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Le associazioni mettono i penumatici sotto controllo

Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma, ha presentato a Roma giovedì 8 luglio i risultati dell’importante campagna “Vacanze sicure” che fa parte di una serie di progetti che dal 2003 Assogomma, Federpneus e il Servizio di Polizia Stradale realizzano per sensibilizzare gli utenti della strada sull’importanza del pneumatico come primo elemento di sicurezza attiva.

Centinaia di pattuglie, preventivamente formate ed attrezzate con appositi strumenti di controllo, hanno effettuato, tra aprile e giugno, quasi 10.000 controlli sullo stato dei pneumatici auto, mezzi pesanti per trasporto merci e persone, mezzi commerciali per il trasporto leggero e camper. Le regione monitorate sono Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Puglia, selezionate per le loro caratteristiche morfologiche e di traffico in quanto in grado di rappresentare un quadro esaustivo dei mezzi circolanti sulla rete autostradale italiana.

I risultati dell’indagine, elaborati con la collaborazione della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, rivelano dati confortanti, che dimostrano anche l’efficacia della campagna stessa.

Un primo risultato soddisfacente riguarda i controlli effettuati sulla profondità del battistrada, per il quale il codice della strada prevede il limite minimo di 1,6 mm per auto, autocarri leggeri e pesanti, camper ecc, mentre per le moto il limite di legge è 1 mm.

Se infatti nel 2003, quando è stata effettuata la prima indagine, le vetture con i pneumatici lisci raggiungevano una quota tra l’8 e il 10%,  il numero delle vetture oggi fuorilegge, su  un campione di 5000 unità si è addirittura dimezzato ed è compreso tra il 3 e il 5%, pari cioè a oltre 1 milione e mezzo di auto nel panorama italiano (36 milioni).

Quasi scomparsi i pneumatici non omologati, che fino a qualche anno fa rappresentavano ad esempio a Milano il 20% dei 5000 motocicli verificati.

Un fenomeno che invece ancora persiste è quello dei pneumatici visibilmente danneggiati (media 3%) con picchi locali fino al 5%. I danni sono tagli, ernie o difetti che compaiono sul fianco del pneumatico a seguito di un urto contro elementi esterni (marciapiedi, buche, spigoli vivi). Si tratta di danni che possono portare ad un cedimento strutturale in marcia, soprattutto circolando d’estate a pieno carico. In questi casi è assolutamente necessario recarsi dal gommista per sostituire la gomma.

Nota stonata è invece la percentuale di disomogeneità dei pneumatici (dal 2% al 4%) che viene registrata in aumento. Il Codice della strada prevede che su uno stesso asse vengano montati pneumatici identici per caratteristiche (misura, indice di carico, codice di velocità), marca, modello, ecc.

Pigrizia o indifferenza portano invece a 8,6% l’indice delle vetture che montano ancora pneumatici invernali, che sono invece indicati quando le temperature scendono sotto i 7°. Anche le vetture non revisionate sono ancora numerose e raggiungono in Italia il 4%. Ricordiamo che la prima revisione è prevista in Italia dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni.

 “Se volessimo proiettare questi dati sul parco circolante italiano, pari a circa 48 milioni di veicoli, potremmo affermare che sono milioni i mezzi che circolano con pneumatici non in piena efficienza. Queste indagini hanno l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui pneumatici che sono l’unico punto di contatto tra il suolo e il mezzo in circolazione, qualunque esso sia. Siamo in estate e la circolazione, soprattutto di persone, è soggetta ad aumentare in particolare nei fine settimana, con temperature particolarmente elevate.” Afferma Fabio Bertolotti – Direttore di Assogomma che prosegue: “Per viaggiare sicuri, è opportuno partire dopo aver fatto una attenta manutenzione alla vettura, pneumatici in primis, con particolare attenzione al gonfiaggio. Gli esodi sono caratterizzati da veicoli sovraccarichi, sia di bagagli che di persone, ed è opportuno che i pneumatici siano nella loro piena efficienza. Sono 5.000 i gommisti che offrono gratuitamente il controllo e il gonfiaggio della pressione dei pneumatici. Meglio dedicare 10 minuti alla prevenzione, magari non riducendosi al giorno prima della partenza, in modo da partire per vacanze sicure!”

“L’obiettivo è quello di contrastare gli incidenti stradali e con questo limitare la sofferenza umana e i costi sociali. Credo che gli strumenti passino attraverso un impegno a 360 gradi: nella prevenzione, nei controlli, nell’informazione che promuova un nuovo approccio culturale di legalità sulle strade” sostiene Roberto Sgalla, Direttore del Servizio Polizia Stradale e continua: “È dal 2003  che le Forze di Polizia, e la Polizia Stradale in particolare, hanno promosso, in collaborazione con Assogomma, specifiche campagne di controllo dello stato dei pneumatici e delle loro condizioni di sicurezza. I risultati dei controlli hanno messo in evidenza come sussistano ancora conducenti che circolano con pneumatici lisci o danneggiati e che utilizzano pneumatici non omologati. Non si tratta solo di evitare qualche sanzione pecuniaria che il codice stradale prevede per i conducenti malaccorti, in gioco vi è un interesse certamente superiore: la nostra e l’altrui sicurezza.”

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