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Falken Tyres: riassetto distributivo e investimenti in network, OE e comunicazione

Falken Tyres schiaccia il pedale dell’acceleratore per incrementare la popolarità del brand giapponese in Europa e in Italia. Tra gli investimenti annunciati c’è un piano media che supera ogni altra campagna mai realizzata, ma anche motorsport, OE e la crescita del team e della forza vendita.

La richiesta di concordato, avanzata lo scorso aprile da Farnese Pneumatici, storico distributore di Falken in Italia, ha lasciato la filiale europea di Sumitomo spiazzata. “La situazione ci ha colto un po’ di sorpresa, perché avevamo un piano strategico a lungo periodo, che includeva anche Farnese, al fianco degli ex distributori Energy (Tagliabue Gomme Gross e Astigiana Gomme, la seconda recentemente acquisita dalla prima) e Franco Gomme”, afferma Fabrizio Manfredi, responsabile vendite dell’azienda per Italia e Malta. “Stiamo valutando la situazione, confrontandoci innanzitutto con Tagliabue Gomme Gross e con Franco Gomme, che si stanno strutturando per occuparsi anche delle aree lasciate scoperte da Farnese per fornire i fornitori fidelizzati”

Il network Falken Point

I piani di crescita di Falken Tyres non sono stati dunque modificati e, anzi, l’impegno è più forte che mai. Tra le iniziative più promettenti per far conoscere meglio il marchio c’è sicuramente la brandizzazione dei punti vendita. “Ci siamo portati in casa l’intero progetto Falken Point, che prima era gestito da Energy Tyres, e abbiamo per la prima volta proposto un contratto triangolato tra gommista, distributore e Falken Tyres”, spiega Manfredi. “E’ il primo anno, quindi stiamo facendo un po’ di rodaggio, ma ci siamo fatti carico noi, come azienda, di buona parte delle attività di marketing e supporto commerciale. Il nostro obiettivo è rendere il marchio più visibile nel punto vendita e, tra gli strumenti che utilizzeremo e su cui abbiamo stanziato fortissimi investimenti, ci sono la comunicazione istituzionale, il rinnovo della gamma prodotti e i materiali per personalizzare il punto vendita. A questo, si aggiungono, per i clienti più fidelizzati, anche un viaggio incentive e l’emozionante competizione della 24 ore del Nürburgring, a cui quest’anno abbiamo partecipato, in occasione del ventennale, con due auto, la BMW M6 GT3 numero 33 e la Porsche 911 R numero 44. Insomma, puntiamo sui nostri distributori, che sono molto forti, sulla gamma di prodotti nuovi e sul supporto aziendale per rendere le condizioni commerciali sempre più interessanti.”

Il primo equipaggiamento

Un altro driver forte, sui cui il brand giapponese conta è l’acquisizione di contratti di primo equipaggiamento. “In questo segmento – continua Manfredi – stiamo crescendo in maniera importante, stringendo delle collaborazioni con tutti i brand più prestigiosi, soprattutto delle Case tedesche e giapponesi. Da quest’anno siamo in OE anche su Toyota e Porsche, oltre a Mercedes. Sono contratti di cui siamo molto orgogliosi e ci danno un’ importante ritorno d’immagine sul mercato, anche perché dietro c’è sempre un aspetto tecnologico e qualitativo, che ci afferma ai vertici del settore. Nell’equipaggiamento originale stiamo lavorando bene, grazie ai due team dedicati, giapponese e tedesco, ma volgiamo continuare a crescere.”

“Per quanto riguarda l’aftermarket, invece, – continua Manfredi – i nostri nuovi prodotti Ziex ZE 310 ed Euroallseason AS 210 stanno ricevendo degli ottimi feedback dal mercato”.

Obiettivi 2019

Per Falken Tyres quest’anno rappresenta una ri-partenza, almeno in Italia, dove è in corso una riorganizzazione distributiva e dove il network, portato avanti negli anni dal consorzio Astigiana-Farnese-Tagliabue, viene riportato in Casa, con l’obiettivo di rafforzarlo. “E’ una specie di secondo anno zero per noi”, conclude il manager “Fortunatamente uno dei driver di questi anni è stato proprio il gommista, che soprattutto all’inizio ha creduto nel marchio e lo ha spinto con i propri clienti. Questi ultimi, una volta provato il pneumatico, in genere lo apprezzano e continuano a utilizzarlo e consigliarlo. E’ questa infatti una delle chiavi della nostra crescita nelle quote di mercato”. “Per quest’anno -aggiunge Manfredi – abbiamo molte progettualità a medo termine a livello europeo, soprattutto nei Paesi dove abbiamo guadagnato una quota significativa, come Germania e Austria. Naturalmente anche il Sud Europa e l’Italia sono chiamate a sostenere e consolidare l’ottimo lavoro fatto in questi anni e contiamo di farlo, con la collaborazione dei nostri partner e sfruttando a pieno gli investimenti previsti per quest’anno.”

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