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La gamma di strumenti Ateq nasce dalle linee produttive delle Case auto

Ateq si distingue da tutte le altre aziende che offrono strumenti di diagnosi e programmazione TPMS per la singolare strategia commerciale. A livello europeo, infatti, l’azienda con sede storica appena fuori Parigi, ha optato per non vendere i propri prodotti direttamente, ma tramite distributori selezionati, per i quali li rimarca, pur mantenendo la visibilità del proprio brand. In Italia, quindi, i tool Ateq possono oggi essere acquistati da Alcar, Continental VDO, Huf e Tech.

Vito Martoccia, direttore della filiale italiana di Ateq
Vito Martoccia, direttore della filiale italiana di Ateq

Il gruppo Ateq, che nel 2015 festeggia i 40 anni di attività, produce e commercializza strumentazioni di prova di tenuta e portata che trovano applicazione in molti settori industriali, dagli elettrodomestici alla rubinetteria, ma soprattutto in ambito automotive. “Abbiamo sedi in 34 Paesi nel mondo – dice Vito Martoccia, direttore della filiale italiana – e siamo fornitori di tutti i gruppi automobilistici, perché i nostri strumenti trovano applicazione in tutti i casi in cui sia necessario individuare delle microperdite: motori, cambi, componentistica, tubazioni, filtri, fanali, cruscotti, fino alle stesse valvole di gonfiaggio dei pneumatici”.

Ateq Italia, fondata a Milano quasi 30 anni fa, è stata la prima filiale del Gruppo e cura anche tutti i rapporti con il gruppo FCA. “L’input per sviluppare gli strumenti per gestire i sistemi di monitoraggio della pressione delle gomme ci è arrivato, già molti anni fa, dalle Case automobilistiche francesi, che per prime hanno messo in pratica la normativa”, spiega Martoccia. “Noi abbiamo iniziato ad affrontare questo tema dalla sorgente e dalla collaborazione con i produttori di auto, da una parte, e di valvole OE, come Schrader, VDO e TRW, dall’altra. Il primo sviluppo da parte nostra è stato infatti industriale, per fornire alle Case dei tool di attivazione da utilizzare sulle linee produttive. La nostra conoscenza in questo settore arriva da lontano e il tester per il gommista non ne è che l’atto conclusivo”.

La gamma Ateq: quattro prodotti diversi per ogni esigenza

Ateq offre al mercato del ricambio ben quattro tester, che vanno da uno strumento più semplice, il VT15, che si limita ad attivare le valvole, fino all’apparecchio top di gamma, il VT56, che comprende tutte le funzioni necessarie per il servizio a 360° sui TPMS e garantisce anche una grande semplicità di utilizzo.

ATEQVT15
Il VT15 TPMS activator è lo strumento più semplice della gamma Ateq e si limita ad attivare i sensori

VT15 TPMS activator è lo strumento più semplice della gamma. Si tratta di uno stimolatore, che si limita ad attivare le valvole, senza leggerle. Il dispositivo è dotato di due tasti ‘start’ e ‘stop’ e trasmette, nel giro di 30-40 secondi, una sequenza di attivazione per diversi tipi di valvole, finché la valvola in questione non risponde. L’esito dell’attivazione viene visualizzato a bordo del veicolo o su un tool diagnostico collegato. Questa soluzione non è pertanto indicata ai gommisti che avviano ex novo il business, bensì a quelle officine che già dispongono di uno strumento diagnostico da integrare.

Il VT 30 TPM ID reader è in grado di attivare la valvola e leggere l’esito dell’attivazione
Il VT 30 TPM ID reader è in grado di attivare la valvola e leggere l’esito dell’attivazione

VT 30 TPM ID reader è dotato di un display dove selezionare marca e modello dell’auto, attivare la valvola e leggere l’esito dell’attivazione: codice identificativo del sensore, pressione, temperatura e livello della batteria. L’attivazione avviene in qualche secondo, mentre la risposta è in funzione della valvola (tra i 2 e i 10 secondi). L’aggiornamento può essere fatto online e il tool è disponibile in due versioni: quella base, alimentata con batteria alcalina da 9V, e quella VIP con batteria ricaricabile e caricatore incluso.

Questo strumento sfrutta inoltre il fatto che i segnali per l’apertura e chiusura delle porte dell’auto usano le stesse frequenze e si trasforma quindi anche in un “key tester” per verificare la funzionalità del telecomando dell’auto.

VT55 OBDII TPMS diagnostic tool, insieme al VT56, rappresenta la gamma superiore dei prodotti Ateq che offrono anche l’interazione con la centralina
VT55 OBDII TPMS diagnostic tool, insieme al VT56, rappresenta la gamma superiore dei prodotti Ateq che offrono anche l’interazione con la centralina

VT55 OBDII TPMS diagnostic tool,insieme al VT56, rappresenta la gamma superiore di prodotti che offrono anche l’interazione con la centralina. L’utilizzo del VT55 è semplice: nel display a cristalli liquidi bisogna selezionare dal database l’auto su cui si sta lavorando (marca, modello e a volte anno) per far comparire sul display un quadro sinottico della vettura con i quattro pneumatici. A questo punto inizia la sequenza di lettura delle valvole girando attorno all’auto, dopo di che, collegando la presa OBD, si passa a programmare la sequenza sulla vettura ed eventualmente stamparla da computer per consegnare al cliente le informazioni. La programmazione della centralina risulta cruciale in varie situazioni, come quando, ad esempio, vengono girate le ruote e devono essere riassegnate alla vettura oppure quando viene sostituita una valvola non funzionante. Il fatto invece di poter interagire con i sensori, clonando i vecchi e riprogrammando i nuovi, consente ai gommisti di evitare i sensori originali, per i quali è impossibile gestire uno stock e quindi si è costretti di volta in volta a rivolgersi al ricambista, e lavorare invece sulle valvole universali che, con il VT55, possono essere semplicemente programmate, copiando i dati esistenti o – nel caso ad esempio di una valvola rotta da sostituire – generando automaticamente un nuovo codice.

Il VT55 è fornito con batterie ricaricabili e alimentatore di serie. La ricarica può anche essere effettuata tramite collegamento USB al computer.

VT56 – Printer Docking: VT 56 viene fornito con valigetta e docking station comleta di stampante a trasferimento termico
VT56 – Printer Docking: VT 56 viene fornito con valigetta e docking station comleta di stampante a trasferimento termico

VT 56 TPMS diagnostic tool viene definito dall’azienda “rivoluzionario” rispetto al VT 55. Lo strumento dispone di un display a colori molto intuitivo e risulta molto più semplice da utilizzare, grazie al menù a icone e a una guida in linea che dispensa informazioni e suggerimenti sulle procedure. VT 56 viene fornito con valigetta e docking station che può essere utilizzata su tavolo oppure anche appesa alla parete e che funge da base per la ricarica. Il kit è dotato di stampante a trasferimento termico, che può essere collegata al PC o lavorare via infrarossi. Le funzioni consentono una completa gestione del business, dalla clonazione alla programmazione in OBD.

Questo tool è inoltre dotato di un brevetto: una lampada led sul connettore interno che illumina la zona in cui si va a operare, rendendo più agevoli le operazioni anche in condizioni di scarsa luminosità.

Per andare incontro alla necessità di rapidità che hanno i gommisti durante i picchi stagionali, Ateq VT56 è dotato di una memoria della lettura dei sensori. In questo modo il gommista può preparare in anticipo i treni di gomme e ruote da sostituire, tenendo in memoria i codici e trasferendoli, senza perdite di tempo, quando il cliente si reca in officina.

Un ultimo importante vantaggio offerto da questo strumento e che consente di risparmiare tempo nelle operazioni è che, grazie alla porta a infrarossi, al posto dell’inserimento dei parametri marca/modello/anno della vettura è possibile leggere il barcode che identifica il veicolo direttamente nel parabrezza e procedere velocemente con le operazioni successive.

La strategia commerciale di Ateq in Europa

La politica commerciale del gruppo viene decisa dalla casa madre e non a livello nazionale, ma europeo. La scelta per i TPMS è stata di evitare il canale diretto e affidarsi esclusivamente a distributori selezionati. I grossi distributori sono quindi seguiti direttamente dall’headquarter francese, che si avvale dell’appoggio delle filiali. “Il ruolo delle sedi nazionali riguarda soprattutto il supporto iniziale ai clienti e l’assistenza tecnica e commerciale”, spiega Martoccia. “In genere il nostro compito è di istruire il personale dei distributori, che a sua volta farà da trainer nei corsi di formazione ai rivenditori”.

La decisione di non vendere direttamente nasce dalla scelta di eliminare il passaggio commerciale con i relativi costi e dalla volontà di non fare concorrenza ai partner individuati nei vari Paesi. “Un altro motivo che ci ha spinto a questa scelta e al coordinamento centrale per tutti i Paesi europei è che ci permette di evitare frammentazioni e sovrapposizioni, come capita quando, ad esempio, due o tre filiali lavorano allo stesso progetto. In questo modo, il referente nei vari Paesi è lo stesso, come ad esempio avviene con Alcar sia in Italia che in Germania. Per quanto riguarda i prezzi, invece, abbiamo stabilito un posizionamento, a cui i diversi distributori si attengono”. Coerente con questa strategia è anche il sito di Ateq Italia che, per la sezione TPMS, rimanda al portale del Gruppo in inglese e non prevede una traduzione in italiano, che è eventualmente demandata ai distributori nei loro siti web.

Ateq sarà presente, il prossimo maggio, ad Autopromotec (pad. 19 stand D54), una vetrina importante per promuovere i prodotti con i rivenditori e un’occasione perfetta per incontrare i distributori europei. “Autopromotec – conclude Martoccia – sarà un appuntamento importante sia per un’operazione di divulgazione verso gli utenti finali, sia per relazionarci con i nostri clienti. A Bologna saranno infatti disponibili il responsabile europeo della divisione TPMS, il vice presidente del Gruppo e molti colleghi che si occupano di questi prodotti in Francia e negli Stati Uniti”.

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Puoi leggere questo e molti altri articoli sui principali sensori e strumenti di diagnosi e programmazione TPMS nello speciale  speciale di 60 pagine PneusNews.it – focus on TPMS

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