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Pirelli prova a Istanbul la nuova evoluzione della mescola hard

Pirelli gioca in casa all’Instanbul Park, dato che tutti i 50.000 pneumatici di Formula Uno di quest’anno vengono prodotti in una factory dedicata a Izmit, a circa mezz’ora di macchina dal circuito. Anche se tecnicamente collocato in Asia, sulla sponda Est del fiume Bosforo, il GP di Turchia segna l’inizio della stagione europea della Formula Uno e diversi Team introdurranno importanti aggiornamenti. Anche Pirelli porterà una nuova evoluzione dei pneumatici a mescola hard che tutte le squadre avranno modo di provare durante le due sessioni di prove libere di venerdì. Per il resto del weekend l’allocazione è invariata, con i pneumatici hard e soft protagonisti anche in Turchia, così come nelle prime tre emozionanti gare dell’anno.

“Siamo impazienti di vedere in pista, venerdì in Turchia, la nostra nuova evoluzione della mescola hard”, ha dichiarato Maurizio Boiocchi, Direttore Ricerca e Sviluppo Pirelli. “In Pirelli non stiamo mai fermi e così, in collaborazione con i Team, lavoriamo costantemente su nuove evoluzioni delle gomme che speriamo possano migliorare lo sport durante tutto l’arco della stagione. Se da questo test ‘sul campo’ del nuovo pneumatico avremo i risultati che ci attendiamo, il nostro obiettivo è usarlo nella prossima gara, a Barcellona. Questo pneumatico offrirà minor degrado e quindi dovrebbe durare di più, ma il tempo di riscaldamento sarà un po’ più lungo e ci sarà meno grip.”

Inaugurato nel 2005, il tracciato lungo 5,338 chilometri dell’Istanbul Park è noto per essere uno dei più impegnativi dell’anno. La curva più famosa del circuito è la 8: un complesso di velocissime curve a sinistra con più apici, che mette a durissima prova i pneumatici. L’Istanbul Park è uno dei pochi circuiti nel calendario di Formula Uno in cui si corre in senso anti-orario. La gara si svolge su 58 giri, per un totale di 309,396 chilometri.

 Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli così commenta la prossima sfida: “L’Istanbul Park dovrebbe sottoporre i pneumatici a uno dei test più severi dell’anno, per via delle curve veloci, della superficie abrasiva e con sobbalzi, e delle enormi forze cui sono sottoposte le monoposto. La temibile fama della curva 8 è più che giustificata, e questo dovrebbe contribuire a livelli relativamente alti di degrado dei pneumatici. Mi aspetto che vedremo tre pitstop per macchina, ma ovviamente dipenderà dalle strategie individuali che i Team decideranno di adottare, che nelle gare finora disputate sono diventate un elemento determinante. Anche se di norma le temperature in Turchia sono elevate, le previsioni iniziali che abbiamo ricevuto suggeriscono condizioni leggermente più fresche del solito, quindi penso che ci aspetti un altro weekend intrigante ed emozionante.”

Da Istanbul in poi, i nuovi Pirelli PZero avranno nuovi e più evidenti loghi colorati sui fianchi. La Turchia segna anche il primo round dei campionati GP2 e GP3, anch’essi forniti in esclusiva da Pirelli per i prossimi tre anni.

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