Il cliente arriva con le gomme comprate online (Ottobre-Novembre 2015)

La domanda del mese di ottobre 2015 verrà ricordata come quella più commentata di sempre. Il dibattito se montare o no i pneumatici acquistati dai consumatori finali online ha appassionato e coinvolto moltissimi lettori, sia professionisti che utenti finali.

Tutti vogliono dire la loro e convincere gli altri che la propria idea è quella giusta, ma in definitiva gli schieramenti sono due: da una parte il gommista, che tenta di far capire al cliente che ha investito denaro, tanto, in un’azienda e nell’attrezzatura per montare i pneumatici al cliente. Dall’altro quest’ultimo, che comprende fino ad un certo punto questa argomentazione, anche perché è rimasto scottato da qualche “furbetto” che chiedeva anche 200 euro in più rispetto al web per un treno di pneumatici e che proprio a causa, o grazie, all’online è stato beccato. E fioccano, quindi, le lamentele, poichè il gommista si rifiuta di montare le gomme acquistate online.

Nel mezzo si trova di tutto: chi afferma che i pneumatici destinati all’Italia sono diversi da quelli prodotti per la Romania e la Germania e quindi non si può sapere cosa si compra online, chi risponde che il gommista potrebbe aver comprato una partita destinata all’Africa, chi chiede ai professionisti in che modo prenotano le vacanze, chi afferma che il cliente online è un “barbone”. Insomma, di tutto e di più.

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