Gommisti

Al via l’indagine CNA sullo smaltimento pneumatici

Il danno di dover aspettare anche più di quattro mesi per il ritiro dei pneumatici fuori uso (Pfu). E la beffa delle sanzioni. Perché nell’attesa i penumatici restano accatastati nei piazzali pieni delle officine, che “depositi temporanei” sono solo nel nome.

Le imprese che operano nei diversi settori (gommisti, carrozzieri, autoriparatori, elettrauto e meccatronici) si trovano a fare i conti con paradossi nella gestione dei Pfu. Senza contare le anomalie sui formulari. Ora il CNA ha avviato un’indagine.

“Più volte, come CNA Autoriparazione abbiamo segnalato alle istituzioni competenti le diverse problematiche – scrive il CNA in un comunicato. Con la recente modifica normativa sono state introdotte novità importanti, ma nei fatti il legislatore ha disatteso le nostre aspettative. Basti pensare infatti che i provvedimenti approvati hanno aggiunto ulteriori complicazioni nella gestione delle classificazioni, senza risolvere i problemi legati ai lunghi ritardi, quando non anche alla mancanza di raccolta. Per rappresentare meglio le problematiche, abbiamo predisposto un breve questionario: le risposte sulla produzione e gestione degli penumatici fuori uso saranno preziose per elaborare proposte da indirizzare alle istituzioni.”

Il Segretario nazionale CNA Antonella Grasso ha aggiunto: “Come tutti saprete, sono anni che cerchiamo di trovare delle soluzioni al problema del mancato ritiro del PFU da parte dei sistemi di raccolta. Le attività  intraprese sono state tante e anche le innumerevoli interlocuzioni con il Ministero dell’Ambiente non hanno mai prodotto significativi miglioramenti. Per sostanziare meglio la nostra capacità di rappresentanza abbiamo pensato potesse essere utile fare un indagine che, attraverso un questionario, raccogliesse informazioni direttamente dai gommisti.”

Il questionario del CNA

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