Mercato

L’Europa dell’auto si riprende grazie a due giorni lavorativi in più: quasi tutti i Paesi crescono a doppia cifra

Certamente grazie ad un favorevole effetto calendario che invece aveva penalizzato l’Europa in maggio, il mercato europeo archivia un mese di giugno in ripresa (+14,8%) grazie significativamente ai 5 major Market, tutti a robusta doppia cifra, seguiti dagli altri mercati più piccoli, in definitiva il 96% del mercato europeo cresce a doppia cifra. Su questa poderosa spinta migliora anche la semestrale dell’Europa 28 + Efta che cresce dell’8,2% in particolare per la propulsione dell’Italia (+15,2%) e della Spagna (+22,0%).

Dai dati diffusi dall’ACEA, infatti, emerge un volume di immatricolazioni nel semestre di 7.414.958 unità, a fronte delle 6.853.139 di un anno fa. Il solo mese di giugno, con 1.413.911 auto vendute, archivia – come detto – una crescita del 14,8%, rispetto alle 1.232.068 del giugno 2014.

“Non v’è chi non veda dietro il brillante recupero della Spagna – afferma Romano Valente, Direttore Generale dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – l’efficacia strategica del piano di rinnovamento del parco adottato ormai per l’8^ volta che sta contribuendo tangibilmente al rilancio del mercato, con un benefico ritorno per le casse dello Stato”. “L’Italia – prosegue Valente – si sta appena risollevando con il suo +15,2% che ovviamente si confronta con il passato disastroso che abbiamo attraversato e che comunque cela l’effetto combinato della spinta del canale noleggio e dell’attrattività delle poderose campagne promozionali che hanno alimentato la domanda dei privati. Ma in Italia il noleggio ha praticamente esaurito la propria spinta e le risorse già messe in campo dalle Case con i propri Concessionari non sono infinite. Si può quindi cogliere l’opportunità di rilanciare il rinnovamento del parco anziano in Italia, purché sia attivato un programma fiscale più favorevole alle famiglie per la sostituzione del parco anziano e alle aziende per accelerare la sostituzione con un parco più fresco”.

Germania – Con giugno (+12,9%) i primi sei mesi chiudono in crescita del 5,2%

Grazie a due giorni lavorativi in più ed alla stabilità della propria economia data dai 9 mesi continui di miglioramento dei livelli occupazionali e dalla bassa inflazione, il mercato tedesco chiude il mese di giugno con una crescita del 12,9%, immatricolando 313.539 unità (277.614 nel giugno 2014). Complessivamente, nel periodo gennaio-giugno le vendite di automobili in Germania sono state 1.618.949 ed hanno segnato una crescita del 5,2% rispetto alle 1.538.268 del I semestre 2014. Di queste, le vetture diesel nei primi sei mesi sono state circa 778.000, in aumento del 5% rispetto allo scorso anno, con una quota di mercato del 48%. Nonostante l’economia tedesca stia dedicando particolare attenzione all’evoluzione della situazione in Grecia e Cina, con motivazioni diverse, il mercato dell’auto tedesco sta beneficiando di forti politiche commerciali, del lancio di nuovi modelli, degli alti livelli di competitività internazionale e di una domanda dei consumatori robusta. Per l’intero 2015, la VDA (Associazione di categoria tedesca) prevede 3.100.000 immatricolazioni, in crescita del 2% rispetto a quanto archiviato lo scorso anno con una possibile sensitivity a partire da settembre.

Regno Unito – Record di vendite: nel I semestre 1.376.889 immatricolazioni (+7%)

Per il mercato dell’automobile, con il mese di giugno, si chiude nel Regno Unito un I semestre da record. Tra gennaio e giugno 2015, infatti, le auto nuove vendute sono state 1.376.889 e rappresentano il volume più alto mai raggiunto nei primi sei mesi dell’anno (il record precedente era del 2004 con 1.376.565 unità), con un incremento del 7% rispetto alle 1.287.265 del 2014. Giugno segna anche il record della quarantesima crescita consecutiva, con un aumento del 12,9% e 257.817 automobili vendute rispetto alle 228.291 dello scorso anno. Da una prima analisi del mercato di giugno, emerge una forte crescita delle immatricolazioni di auto a basso impatto ambientale (+70,9%) e dei noleggi (18,9%), benché anche le vendite a società (+9,3%) e a privati (+6,6%) rimangano forti. Nel I semestre i privati chiudono con 637.051 vendite (+2,1%), i noleggi con 685.184 (+13,1%) e le società con 54.654 immatricolazioni (-5,5%). Secondo la Global Insight, le immatricolazioni di automobili nel Regno Unito nel 2015 saranno 2.580.000 e segneranno, quindi, una crescita di oltre il 4% rispetto allo scorso anno.

Francia –  Dopo la frenata di maggio, giugno in crescita del 15%

A seguito della battuta d’arresto del mercato dell’auto francese avvenuta nel mese di maggio, a giugno le vendite di auto nuove tornano a crescere anche grazie ai due giorni lavorativi in più e registrano 225.638 immatricolazioni, incrementando del 15% i propri volumi rispetto alle 196.233 unità dello scorso anno. Con la chiusura del semestre, i concessionari hanno intensificato le promozioni per poter raggiungere gli obiettivi trimestrali, che hanno spinto le vendite a 1.017.493 immatricolazioni, in crescita del 6,1% rispetto alle 958.752 del gennaio-giugno 2014. Da un punto di vista economico la Francia, dopo un forte 1° trimestre, dovrebbe proseguire a crescere, spinta dall’euro debole e dalla bassa inflazione, anche se caratterizzata da alcuni venti contrari. Probabilmente, infatti, la crescita non sarà forte abbastanza da interferire sull’elevato tasso di disoccupazione. Per l’intero anno 2015, infine, gli operatori  prevedono un incremento del 2,7% rispetto al 2014 con una chiusura a 1.845.000 vendite di auto.

Spagna – Il Plan Pive 8: un successo da considerare

Dopo 5 anni, il I semestre supera il mezzo milione di unità, non accadeva dal 2010; nel gennaio-giugno 2015, infatti, le vendite archiviano 555.222 unità e una crescita del 22% rispetto alle 454.943 dello scorso anno. A contribuire a questi risultati il mese di giugno che archivia un incremento del 23,5% con 111.333 auto, il 22° incremento consecutivo, a dimostrazione del potenziale di crescita dato dalla necessità di svecchiamento del parco spagnolo, pienamente sfruttato grazie al Plan Pive. In particolare, buona la performance nel mese dei privati (+25%) e delle società (+41,5%). Nel I semestre tutte le tipologie di acquirente hanno ottenuto buoni risultati: privati a +22,9% (275.706 unità), società a +33% (138.717 unità) e noleggio a +11,5% (140.799 unità). Il Plan PIVE, ormai alla sua ottava edizione, e il miglioramento delle condizioni economiche si dimostrano due grandi alleati della crescita del mercato dell’auto spagnolo. Secondo l’ANIACAM (Associazione di categoria spagnola), proseguendo a questa velocità il mercato, dopo 7 anni, nel 2015 dovrebbe superare il milione di unità, il 1.050.000.

Per Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto: “Il dato semestrale italiano è stabile rispetto a quanto constatato nei primi cinque mesi dell’anno. Entrambe le rilevazioni, infatti, confermano una crescita del 15,2%.  Noi continuiamo a ribadire che siamo di fronte a un mercato dopato dalla crescita dei noleggi anche per Expo e dalle campagne promozionali, senza precedenti, messe in campo dalle Case costruttrici e dai concessionari che per vendere hanno rinunciato alla loro marginalità. Iniziative estemporanee, queste, destinate ad esaurirsi perché troppo onerose.  Il comparto – prosegue il presidente dell’Associazione che rappresenta i concessionari italiani di tutti i marchi di auto, veicoli commerciali, industriali e autobus – ha bisogno di una riforma fiscale per poter passare da una ripresa congiunturale ad una strutturale in grado di garantire un’effettiva stabilità. Per questo i concessionari italiani non si stancheranno di chiedere al Governo quelle misure necessarie a risvegliare una domanda ancora latente: iva agevolata, deduzioni e detrazioni, eliminazione del super bollo”.

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