I pericoli della disattenzione: TCS e Upi testano “head-up display”

25 novembre 2015 | 0 Commenti
 
I pericoli della disattenzione: TCS e Upi testano “head-up display”
I pericoli della disattenzione: TCS e Upi testano “head-up display”

La disattenzione e la distrazione al volante sono fra le più frequenti cause d’incidente e ogni anno ne succedono a migliaia. Diversi sistemi d’assistenza alla guida, come gli “head-up display”, promettono un’assistenza tale da non distrarre l’attenzione dei conducenti dal traffico. In collaborazione con l’Ufficio per la Prevenzione degli infortuni (Upi), il TCS ha testato e confrontato sette sistemi di questo genere.

Guidare un’automobile esige la massima concentrazione. Attività parallele come l’invio di SMS, conversazioni telefoniche o l’impostazione del navigatore distolgono l’attenzione del conducente. Secondo un’inchiesta, svolta nel 2011 dall’assicurazione Allianz, il 40% dei conducenti ha già telefonato durante la guida, il 30% ha letto o scritto SMS o e-mail e il 50% ha programmato il navigatore. I conducenti che si sono lasciati distrarre mettono in pericolo la loro vita e quella degli altri utenti della strada. La disattenzione e la distrazione rientrano sempre più frequentemente nelle cause d’incidenti gravi. Qualunque sia l’esperienza acquisita, è sempre alto il rischio di provocare un grave incidente se non si è concentrati, perché i tempi di reazione aumentano notevolmente in media, dal 30% al 50% se si telefona o si scrive un SMS guidando. È molto importante avere la massima attenzione sul traffico stradale e utilizzare con estrema prudenza sistemi d’informazione e d’intrattenimento, come il telefono e la messaggeria. Inoltre, occorre regolare la radio e il navigatore soltanto a veicolo fermo.

„Head-up displays“ possono contribuire a concentrare l’attenzione sul traffico

11I costruttori di auto propongono ora diversi sistemi di assistenza alla guida che evitano una distrazione inutile. Per esempio, durante la guida gli “head-up display (HUD)” indicano le principali informazioni nel campo visivo del conducente, sia proiettandole direttamente sul parabrezza, sia in maniera indiretta su un vetro supplementare o una superficie. In collaborazione con l’upi, il TCS ha testato e valutato cinque sistemi di questo tipo installati di serie e altri due da montare in un secondo tempo. I risultati dei sistemi installati di serie sono molto diversi, sebbene quattro dei cinque prodotti esaminati abbiano ottenuto almeno la menzione “consigliato”. I sistemi da installare in un secondo tempo sono invece stati meno convincenti. Conclusione: “head-up display” di buona qualità possono accrescere la sicurezza, ma quelli concepiti male possono addirittura comportare rischi supplementari. I risultati dettagliati del test possono essere consultati all’indirizzo www.pressetcs.ch.

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