Mercato

Michelin: i risultati finanziari dei primi 6 mesi del 2020

Michelin ha presentato i risultati finanziari dei primi 6 mesi del 2020, caratterizzati dal crollo dei mercati a causa del coronavirus e da una contrazione del 20,6% delle vendite per l’azienda.

Il risultato operativo del segmento ammonta a 310 milioni di euro, il 78,5% in meno rispetto al 2019 (1,438 miliardi di euro). I volumi sono calati del 22,4%. Il reddito operativo è passato da 1,341 miliardi a 177 milioni di euro, mentre il reddito netto è calato da 844 milioni a una perdita di 137, con i guadagni per azione passati da 4,74 euro a una perdita di 0,75 euro.

Nonostante questo, la posizione finanziaria è solida, secondo le agenzie di rating. Michelin è riuscita ad ottenere un miglioramento dello 0,3% del risultato operativo grazie alla politica dei prezzi, in un momento di calo dei prezzi delle materie prime, e un guadagno dell’1,6% dal mix di prezzi, che riflette il miglioramento della quota di mercato nel segmento dai 18 pollici in su e la resilienza nelle segmenti speciali. L’effetto dovuto al cambio valuta è stato negativo per lo 0,5%, mentre si è registrato un impatto positivo dello 0,4% derivante dalle variazioni dell’area di consolidamento, a seguito delle acquisizioni di Masternaut e Multistrada nel 2019 e la cessione di Bookatable.

Come detto, il risultato operativo del settore è stato pari a 310 milioni di euro, pari al 3,3% delle vendite, rispetto agli 1,438 miliardi di euro del 2019.

La variazione del reddito operativo del segmento riflette principalmente:

  • un aumento di 3 milioni di euro derivante dalle variazioni dell’area di consolidamento, a seguito dell’inclusione di Masternaut e Multistrada e della vendita di Bookatable;
  • una riduzione di 1,522 miliardi di euro dovuto al crollo dei volumi del 22,4% dovuto alla crisi sanitaria
  • un consistente guadagno di € 217 milioni dovuto all’effetto mix di prezzi, guidato da una gestione disciplinata dei prezzi e dal
    miglioramento continuo del valore del mix;
  • un guadagno di 44 milioni di euro dovuto al calo del costo delle materie prime;
  • un guadagno di 192 milioni di euro derivante dalla riduzione delle spese SG&AV (Selling, General & Administrative Expense (SG&A) Definition) consentite dalla riduzione dei costi in risposta alla crisi;
  • una riduzione di 77 milioni di euro rispetto alle spese correlate al Covid-19, inclusi i costi di acquisto e produzione di maschere e disinfettante per le mani.

Florent Menegaux, amministratore delegato, ha dichiarato: “Dopo questi ultimi mesi di crisi senza precedenti, boglio esprimere il mio immenso orgoglio per il notevole impegno dei nostri team, che ha ha consentito a Michelin di adempiere ai propri impegni nei confronti dei suoi clienti, delle sue comunità e dei suoi partner. Con questa stessa determinazione, il Gruppo ha adottato tutte le misure necessarie per garantire la sostenibilità delle sue operazioni e attenuare l’impatto finanziario causato dal rallentamento economico. In questo contesto ancora molto incerto, il Gruppo persegue le sue iniziative di competitività per mantenere la sua leadership nel settore dei pneumatici e guidare la diffusione della sua strategia di crescita.”

Outlook per il 2020:

Nel 2020, dopo una prima metà plasmata dagli effetti della crisi sanitaria, in particolare con le varie restrizioni sulla libera circolazione, si prevede che la domanda globale di pneumatici sarà influenzata nella seconda metà dell’anno dalla recessione economica derivante dalla pandemia.

Si prevede che i mercati dei pneumatici per autovetture e autocarri leggeri diminuiranno dal 15% al ​​20% nel corso dell’anno e i mercati dei pneumatici per autocarri tra il 13% e il 17%.

Data la relativa resilienza di alcuni segmenti, i mercati dei pneumatici speciali dovrebbero contrarsi dal 13% al 17%.

In questo scenario di mercato ancora molto incerto, gli obiettivi di Michelin sono di ottenere un risultato operativo del segmento per l’intero anno pari a 1,2 miliardi di euro a tassi di cambio costanti e un flusso di cassa libero strutturale di oltre 500 milioni di euro, salvo qualsiasi nuovo impatto dovuto al Covid-19.

I risultati completi in PDF

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