Pirelli non teme la crisi, ma esorta la politica a fare di più

6 settembre 2011 | 0 Commenti
 
Il presidente Pirelli, Marco Tronchetti Provera, a margine dei lavori del Workshop Ambrosetti a Cernobbio, ha dichiarato che l’azienda conferma i target 2011 ed è pronta da affrontare il 2012
Il presidente Pirelli, Marco Tronchetti Provera, a margine dei lavori del Workshop Ambrosetti a Cernobbio, ha dichiarato che l’azienda conferma i target 2011 ed è pronta da affrontare il 2012

Marco Tronchetti Provera rassicura i mercati dal workshop Ambrosetti di Cernobbio e dichiara che Pirelli raggiungerà senza problemi gli obiettivi che si era posta per quest’anno, ma che anche per il 2012 (il piano verrà presentato a novembre), il gruppo non teme le conseguenze della crisi: “Non abbiamo problemi, perché abbiamo una struttura finanziaria molto solida, siamo collocati geograficamente molto bene e abbiamo prodotti di alta gamma che soffrono meno degli altri nei momenti di crisi”. Pur confermando di avere pronte tutte la azioni necessarie per far fronte ad una anno che potrebbe rivelarsi meno florido di quello in corso, Tronchetti Provera ha sottolineato che il settore pneumatici è meno sensibile dell’automotive.

Critico è invece il commento del presidente Pirelli sulla manovra Tremonti e sugli interventi realizzati finora dalla politica, italiana ed europea, per arginare la crisi economica: “Quello che è stato fatto finora non basta. La lentezza della politica non è compatibile con la velocità dei cambiamenti dell’economia e della finanza”.

In una fase economica difficile per tutto il mondo occidentale, Europa e Stati Uniti, è necessario avere progettualità e garantire i saldi è solo il primo passo: “La manovra – ha dichiarato Tronchetti Provera – deve essere parte di un discorso più ampio di riforma e di crescita che l’Italia deve portare avanti insieme anche agli altri paesi europei”.

Non è più tempo di nazionalismi, insiste il Presidente Pirelli, perché “l’Europa è una regione del mondo e così deve ragionare. Nessuno tra i paesi europei può pensare di guadagnare qualcosa dall’indebolimento dell’Unione”.

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Categoria: Mercato

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