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Dall’entry-level all’alto di gamma, tutta l’esperienza di Bosch nei prodotti per la diagnosi

Bosch è attiva nel segmento pneumatici da molti anni, con prodotti che vanno dagli smontagomme alle equilibratrici, fino alle macchine per il controllo dell’assetto. Inoltre, l’azienda è leader nello sviluppo e produzione dei sistemi di diagnosi. L’unione di questi due campi non poteva che portare all’ingresso di Bosch nel mondo del TPMS. Il prodotto entry – level di Bosch si chiama si chiama TPA 200 e permette di attivare i sensori TPMS, leggere il loro identificativo, verificarne lo stato della batteria, leggere la pressione del pneumatico e programmare i sensori universali. Assieme al tester viene fornito il software per PC TPA Startcenter, contenente un database con le informazioni sui veicoli e quelle sui sensori, come ad esempio i valori di serraggio e tutte le funzionalità per eseguire l’aggiornamento del prodotto, che avviene tramite la porta USB dello strumento ed è gratuita per i primi tre mesi dalla data di attivazione. Grazie al collegamento via Bluetooth, i dati rilevati con TPA 200 possono essere trasferiti in modalità wireless al computer, equipaggiato con il software Startcenter, e quindi salvati e stampati insieme al numero d‘ordine e alla targa. Nicola La Rocca, Regional Diagnostic Product Specialist di Bosch, ha affermato: “Grazie alla grande esperienza di Bosch e al fatto che l’azienda è fornitore dell’equipaggiamento originale, siamo stati in grado di sviluppare una gamma completa di tool per il TPMS. Il TPA200 è il nostro prodotto di ingresso, pensato per quei gommisti che vogliono investire una cifra relativamente contenuta e che non hanno intenzione, almeno per il momento, di interfacciarsi con la diagnosi delle centraline. Questo prodotto svolge tutto il servizio TPMS che non necessita di dialogo con la centralina e può programmare i sensori universali principali: EZ Sensor di Schrader, Sens.it di Alligator e a breve l’IntelliSens di Huf. Oltre al prodotto, il software Startcenter offre molti altri vantaggi: la copertura delle auto, per esempio, è fondamentale, a partire dall’ingresso del veicolo in officina. Startcenter infatti ha un database che indica subito se il modello di auto in oggetto monta o meno dei sensori TPMS, cosa non scontata. Successivamente, indica anche le coppie serraggio, i codici di ricambio, la copertura dei multisensori e le informazioni sul metodo di apprendimento dei sensori sulla vettura. Un altro punto a favore del TPA200 è che gli aggiornamenti avvengono online, ma che non sono obbligatori: se un gommista non desidera aggiornare il prodotto, questo funziona con l’ultima release installata. Inoltre, è molto semplice da utilizzare e contenuto nelle dimensioni. È un prodotto che sta avendo un grande successo, ne abbiamo venduti quasi 10.000 pezzi, perché permette un approccio per gradi al mondo TPMS.”

TPA200_02Il TPA200 rappresenta il completamento ideale della soluzione di diagnosi proposta da Bosch: le officine già dotate di altri tester, infatti, acquistando il TPA200 possono utilizzarlo per lavorare sui sensori universali, non occupando il tester che intanto può svolgere compiti più complessi. Se poi un gommista intendesse entrare nel mondo della diagnosi, Bosch offre il software ESI[tronic], adesso nella versione 2.0, che permette di eseguire la diagnosi completa del veicolo, a partire da quella delle centraline, con i più recenti dati per sistemi di autovetture, furgoni e veicoli industriali, la ricerca guasti, con le istruzioni di ricerca guidate, la manutenzione, con tutti i dati per ispezione e manutenzione a colpo d’occhio, gli schemi elettrici comfort, con una rapida localizzazione dei guasti nel sistema, e le informazioni tecniche di servizio, per un rapido accesso ai guasti noti. “Nato dall’esperienza acquisita in 24 anni di diagnosi delle centraline, questo software ha raggiunto una copertura di oltre 230.000 veicoli di 150 diversi costruttori. Al suo sviluppo lavorano giornalmente 350 tecnici per assicurare, già dopo 6 mesi dal lancio di nuovi veicoli, le prime informazioni di diagnosi e riparazione agli oltre 75.000 clienti ESI[tronic] nel mondo” ha affermato La Rocca.

Parlando di hardware, Bosch offre la serie di tester KTS, con cui l’officina è preparata per affrontare al meglio le sfide diagnostiche delle auto moderne. I tester di diagnosi della serie KTS, supportati dal software ESI[tronic], rappresentano la combinazione ideale di hardware e software per un procedimento efficiente di analisi del guasto ed un’esecuzione qualificata delle riparazioni. Inoltre, Bosch ha presentato un nuovo tablet PC specifico per la diagnosi: il DCU 100 che è in grado, secondo l’azienda, di “assicurare tutta l’interconnessione, la mobilità, la flessibilità e l’affidabilità di cui l’autoriparatore ha bisogno”. Lo schermo touch da 10 pollici, il peso e ingombri ridotti (36x22x5 centimetri per soli 2 kg), la batteria al litio a lunga durata, la costruzione solida a prova di ambiente officina sono le caratteristiche principali di questo prodotto, che è stato pensato per essere abbinato al modulo di diagnosi Bosch KTS della serie 5xx, grazie alla facile interconnessione bluetooth integrata.

dcu100Basato su sistema operativo Windows 7 Embedded (POS Ready 7), DCU 100 opera con il software di informazione tecnica Bosch ESI[tronic] 2.0 e viene consegnato completo di alimentatore e valigetta. È importante specificare che per la programmazione dei sensori TPMS rimane comunque necessario dotarsi del TPA 200. “Per tutti i veicoli che arrivano oggi ed arriveranno in futuro in officina è fondamentale che la ricerca guasti sia rapida e che fornisca risultati sicuri. Con la tecnica KTS l’officina è ottimamente preparata per affrontare al meglio le sfide diagnostiche degli autoveicoli moderni. I tester di diagnosi della serie KTS, supportati dal software ESI[tronic], rappresentano la combinazione ideale di hardware e software per un procedimento efficiente di analisi del guasto ed un’esecuzione qualificata delle riparazioni”, ha affermato La Rocca.

Parlando di formazione, verrà presto organizzato un corso completo sui sistemi TPMS di uno/due giorni, che comprenderà tutte le informazioni necessarie sui sensori di misurazione della pressione, sulla loro manutenzione, gestione e programmazione. “Abbiamo un reparto dedicato alla formazione, che è sempre stato il fiore all’occhiello di Bosch. Inoltre, tratteremo i TPMS anche in altri corsi a più ampio respiro, in modo da formare i gommisti su molti campi e non limitatamente ad una sola disciplina”, continua La Rocca, che conclude: “Bosch offre sia un prodotto entry – level, per i gommisti che intendono rimanere gommisti, sia una serie di prodotti più complessi, che avvicinano il professionista alla diagnosi. In questo modo si può decidere autonomamente come affacciarsi a questo mondo, sapendo di avere un partner forte come Bosch al proprio fianco. I punti a favore dell’offerta Bosch sono decisamente questo approccio a step, la semplicità di utilizzo dei prodotti, i software a supporto, il fatto che l’abbonamento non sia obbligatorio e, ovviamente, la grande esperienza dell’azienda.”

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Puoi leggere questo e molti altri articoli sui principali sensori e strumenti di diagnosi e programmazione TPMS nello speciale  speciale di 60 pagine PneusNews.it – focus on TPMS

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