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Yokohama Italia incontra l’arte

Yokohama Italia si affaccia per la prima volta al mondo dell’arte e diventa sponsor della mostra “Oblita Imago”, dedicata all’artista ceco Vlastimil Kosvanec, che aprirà al pubblico sabato 24 settembre presso il Museo Martinengo a Villagana, in provincia di Brescia. Con questa iniziativa, Yokohama Italia testimonia, la propria versatilità culturale e l’interesse anche verso attività che esulano dal proprio settore. E’ la prima volta per Yokohama, ma è la prima volta in Italia anche per Vlastimil Kosvanec, pittore cecoslovacco della prima metà del ‘900 (Karlin 1887, Praga 1961). Testimone di anni tanto complicati quanto ricchi di eventi che segneranno la storia europea e mondiale a seguire, Kosvanec fa della sua arte pittorica un caleidoscopio di tecniche ed espressioni geniali, che meritano oggi un degno riconoscimento dalla comunità artistica e culturale contemporanea.

Merito del professor Roberto Consolandi, esperto critico d’arte, l’aver riportato alla luce le opere di Kosvanec e aver avuto l’idea di farle conoscere al pubblico attraverso la mostra che si terrà dal 24 settembre al 27 novembre presso il Palazzo dei Conti Martinengo di Villagana, nel comune di Villachiara (BS). Per la splendida cornice del secentesco palazzo – www.museomartinengovillagana.it – la mostra vuole essere il primo passo di un percorso di comunicazione teso a proporlo come centro di esposizioni permanenti.

L’arte di Kosvanec è influenzata inizialmente da grandi maestri come il professor Hynais, che lo guida tra manifestazioni realiste, impressioniste, post-impressioniste e simboliste. Frequenta Kokoschka e altri importanti esponenti della cultura mitteleuropea, nonché Gabriele d’Annunzio. Oltre a dipingere, Kosvanec collabora con importanti riviste come vignettista satirico e ha il merito di illustrare un’edizione del capolavoro “I Miserabili” di Victor Hugo. Kosvanec conosce l’apice della popolarità negli anni ’30, quando ritrae anche numerosi politici e personaggi illustri.

Lo stile di Kosvanec si riconosce nel colore, nella luce, nel tratto deciso e nella joie de vivre espressa dai suoi quadri. La natura diventa un tutt’uno con la figura femminile, e la donna mitizzata s’identifica nella ninfa o appare rappresentata come una dea. Una pittura positiva, mai tragica, in contrasto con i tempi difficili in cui vive, quando scontri politici, guerre, totalitarismi e orrori sfilano sul palcoscenico della storia. Il suo essere fuori dagli schemi, originale e libero è causa della sua fine in disgrazia e oblio. Ed oggi, per recuperare la sua identità e la sua arte, la mostra “Oblita Imago” dona un’indimenticabile opportunità a tutti gli appassionati e non.

Per visitare la mostra, Palazzo Martinengo sarà aperto da giovedì a domenica, dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 20.00, biglietto d’ingresso: € 5.

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