cerchi e ruote già smontati (quindi niente ponte). Tempo mezz’ora. .. non mi vendi le gomme e mi va anche bene che ricarichi sulla manodopera però continuo a ritenere che se nonostante il ricarico per montaggio e bilanciatura risparmio ancora più di 100 euro su un treno allora non accetto di essere trattato da barbone come qualcuno ha scritto qui sopra. Il rapporto di fiducia conta ma tutti devono fare i salti mortali per arrivare a fine mese. Poi mi par di capire che si guadagna 2 euro l’ora sul dipendente ma nel frattempo si può operare su un altro cliente, non credo che il titolare se ne stia con le mani in mano no?

  71. PAOLO ha detto:

    Concordo in pieno…. ILMASTRO.IT

  72. renato ha detto:

    Dico la mia,da operatore del settore,da sempre (e come sempre)ci si deve adeguare ad un mondo che cambia,ciò che andava bene ieri,oggi non va più bene.
    Una volta si acquistavano le gomme,si rivendevano con un buon profitto medio ed una vendita dei servizi quasi scarsa,poi nel tempo le cose sono cambiate ed oggi si sta affermando la vendita on line,credo che quest’ultima si attesterà su di un 15/20% non oltre ma la cosa più importante alla fine quale sarà?
    Ci saranno sempre le case costruttrici di gomme e ci sarà sempre chi le monta,la differenza starà nella qualità del servizio,dare un servizio da vero professionista e farselo pagare il giusto anzi…ben venga non dover più comprare migliaia di gomme per avere magazzini in sofferenza e studi di settore dove se non vendi poi ci paghi tasse allucinanti.
    un buon compromesso ed accogliere sempre tutti con un sorriso e professionalità,se poi chi compra sul web non accetta il prezzo della prestazione, nessun problema,siamo in libero mercato,nel mio piccolo spesso mi capita di rivedere chi ha fatto eseguire un lavoro a basso costo e non “a regola d’arte” come si suol dire e dover di nuovo intervenire per mettere in sicurezza una vettura….insomma,ognuno a le sue ragioni ma sempre con la sicurezza,ricordando all’utente (che non è uno stupido)che l’automobile deve viaggiare su strada senza creare pericolo.
    saluti

  73. Alessandro ha detto:

    Quello che ha scritto Renato ha senso, e si vede che sa quello che si dice, mi fanno incazzare quelli che non hanno la più pallida idea di quello che dicono e fanno i conti in tasca a noi imprenditori. Bisogna tenere conto dei tempi morti stagionali che non sono riempibili, anche facendo meccanica comunque di solito si sovrappone al lavoro delle gomme, non puoi farla nei tempi morti e nei periodi di casini no. Se si decide di montare le gomme portate dal cliente insomma bisognerebbe aumentare la manodopera sempre, non solo la prima volta che uno viene, se ti monto le gomme estive portate a 60€ e poi ti ripresenti quando è il momento nel quale devo garantire il servizio ai miei clienti per il cambio invernale e ti faccio il lavoro a 30-35€ la cosa incomincia a non essere tanto conveniente per noi. Comunque dato che lavoro con la maggior parte dei carrozzieri e meccanici che stanno nel raggio di 5km da me per il fatto che faccio convergenze e vulcanizzature a tutti, ho anche il loro punto di vista, quando il cliente gli arriva con le gomme portate non possono rifiutarsi, perché perderebbero un cliente che si serve già da loro, fanno il lavoro per 30-40€ e se riescono in nero, questi se ne montano tante ne montano 4 al giorno, sono briciole, nessuno di loro prenderebbe un’operaio solo a fare quello, e nessuno aprirebbe un centro di montaggio, sarebbe un fallimento assicurato, già visto in passato con le officine satellite dei grandi centri commerciali, 2-3 anni e chiudevano. Ognuno quindi faccia come vuole, ma il cliente genio che pensa di aver scoperto l’acqua calda dovrebbe imparare a non rompere tanto le scatole quando riceve un no, elucubrazioni imprenditoriali da chi non sa neppure cosa sia un’impresa non sono gradite, un ciao e grazie e ognuno per la sua strada.

  74. Diego ha detto:

    Concordo pienamente il parere di Alessandro e di Renato. Sono 2 imprenditori e sanno quello che dicono; un impresa deve guadagnare, non deve essere al gratuito di chi vuole risparmiare; si deve vendere il servizio e la professionalita’ al giusto compenso.
    Tra l altro quattroruote di questo mese ha un bel articolo che parla di pneumatici online ed evasione miliardaria di iva a scapito delle imprese oneste.
    Chi cerca il risparmio in senso assoluto deve comprare le gomme online e montarsele in cantina insieme all amico che sa tutto di tecnica e meccanica e alla fine non sa nulla.
    I professionisti e le strutture vanno pagati, anche perche il 60 % va in tasse che pagano la sanita e la pensione di tutti.

  75. Simone ha detto:

    Complimenti a Francesco, imprenditore che fiuta le occasioni del mercato e le gira a suo favore.

  76. walter ha detto:

    come la mettiamo con i gommisti che ti cambiano le gomme .. te le fanno pagare il 25 % in più e poi ti sbagliano il tipo di gomma 91Y al posto di una 94W ( quindi non a libretto ) e dopo due mesi in sede di revisione ( bocciata) te ne accorgi e non te le cambia perche usurate.. Bei disonesti ( e non lo dico io ma la motorizzazione civile dicendomi che purtroppo è prassi per smalatire le scorte a magazzino) grazie mille…..

    • giuseppe ha detto:

      Forse nel tuo paesello è la prassi..non sono tutti disonesti come il tuo gommista !!!

      • walter ha detto:

        veramente treviso non mi pare tanto un paesello.
        ho dovuto comprarmi nuove gomme…nessun gommista pero’ ha voluto prenderle in conto vendita o scontandomi sull’ acquisto di nuove gomme “premium”.
        poichè lavoro con l’auto e non potevo rimanere bloccato per ora ripiego su gomme “cinesi” di marca goform….
        e mi pare vadano bene.

  77. Alessandro ha detto:

    L’avvocato è il commercialista non hanno nessun’altra spesa oltre al loro titolo di studio, se si parla del lavoro fatto dal commercialista in studio bisogna tenere conto del fatto che questo lavoro viene svolto per il 90% dagli impiegati, che prendono di paga tanto come i miei operai, anzi forse prendono qualcosina di più i miei dipendenti, dato che hanno anche loro tutti la maturità, come il 99% degli under 45 (almeno dove abito io) e devono fare fatica e prendere freddo. Poi un giovane oggi piuttosto che affrontare le difficoltà di aprire un’impresa studia, forse se tornassi indietro anche io farei così, avrei molte meno difficoltà, però nel caso medicina o ingegneria, di avvocati, architetti e manager c’è ne sono già il doppio di quelli che servono, quindi sono lavori che hanno un bassissimo valore economico a causa della diluizione del lavoro.

    • Diego ha detto:

      Alessandro hai perfettamente ragione; il fatto che la generazione di oggi in linea generale purtroppo ha poca voglia di fare lavori faticosi ma preferisce riempire posti comodi che pero’ sono finiti; quindi ci troviamo davanti a persone che pensando di aver studiato molto meritano un posto di lavoro ottimo, ma non e’ piu cosi…
      Io conosco gente disoccupata che praticamente non sa fare nulla di pratico ma solo cercano un ‘posto’ ed invece al contrario conosco aziende che cercano operai qualificati ma non li trovano, perche fino a 10 anni fa la cultura era questa: i fighi studiano fino a 30 anni e gli sfigati vanno a fare scuole professionali e a sporcarsi le mani lavorando.
      Tra poco artigiani non ce ne saranno piu’, e finalmente anche i compratori di gomme e ricambi o elettronica smartfone online pagheranno a peso d’ oro la manodopera di questi artigiani, in Germania e’ gia cosi; chiaramente chi non e’ del settore non puo’ capire quello che diciamo, ma legge solo prezzi online con una ricerca di prodotto quasi maniacale, non sapendo che dietro il prezzo basso c’e sempre un problema o di frode iva o altro vedi sfruttamento senza limiti di amazon. Fino a che l europa non fara una legge che obblighera’ il privato a versare subito un f24 di iva del 22% per i prodotti ue e un dazio giusto del 10 – 30 % + iva del 22 % per prodotti extra ue saremo sempre qui a fare raffronti di prezzo non reali.
      Ricordiamoci che ogni azienda e’ aperta per guadagnare; non per fare un piacere e fare un prezzo basso al compratore online che gia’ danneggia tutta la colletivita perche molte volte partecipa alla catena delle frodi perpretate dalle aziende con il prezzo piu basso tramite triangolazioni di fatture con evasioni miliardarie ogni giorno. Vedi notizia di oggi: frode da 1 miliardo di euro.
      Sarebbe dunque giusto che i compratori online vengano puniti penalmente se hanno comprato da aziende con prezzi fuori mercato, e allora i gommisti e le officine oneste rideranno perche questi compratori online non hanno ancora capito che sono ridicoli e come gia detto non vedono piu in la del loro piccolo portafoglio.

  78. Elio ha detto:

    Il compratore online che danneggia tutta la comunità! Bella battuta, rispecchia la mentalità di chi verrà travolto.

  79. Alessandro ha detto:

    Ma travolto da che? Io comunque adesso al massimo sono travolto dal lavoro, come anche la maggior parte dei miei colleghi. I calcoli a distanza di troppi anni non li farei, uno che ha almeno una minima idea di cosa sia l’economia, sa bene che la situazione politica e socioeconomica attuale non è per nulla tranquilla e prevedibile, quindi remi in barca, guadagnare adesso e se tra dieci anni si monteranno tutte le gomme comprate su internet o le macchine voleranno si vedrà.

  80. walter ha detto:

    lamentatevi voi gommisti dei centri di montaggio bravi disonesti.
    All’estero ci sono da più di 20 anni e nessuno si è mai lamentato che i clienti portano i loro pneumatici.. anzi poi ritornato… voi invece ve li state perdendo tutti.

  81. Alessandro ha detto:

    All’estero ci sono un sacco di cose, tra l’altro meno tasse e meno costi di impresa. Io comunque le gomme portate dal cliente non le monto, e vedo comunque aumentare il lavoro sulle vetture ogni anno. Io non perdo nulla, ho un’azienda pagata e con i conti in positivo (dopo anni di scelte rinunce e sacrifici), da due settimane lavoro senza sosta dalle 7.30 del mattino fino alle 19.00 con una pausa di un’ora, lavoro anche il sabato mattina, facendo rendere la mia squadra alla perfezione, come fosse un’orologio, il lavoro durerà fino almeno alla metà di gennaio per poi fermarsi un mesetto, e quest’anno devo dire che ho lavoricchiato anche nei periodi morti. Senza un risultato netto attorno ai 50-60000€ all’anno lavorerei per nulla. Il capannone mio deve rendere, le mie ore anche, il rischio di impresa di acquistare costosi macchinari e avere dipendenti che prendono la paga tutti i mesi mi deve rendere! Di cosa parliamo, di nulla, forse di invidia di chi vede aziende già solide con magari vent’anni di rischio e sacrificio per renderle solide. Fidati che io so quello che mi faccio, so se un’operazione ha margine di guadagno oppure no. Fidati dormo sonni molto tranquilli.

    • Diego ha detto:

      Bravo Alessandro tu si che sai cosa vuol dire lavorare nel modo corretto. E sarannno solo le aziende che guadagnano bene a resistere, chi regala oggi finalmente chiudera’domani.
      Il professionista va pagato molto bene. Lasciali parlare questi compratori online, non sanno neanche cose’ una partita iva, e non sanno neanche cosa sia la frode iva transnazionale sui pneumatici o ricambi o sui prodotti hi tech ma sanno solo leggere i prezzi che siano bassi pero’ ……..
      L importante nella vita e’ risparmiare…..
      Al mondo ci sara sempre chi mangia panini e chi va al ristorante…..

      • walter ha detto:

        Piantiamola di fare le vittime… anche io sono a partita iva se uno è onesto e professionista si fa pagare il giusto e basta ma non frega il potenziale cliente.
        Ho sempre acquistato da gommisti ma quando vedo gente che si fa pagare uno sproposito per un treno di pneumatici mi girano.
        Ma dai non vorrete dirmi che per un treno di continental R18 conticontact 5 a parità di servizio ( solo equilibratura ) uno mi chiede 400 euro un altro 600 e l’ultimo 850.. ma dai al massimo lo pneumatico costa 100 110 euro… ma avete dei veri e propri LADRI nella vostra categoria che rovina i pochi ONESTI che restano.
        e poi se mi ritrovo a cambiare un treno di gomme che ho in più che fate ? mi obbligate a comrarne uno nuovo…

  82. Luca S. ha detto:

    Comprato su un officina in fanchising francese un trenid gomme Bridgestone invernali LM001 205/55/R16 91H per 300€ montaggio compreso.
    Fatti e non chiacchiere

  83. MAX ha detto:

    Quando si parla di e-commerce, bisognerebbe che tutti approfondissero il concetti di “obbligo di fatturazione nel commercio elettronico” ” MOSS (Mini One Stop Shop)” “esonerare dall’obbligo di emissione della fattura” “perazioni B2C contemplate dal MOSS”. Bisognerebbe approfondire le normative italiane e comunitarie in materi di B2C.

    Tantissime aziende, vendono in Italia beni che in realtà (in modo fittizio) sono stoccati all’estero, dunque la conclusione del contratto avviene all’estero e non in Italia, perciò tale azienda può avvantaggiarsi di un regime fiscale migliore, tutto a suo favore. non è evasione fiscale, ma bensì elusione fiscale.

    la concorrenza sleale stà proprio qui, nella legge non chiara, in una comunità europea scorretta.

    RIPORTO LE CONDIZIONI DI VENDITA DI UN NOTO SITO

    L’attività di XXXXXX.it è inquadrabile nell’ambito del commercio elettronico indiretto, in cui la conclusione del contratto tra venditore ed acquirente si perfeziona per via telematica, mentre la consegna dei beni avviene attraverso i canali tradizionali. Trattandosi di commercio elettronico indiretto, le operazioni di vendita sono assimilabili alle vendite per corrispondenza. Al momento dell’acquisto i beni si trovano in un altro Stato dell’UE, quindi la cessione risulta rilevante in un altro Stato membro e non sul territorio Italiano.

    Per quanto concerne il PFU trattasi di un servizio di smaltimento obbligatorio in Italia e nulla ha a che fare con la cessione di per se, pertanto viene assoggettato a norma di legge.

    Esistendo i requisiti di territorialità la nostra società effettua fatturazione ai sensi dell’art. 7 Bis DPR 633 1972.

    Ai fini Iva, essendo tali operazioni di commercio elettronico indiretto assimilate alle vendite per corrispondenza si applicheranno le relative disposizioni contenute nel decreto del Presidente della repubblica N.633/72. Pertanto, non saranno soggette all’obbligo di emissione della fattura, né all’obbligo di certificazione mediante emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale ai sensi dell’articolo 2, lettera oo), nè all’ obbligo di certificazione dei corrispettivi.

    Per commercio elettronico indiretto si intende una transazione commerciale che avviene in via telematica ma a cui segue la consegna fisica della merce a domicilio secondo i canali tradizionali, ossia tramite vettore o spedizioniere (cfr. risoluzione 21 luglio 2008, n. 312/E, risoluzione 15 novembre 2004, n. 133/E).

  84. Alessandro ha detto:

    Essere una partita iva è molto vago, può andare dal dipendente a partita iva fittizia fino all’imprenditore miliardario in euro, comunque io non mi lamento, anzi mi incazzo con i colleghi che si lagnano di non guadagnare, quando sono i primi che regalano il proprio lavoro. Io non voglio neppure ripetere la stessa cosa ai non addetti ai lavori, la mia idea che non conviene fare solo la manodopera è frutto di un chirurgico studio dei conti della mia ditta, qualcuno fa queste operazioni per riempire i buchi, utilizzando questo tipo di prestazioni come un surplus dal giro regolare, io non avendo buchi, specialmente nei mesi di massimo lavoro come questo e i prossimi tre, preferisco che i portatori di gomme occupino i ponti dei miei concorrenti. Differenze così alte di preventivi non le ho mai sentite, io come cliente, sceglierei il prezzo medio, anche in spese più grosse di un treno di gomme, ho rifatto il tetto del capannone, c’erano 40000€ dal pi caro al più economico e ho scelto il medio.

    • Diego ha detto:

      Alessandro hai perfettamente ragione, mi viene da ridere quando la gente si meraviglia di pagare 60 euro l ora un artigiano qualificato.
      E poi penso ma questi si lamentano di spendere 50 100 1000 euro; ma se dovessero fare altri lavori da 10000,50000,100000 come quello di cui hai fatto l esempio tu cosa fanno ? Cercano l offerta in internet ?
      Questo significa che noi dobbiamo lavorare solo con chi li ha i soldi da spendere e vuole un servizio, gli altri non sono nostri clienti ma perditempo.

  85. marco ha detto:

    Domanda ai gommisti che non montano le gomme acquistate online… io ho acquistato le mie gomme da un gommista ma essendomi trasferito quando è il momento di fare il cambio estive-invernali vado ovviamente da un altro gommista… ora non avendo acquistato le gomme tramite quest’ultimo e quindi non essendo gomme di un suo rivenditore di fiducia…voi cosa fareste me le montereste o no?

  86. walter ha detto:

    giusta domanda io sono andato a vedere un gommista di zona grosso centro gomme… se le compro da lui mi faceva 20 euro ( A Gomma dico a GOmma) se no 40… ma vi pare 200 euro per equilibratura e cambio..
    ho chiesto anche un preventivo per delle gomme premium… online 90 euro lui 130 + equilibratura ma allora è vizio di fregare il cliente e non parlo di piccola botteguccia ma fi un grosso centro gomme.
    per le mie usate ( montate per sbaglio e usate si e no 1500 KM luglio 2016 ) continental cS5 da 18 non me le rientra o sconta per un nuovo treno ( sai sono usate dice e non poso darti niente) poi vedo che vende anche usato.

  87. Enrico ha detto:

    Più son grandi e più fregano, per la mia esperienza.
    Invece dai “piccoli” mi trovo bene, forse perché tengono di più ai clienti, dato che magari non ne hanno a valanga.

  88. Alessandro ha detto:

    Le gomme usate si montano, ci mancherebbe. Ritirarle e rivendere le usate è più una seccatura che altro, io lo faccio solo ai miei clienti come servizio e non ci guadagno nulla, altrimenti non si vendono più. Io vendo le gomme nuove, il cliente le sue usate, il compratore delle usate fa un’affare e sono tutti contenti. Se uno non è mio cliente e vuole solo la vendita dell’usato non lo faccio, poi bisogna valutare la vendibilità della misura. Non sono molte le attività commerciali che ritirano gli usati, forse certi riparatori di cellulari, comunque pagano meno che a rivendere tramite amicizie o con annuncio.

  89. Salvo ha detto:

    @marco
    allora siccome ti sei trasferito devi farti dare la lettera di raccomandazione dal tuo ex gommista cosi gli altri te li possono montare. E ricorda di non comprare nulla su internet, solo al negozio, solo cartaceo niente e-mail, solo contanti niente carte.

    Meno male che è pieno di gente che vuole lavorare e non dorme sugli allori. L’epoca dei cavernicoli è passata.

  90. Dario ha detto:

    Ma quando voi andate al ristorante… gli portate voi il mangiare che avete comprato al supermercato che costava meno e gli chiedete se ve lo possono cucinare? E come andare dal meccanico con la propria roba e digli mi fai il tagliando o mi fai la cinghia… dopo si sorprendono se alcune officine chiudono… eppure lavorava tanto…si ma aveva più costi che guadagni con tutta sta gente… io parlo da operaio che dopo 15 anni di lavoro adesso sto cercando di aprire un officina di autoriparazioni gommista

  91. Diego ha detto:

    E’ inutile parlare con questa gente barbona che acquista online e che continua a fare finta di non capire.
    La sostanza e’ questa: chi ha il portafoglio vuoto se ne stia rinchiusa in casa e aspetti il corriere. Le officine qualificate hanno bisogno solo di gente con il portafoglio pieno che pagano un servizio. Gli altri possono mangiare panini se non hanno i soldi di andare al ristorante.
    Per fortuna il mondo e’ composto di persone che possono spendere ed altri che se non vogliono spendere. Nessuna azienda e’ interessata al cliente morto di fame che vuole risparmiare ma forse questi non lo hanno ancora capito.

  92. Diego ha detto:

    Io proporrei questo tariffario a livello nazionale: gomme acquistate online montaggio ed equilibratura 300 euro +iva ; ma questo succedera presto, tra pochi anni pagherete a peso d oro qualsiasi artigiano qualificato.

  93. Enrico ha detto:

    Peccato che non tutti i Vs. clienti hanno la fortuna di avere un reddito da nababbi. Tenete presente che buona parte del lavoro ve lo danno impiegati/operai, gente normale con stipendi di 1200 € al mese, quindi se se ne vanno questi voglio proprio vedere dove andrai a finire dall’alto della tua supponenza ed arroganza. Un po’ più di umiltà, grazie!

  94. Enrico ha detto:

    P.S: io per far montare le gomme acquistate online, non ho mai speso meno di 50 € (per mezz’ora di lavoro). Quindi non credo proprio che una tariffa di 100 €/ora faccia così schifo!

  95. Salvo ha detto:

    @Diego
    se la vostra categoria non si da una svegliata succede che aprono centri in franchising che vi portano via i vostri clienti “ricchi” in un battito di ciglia. 500 contro 300 è troppo allettante e magari appuntamento di sabato e domenica. Sveglia

  96. Mirko ha detto:

    Il vero problema è che chi ti porta le gomme nuove acquistate in internet chiedendoti di montarle ovviamente poi in caso di problemi del pneumatico ha come punto di riferimento chi le ha montate……….e se la gomma è stata montata a regola d’arte ma ha un problema strutturale di fabbricazione poi iniziano i grattacapi. ..xké il venditore in Internet è dietro un monitor ma il gommista che le ha montate è li in carne e ossa a perdere tempo e possibili rogne x un pbeumatuco diffettato….

  97. Tiziano ha detto:

    Veramente sono in pochissimi i gommisti che si rifiutano di montare le gomme portate da altri. I signori che postano qui vivono su un’altro pianeta.

  98. FEDERICO ha detto:

    Buongiorno,
    ho acquistato gomme invernali on line perchè erano per una piccola utilitaria usata prevalentemente in città (ma volevo essere a posto con le disposizioni di legge).
    Portata la macchina dal gommista mi sono ritrovato un sovrapprezzo di 25€ giustificato col fatto che le gomme erano nuove e comprate su internet.
    Il gommista dice di avermelo detto al momento in cui ho lasciato l’auto per il cambio, ma non è così.
    Mi sarei rivolto ad un altro gommista che non applica il sovrapprezzo, 25€ di supplemento su un lavoro da 35€ mi sembra tanto.
    La cosa più spiacevole è che non si tratta di un gommista trovato per strada, ma quello da cui tutta la mia famiglia (3 auto) ci rivolgiamo ed in questo caso era l’auto della mia compagna, quindi un nuovo cliente.
    Ovviamente non sarò più cliente.
    Ho visto che il gommista in questione ha risposto a questa discussione dicendo che era contento quando arriva un cliente che ha comprato on line perchè ci guadagna di più, ed ha chiuso il post parlando di professionalità……

  99. Asald73 ha detto:

    Prese online 4 Pirelli Sottozero 235/40 R18 a 160€ cadauno spedizione completa, montate ieri 60€ compresa convergenza, totale 700€… Le stesse gomme preventivate da un gommaio 235€ cadauno SENZA convergenza, totale 940€… Ma di cosa stiamo parlando?!?

    • marco ha detto:

      Stiamo parlando di frode iva nel 99 % dei casi. O pensavi che il venditore online era piu figo e quindi poteva farti il prezzo migliore ? Quando tutti pagheranno iva e imposte nello stesso paese allora si potra’ parlare di concorrenza reale. Questa e’ solo concorrenza tramite frode iva intracomunitaria.
      Non ce altro da dire, chi vuol far finta di non capire continui ad alimentare il canale illecito comprando online.

      • Alfi ha detto:

        parole parole parole…cosa disse la volpe quando non riusciva a raggiungere l’uva?
        CMQ molti gommisti si sono dati un svegliata. In molti hanno diminuito il divario con le gomme da internet.

      • Asald73 ha detto:

        Io penso che siamo in regime di libero mercato, fino a prova contraria siamo nella legalità. L’avete voluto il libero mercato europeo? eccolo…

  100. skeggia24 ha detto:

    ciao,

    a Parma mi hanno fatto dei preventivi su delle FALKEN Eurowinter hs01 205/55/16 81h e i preventivi variavano da 400 a 450€ ”montate”…

    poi per curiosità sono andato su internet e come per magia le ho trovate da 55€ a 65€.

    Posso essere d’accordo con tutto quello scritto sopra ma secondo me la categoria ”Gommista” viene penalizzata dagli sciacalli che pensano di fare i furbi.

    Ovviamente io non sono del settore ma notare un ricarico quasi del 50% a pneumatico mi sembra eccessivo, no?

    Premetto che le ho acquistate online e domani andrò a montarle per 40€.

    Chiedo ai gommisti: ma voi a quanto mi avreste venduto e montato quel pneumaico?

  101. Giorgio ha detto:

    A Napoli sta partendo un progetto molto interessante.
    Il cambio ruote sarà fatto in centri che faranno solo questo. sarà molto economico e quasi fai-da-te.
    Il resto sono chiacchiere.

  102. Luca Leonio ha detto:

    Vorrei chiedere a qualcuno del mestiere come leggere i prezzi sui listini pneumatici. ho faticato a trovarli su internet ma alla fine li ho scaricati.
    I prezzi esposti nella colonna sono da leggere per singolo/coppia/4pneumatici ??
    Grazie

  103. Mario ha detto:

    “se lo rovesci non escono neanche monetine da 5 centesimi” come dice Antonio a inizio pagina… frase emblematica e dimostrativa di come i clienti siano polli da spennare e a cui rifilare servizi non richiesti.

    Io sono contrario alla globalizzazione dei servizi, specialmente su internet, in quanto impoveriscono oltre ai commercianti anche i consumatori stessi; consumatori che fanno confluire i loro risparmi fuori dal proprio territorio distruggendo così l’economia del proprio paese.

    D’altro canto, seppur in opposizione ai miei ideali, ho preferito comprare le gomme su internet piuttosto che rischiare di farmi spennare da uno che potrebbe “rovesciarmi sotto sopra” per farsi la giornata.

    Prima di comprarle online ho chiesto vari preventivi in zona e i gommisti non hanno avuto nemmeno la pazienza di elencarmi qualche marca e modello tra cui scegliere: mi hanno proposto le loro e mi hanno detto il prezzo.
    Su internet invece cerco i modelli, leggo i test, scelgo e acquisto. So esattamente cosa compro e quanto spendo. Non devo stare in guardia per non farmi fregare o convincere a comprare qualcosa che non mi serve.

    Il motivo per cui ho scelto internet non è il risparmio… ma la TRASPARENZA.

    Se volete impedire che internet vi annienti, allora puntate sulla trasparenza dei costi e dei prodotti che offrite nonché su una consulenza onesta e disinteressata.

  104. Ercole ha detto:

    Non ci sarà mai una consulenza onesta e disinteressata. Tutti, in un modo o nell altro puntano sui prodotti con maggiore guadagno. Succedete su tutti i settori non solo dai gommisti.

  105. Oscar ha detto:

    Salve io non sono un gommista bensì un cliente che ha cercato di comperare gli pneumatici online.
    Bene , fa sorridere dire che mi sono trovato davanti ad un”muro di gomma”;consultati 2 gommisti distanti 15 Km fra loro , le risposte che mi hanno dato sono state IDENTICHE come 2 pappagalli che hanno imparato a memoria la parte da recitare!
    1 Guarda che su internet ti rifilano fregature,
    2 Purtroppo non ho tempo
    3 …voi credete di comperate a basso prezzo ma non tenete in considerazione il montaggio + i 2 euro a gomma per lo smaltimento!

    Io esterrefatto rispondo: guardi che lo smaltimento è a mio carico al momento dell’acquisto di nuovi pneumatici!
    risposta dei gommisti: si ma io devo farla pagare nuovamente perché se mi arriva un controllo della Guardia Di Finanza o Agenzia delle entrate mi fanno la multa se non registro la presa in carico dei vecchi.

    Non proferisco parola uscendo penso veramente di fare un esposto alla Finanza e riportare quanto accaduto suggerendo di controllare a Fossombrone (Pesaro-Urbino ).
    saluti

  106. giovanni ha detto:

    Un gommista mi ha chiesto 400€ per montare 4 Toyo Snowprox S943 205/60 R16 96H XL nuove, tolti montaggio e smaltimento fanno 90€ a gomma.

    In internet le ho trovate a 60€ nuove, recenti, garantite, etc etc

    Capisco i discorsi sui diversi costi di gestione che un gommista ha rispetto a chi vende solo online, etc, ma il 50% di differenza mi sembra veramente troppo.

    Io sinceramente avrei preferito fare tutto tramite il gommista, ma non riesco a giustificare a me stesso una differenza di costo così alta… se fosse stata di 10€ a gomma avrei chiuso un occhio volentieri, ma così mi sembra veramente di farmi fregare.

    forse qualche gommista (tra cui il mio) esagera con i ricarichi?

    • Giuseppe ha detto:

      Giovanni io sono un gommista e in più ho un ecommerce,per cui parlo in maniera totalmente imparziale.. purtroppo molte volte i disonesti passano per onesti e gli onesti per ladri.. ti posso garantire che 100 euro per gomme Toyo di quella misura non sono assolutamente tanti..purtroppo però hai trovato un prezzo totalmente fuori mercato..e te lo posso garantire!!!! Credo di aver capito su quale sito hai acquistato gli pneumatici,sito famosissimo per le sue evasioni ma che agli occhi della gente risulta colui che applica il giusto ricarico al prodotto…vai a rileggere un articolo di un paio di mesi fa!!! Poi ti rendi conto con chi hai avuto a che fare,a discapito del tuo gommista che paga regolarmente le tasse !

      • Diego ha detto:

        Bravo Giuseppe hai perfettamente ragione.
        Ma gia’ saprai che il compratore medio online ha il portafoglio vuoto e fino a che ci saranno prezzi bassi dati da frode iva e non da altro continuera’ a comprare online perche per risparmiare 5 euro sara disposto anche a perdere 3 giorni per trovare offerte migliori.
        Quindi l unica soluzione sara far pagare a peso d’oro l installazione

        • giovanni ha detto:

          per Diego:

          1) vedo (anche da molti altri commenti) che la tua ragione di vita su questo forum è denigrare chi compra online e dargli del pezzente… secondo me anche una persona benestante può liberamente scegliere di pagare 240€ invece di 360€ PER LA STESSA COSA, se l’acquisto è fatto in piena legalità (v. fattura fiscale in mio possesso). Tu, che da come parli sei certamente benestante, non mangi i panini ma vai al ristorante, etc etc, compreresti un oggetto a 360€ quando lo trovi da un’altra parte a 240? Io no. Tu sì? Bene, soldi tuoi, li spendi come vuoi. Io non ti darò dello spendaccione, ma tu non darmi del poveraccio.

          2) frode iva o non frode iva: io ho acquistato legalmente, punto. come sia riuscito il venditore a propormi quel prezzo non lo so e non può e non deve essere di mia competenza… non sarebbe certamente colpa mia se ci fosse riuscito perchè ha evaso l’iva, sarà colpa delle nostre leggi, di quelle dell’EU, di tutto quello che vuoi… se vuoi prendertela con qualcuno, prenditela con chi gli permette di fare concorrenza sleale (ammesso che sia così), non con chi compra da lui. io come cliente non sono tenuto a sapere come si procura il materiale, ne se lo fa legalmente o no, mi basta avere in mano la fattura… cosa dovrei fare secondo te, un’indagine fiscale su qualunque soggetto mi vende una cosa a un prezzo più basso di un altro?

          3) forse 3 giorni per trovare l’offerta migliore li perdi tu che non sei capace, e forse anche per questo rosichi così rumorosamente. ti garantisco che in 10 minuti ho guardato i 3 siti che mi interessavano, ho trovato quello che volevo e l’ho comprato con carta di credito, pagamento 30gg, consegnato a casa 3 giorni dopo, scaricato direttamente nel portabagagli, preso l’auto, portata dal gommista, lavoro fatto… e non per 5 euro in meno come dici tu, ma per 120, cioè il CINQUANTA PERCENTO in meno, e con fatica zero. il mondo nel 2017 è (anche) questo.

          4) al mio gommista ho detto la sincera verità, cioè che le avevo trovate a un prezzo troppo più basso per lasciarmi scappare l’opportunità. me le ha montate allo stesso prezzo ed anche per questo resterà il mio gommista (lo è da anni per 2 auto).

          per Giovanni

          il sito da cui ho comprato è italiano, l’azienda ha partita iva italiana e la fattura che ho in mano è fiscalmente corretta… non so se è lo stesso sito che dici tu e non ho modo di sapere se si può permettere di fare quei prezzi perchè evade le tasse.
          ho letto tanti commenti dal tono “continuate a comprare online e i gommisti falliranno tutti”, discorso eventualmente esteso a tutti i negozi fisici contrapposti a amazon e compagnia bella.
          io capisco il punto di vista dei commercianti e mi dispiace sinceramente che a certi soggetti che vendono online sia permesso di fare concorrenza sleale, ma ragazzi io devo guardare le MIE tasche, non quelle degli altri… se per le leggi italiane è legale comprare online, io compro. sarebbe masochistico il contrario.

          per tutti:

          secondo voi avrei dovuto spendere 120€ in più “per non far fallire il mio gommista”? cioè utilizzare i miei soldi per garantire la sopravvivenza della sua attività commerciale? in pratica parliamo di fargli la carità? boh spiegatemelo perchè non capisco che cosa pretendete.

  107. IL GOMMISTA ha detto:

    Mi rammarico a leggere molti commenti del tipo: “dal gommista 90, su internet 60”; possiamo stare qui a fare tremila discorsi su cosa vuol dire “Gestione Aziendale” “remunerazione del capitale” “costi di gestione” ecc. La verità è questa: su Internet vince SEMPRE il prezzo più basso, e devo ammetterlo a volte (anzi spesso) su internet si trovano prezzi più bassi o simili di quanto io li pago dal mio fornitore. La colpa di chi è?? mia che compro male? forse….me lo sono chiesto ossessivamente, poi parlando con molti gommisti, trattando con molti fornitori ho capito una cosa, i prezzi di Internet sono sotto costo. Guarda caso i prezzi più allettanti sono di aziende straniere. Finché ci sarà un trattamento INGIUSTO tra contribuenti Italiani e operatori stranieri, i risultatati sono i commenti inutili che vi ostinate a scrivere su un sito dedicato a GOMMISTI. Soluzione? TUTTI i gommisti devono BOICOTTARE il montaggio di pneumatici comprati on-line da un lato, e le associazioni di categoria e devono fare pressione agli organi competenti per vigilare meglio su ripetute e continue azioni di concorrenza sleale.

    • Oscar ha detto:

      @Gommista

      mi permetto di fare un po di conti:
      per installare 4 pneumatici acquistati online + valvole ed equilibratura viene richiesto mediamente 15 euro a pneumatico
      15 euro *4=60 euro totali
      considerando 45 minuti (3/4 d’ora oppure 0,75 ore) necessari per l’operazione (60 euro / 0.75) = 80 euro l’ora
      considerando una tassazione (chi le paga) del 50% rimangono netti 40 euro l’ora. togliamo altri 20 euro (esagerando) per i costi vivi di gestione ed eventuali ammortamenti di macchinari risultato finale 20 euro netti all’ora quindi sarebbero 160 euro NETTI al giorno X 20 gg lavorativi = 3200 euro NETTI al mese! (paga mensile da dirigente aziendale)……quindi sig. Gommista, andiamo a boicottare il montaggio di pneumatici acquistati online!

      • IL GOMMISTA ha detto:

        Ti meriti una Laurea ad honoris causa in Economia e Commercio!!! con le addizioni, moltiplicazioni e sottrazioni sei un TORO!!!! con il tuo genio sarai minimo minimo un manager da 12.000€ lordi al mese….avrei l’onore di conoscerla Dott. Oscar. Mi impari come si fa a fare business!!!

        • Diego ha detto:

          Bravo
          Sono tutti dei geni qui perche non sanno neanche cosa e’una partita iva e ti fanno pure i conti in tasca perche sono pure invidiosi se guadagni troppo…
          Sono i soliti ridicoli compratori online

    • Enrico ha detto:

      La verità è che volete avere un margine di guadagno troppo elevato. Basta con le cazzate.

    • Lino ha detto:

      Signor gommista ha mai sentito di mercato comune? Le aziende straniere UE possono vendere in Italia. Se passa il tuo regionamento bisogna solo comprare italiano. Allora estendendo il ragionamento illuminare tutte le aziende italiane dedicate all’export (tantissime) devono chiudere. Conoscete cosa vuole dire concorrenza? Ecco la UE mette in concorrenza le aziende e con l’euro il paragone è ancora più facile. L’euro e UE mettono in risalto i punti deboli di una economia. Vogliamo sistemarli questi punti deboli? Ovviamente serve cambiare qualcosa e non solo fare l’ottuso e dormire sugli allori…che non ci sono più. Se il cliente compra su internet e non più da voi ci sarà un perchè o no? Sinceramente non credo che assogomme o come si chiami possa fare qualcosa per fermare il fenomeno globale.

  108. Leonardo ha detto:

    Oggi un gommista, dopo essermi accordato su un prezzo di 30 euro per montare le gomme (questo gommista cambia le gomme al tutto il nostro parco macchine di circa 50 auto), mi ha chiesto 10 euro in più perchè le gomme le ho comprate su Internet. Vi rendete conto che se tu prendi 35 euro a montare le gomme, li devi chiedere a prescindere dal fatto che io le gomme le ho prese da te o da altre parti.

    Non capisco la correlazione tra acquisto da me o da altre parti. Ragazzi fate i gommisti mica i chirurghi. Ho visto che mediamente impiegate 30/40 minuti a montare 4 gomme; direi che 12 euro PULITI per 30/40 minuti di lavoro (e per Puliti intendo già al netto di tasse e spese).

    • Enrico ha detto:

      Perché vogliono marciarci sopra due volte.

    • IL GOMMISTA ha detto:

      Quel gommista ha dipendenti?? perchè pur poco che una persona la si può pagare (in regola) sono 16,00€/h lordi. prova a rifare i calcoli vedrai che la categoria “gommisti” sta lavorando sottocosto. Io non conosco nessuno che ha un’attività gommista o meccanico uni personale; tutti hanno almeno 1 dipendente o 1 socio. e se poi consideriamo che le PERSONE non sono robot, si ammalano, si lamentano, si stancano…..le cose si complicano.

      FEDERPNEUS ha calcolato un “punto di equilibrio” per l’istallazione intorno ai 12/14€ a pneumatico, una media nazionale. Al di sotto di queste cifre si è in perdita.

  109. Enrico ha detto:

    Continuate pure a ragionare così e a dare del poveraccio a chi compra online. Poi il giorno che sarete sotto un ponte perché non avete saputo guardare avanti, mi metterò a ridere.

    Ripeterò fino allo sfinimento che finché, nel mio caso, fossero stati 40/50 € di differenza avrei chiuso un occhio e sarei andato dal gommista.
    Ma perchè 100 € di differenza sullo stesso treno di gomme??? (Già contando il montaggio con scontrino e la vendita pneumatici con fattura!)

    • Giuseppe ha detto:

      Enrico scusa se mi permetto,potrei sapere che lavoro fai???

      • Enrico ha detto:

        Ho una piccola rivendita di pane ed alimentari in genere, ho un grande supermercato a 200 metri dalla mia attività, e se pretendessi di avere un margine di guadagno così grande, sarei fallito ancor prima di aprire.

  110. Lupo ha detto:

    Ho montato 2 gomme sailun elite dal gommista tutto compreso equilibratura più convergenza 150€ pensate sia troppo? 195/65-15

  111. Paolo A. ha detto:

    Mi viene da ridere quando in pochi e mal organizzati si tenta di bloccare un evento mondiale: l’E commerce. Ma come si fa a pensarlo o concepirlo? Sono qui ad aspettare di come andrà a finire.

  112. Lellino ha detto:

    Buonasera a tutti, io vorrei segnalare che ho acquistato on-line un treno di gomme per la mia auto spendendo 470,00 euro spedizione e iva inclusa. Naturalmente ho fatto alcune ricerche per il montaggio di tali gomme e quando mi sono recato al partener suggerito dal sito, non mi è stato facile prendere appuntamento per far eseguire il lavoro (preciso “facile” da parte mia nel senso che mi sono vergognato per tale richiesta di lavoro tanto che ho proposto al titolare se lui avesse potuto offrirmi la stessa merce allo stesso prezzo senza guardare ad un aumento di 30/40,00 euro in più). La risposta è stata negativa, specificando che a lui stesso il treno di gomme gli sarebbe costato più di quanto l’ho pagato io. A me sarebbe piaciuto far lavorare il gommista della mia zona, mi sembra giusto e solidale a far sì che l’economia, il lavoro possa ricominciare dal tuo territorio.

  113. Emanuele ha detto:

    Il fenomeno del commercio elettronico è una realtà e siete voi gommisti che vi dovete adeguare, altrimenti siete destinati a scomparire.
    Non vedo perchè non vi va bene di essere pagati per eseguire un lavoro, non veniamo mica a chiedere di montarle gratis le gomme.
    Secondo me il punto chiave è che molti gommisti hanno un giro d’affari troppo basso e quindi su quei pochi lavori che fanno devono ricaricare tantissimo per far quadrare i conti.

  114. Paolo ha detto:

    Cari gommisti, sono mortificato nel leggere la vostra insoddisfazione, per non aver superato il fatturato dell’anno scorso, e la rabbia di rilevare che la gente si sta svegliando. Già, oltre alla mano d’opera, non proprio a buon mercato, volete anche quel 30% che si può risparmiare acquistando direttamente in altro modo. Sono dell’avviso che chi si rifiuta di sostituire i pneumatici che il cliente si porta dietro, non sia una persona corretta. Dico corretta per non usare un altro agettivo più consono. Com’è possibile che un gommista mi chieda 600 ed un’altro me ne chieda 900 per lo stesso identico lavoro?..ma siete via di testa?!!! Avete tutti il magazzino pieno di pneumatici nuovi. Specifico, non tutti.. solo quelli che investono in pneumatici e che, magari, montano, a te ignaro, gomme non conformi alla tua auto, per “smaltirle”.. e tu te ne accorgi quando vai alla revisione ..Investimento che supera di gran lunga i guadagni di tutti gli altri investimenti. Ma la gente non è stupida e si sta svegliando, per fortuna. I gommisti Onesti, per onesti intendo quelli che dovreste intendete anche Voi..anziché considerarli dei “pirla”.. avranno sempre lavoro e daranno sempre soddisfazione ai clienti, e anche se fatture ranno uguale all’anno passato, per l’anno successivo il lavoro sarà garantito. Il fatto è che fino ad ora vi siete IMPONGATI per bene e non acetate di tornare alle origini, quando, appena Vi siete messi.. Vi accontentavate dell’onesto, anche per guadagnavi la clientela. Ricordatevi una cosa.. perso un cliente per ingordigia, ne seguono altri per buon senso. Ho superato da parecchio i 50e ne ho viste di tutti i colori. Un caro saluto a tutti.
    Paolo

  115. Jimmy ha detto:

    prima volta che acquisto pneumatici online sinceramente credo che ne prenderò altri allo stesso modo… il risparmio è troppo consistente… e sinceramente di fare la faccia di bronzo e girare 3 o 4 monta/smontagomme per risparmiare ben 100/150 euro lo faccio volentieri…
    per me significa il lavoro di 2 o 3 giorni

    e pensate un pò anche io sono un artigiano !!!

    quindi è inutile che mettete avanti costi e qua e la
    le tasse le paghiamo tutti

    pensate un pò io sinceramente lo aprirei un centro di montaggio gomme

    l’investimento considerando molte altre attività artigiane è ridicolo

    • Giovanni ha detto:

      Un gommista una volta mi ha chiesto se quando vado al ristorante mi porto la bistecca….
      Buffone, mi proponeva 4 viking 175/65r15 a 30€ al pezzo più di quello che le avevo già pagate, insistendo che fosse un prezzo ottimo e che le mie probabilmente fossero contraffatte…

  116. marco ha detto:

    Che i prezzi del negozio online B2C di Euroimport Pneumatici fossero fuori mercato, in quanto inferiori del 15-20% circa rispetto a quelli di altri siti di e-commerce e dei gommisti, era sotto gli occhi di tutti ormai da qualche anno e provocava non poche difficoltà e frustrazioni agli operatori del settore che lavorano nella legalità.

    Se ne sono accorte però anche le autorità di controllo, che hanno avviato già mesi fa un’approfondita verifica fiscale, che ha determinato una pesante sanzione amministrativa per l’azienda con sede operativa a Vinovo, in provincia di Torino.

    Ma non è tutto: l’indagine è infatti ancora in corso e – secondo indiscrezioni – potrebbe sfociare anche in sanzioni di carattere penale.

  117. Giampy ha detto:

    Sinceramente conosco aziende che propongono prezzi migliori di B2C di Euroimport Pneumatici. Infatti non l’ho mai considerata.

  118. Claudio ha detto:

    Ho letto i commenti sopra e sebbene non lo faccia mai mi sento di intervenire.
    Dopo le iniziali remore, ho comperato il mio terzo treno di gomme online (tipologia estive per SUV di grosse dimensioni).
    Il mio primo acquisto è stato per le gomme termiche ad ottobre dello scorso anno.
    Premessa di metodo, non scelgo mai gomme di fascia bassa ma, al contrario, dopo aver valutato attentamente i test degli pneumatici (normalmente i test tedeschi e svizzeri, in Italia ancora non hanno capito che devono farli con serietà) scelgo sempre entro i primi tre classificati avendo riguardo anche per la marca/tipologia (non mi piacciono le gomme con carcassa troppo cedevole, soprattutto per le invernali).
    Fatto questo vado dai miei gommisti di fiducia (un paio) e chiedo un preventivo sui pneumatici scelti.
    Ad ottobre, a scelta fatta, ho ottenuto quanto segue:
    a fronte di un preventivo di € 900 (IVA compresa) – 4 gomme, montaggio incluso – per il preventivo più basso della gomma scelta, ho preso lo stesso identico prodotto nell’ultima versione, con dot recentissimo (migliore di quello offertomi dal gommista), ad euro 650,80 (iva compresa) con emissione di regolare fattura online.
    Ho prenotato l’installazione da un gommista convenzionato con il sito, che me le ha montate chiedendomi 40€ nonostante il sito dicesse qualcosina in meno, ma le ho pagate senza riserve perchè “ci stava”.
    Differenza finale 210 euro con cui ho potuto cambiare le gomme all’utilitaria di mia moglie (sempre online ovviamente)!
    Le cifre parlano da sole e, su altri pneumatici, potevo risparmare anche di più.
    Inciso: l’installatore lo conosco benissimo (prima prendevo le gomme anche da lui) e ho parlato lungamente della questione.
    Lui dice di non poter praticare quei prezzi perché i siti online “rubano l’iva”. Non monta le gomme altrui con piacere, ovviamente, ma lo “deve” fare (per questo le 50 euro ci stavano).
    Il problema invece è un altro: il mercato sta cambiando velocemente, molto di più rispetto alla capacità di cambiamento degli artigiani/installatori e coloro che non comprenderanno/accetteranno il cambiamento modificando anche la loro struttura di business sofrirrano sempre di più sino a dover chiudere.
    Scusate per la lunghezza.
    Ora, del sistema di approvvigionamento della ditta online non me ne può fregare di meno (pur

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