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Uso della targa prova sui veicoli immatricolati: l’interpretazione del Ministro è un grave danno per l’automotive

In relazione alle notizie diffuse in questi giorni dai media, relative alle interpretazioni fornite dal Ministero dell’Interno sull’utilizzo della targa prova sui veicoli già immatricolati, Federauto – organizzazione aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia, in rappresentanza dei concessionari auto, veicoli commerciali, industriali ed autobus – ritiene di puntualizzare quanto segue.

Federauto esprime anzitutto il forte disappunto per l’espandersi a macchia d’olio dei controlli da parte della Polizia Stradale e delle Polizie Locali, sulla base di una corrispondenza intercorsa fra il Ministero dell’Interno ad una Prefettura venuta in possesso dagli organi di informazione.

Questa situazione è tanto più stupefacente, secondo Federauto, se si considera che:

 l’uso della targa prova per i veicoli già immatricolati è legittimato dalle norme in materia e dai chiarimenti introdotti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mai smentiti;

 i controlli effettuati negli anni mai hanno posto in evidenza la problematica oggi agli onori della cronaca, originatasi in autunno con l’attività condotta dalla Polizia Stradale nella provincia di Arezzo, restando per mesi limitata a questo ambito territoriale e a qualche zona limitrofa.

Federauto disapprova che il Ministero dell’Interno, in presenza di diverse sentenze del tribunale orientate ad annullare i provvedimenti sanzionatori comminati dalla Polizia Stradale alle aziende del settore automotive nella provincia di Arezzo, sentenze tutte convergenti nel riconoscere la legittimità dell’uso della targa prova sui veicoli già immatricolati, con la condanna della Prefettura al pagamento delle spese legali, non abbia assunto un atteggiamento più prudente con la conseguente comunicazione di direttive sul territorio. Ciò anche in considerazione del diverso orientamento espresso dalle circolari di chiarimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Federauto chiede un intervento urgente di chiarificazione da parte del Ministero dell’Interno e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, lungi dall’essere finalizzato a coprire eventuali situazioni di illegalità, metta nel più breve tempo possibile gli operatori onesti in una condizione di certezza operativa.

Federauto si dichiara disponibile ad un confronto con le Amministrazioni.

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