Motorsport

GP di Austin: Hamilton e Rosberg ancora imprendibili

Lewis Hamilton, Mercedes, ha conquistato la vittoria del Gran Premio degli Stati Uniti con una strategia a due soste, dopo essere partito dalla seconda posizione in griglia. Con questa vittoria, la 32esima in carriera, l’inglese ipoteca la conquista del mondiale piloti, che gli può essere contesa solo dal compagno di squadra Nico Rosberg, e raggiunge Fernando Alonso al quinto posto della classifica generale di tutti i tempi, oltre che assicurarsi la leadership assoluta tra i campioni britannici di tutti i tempi.

Hamilton è partito con le gomme soft e ha completato gli ultimi due stint con le gomme medium, vincendo la gara con 4 secondi di vantaggio. La stessa strategia è stata adottata dal suo compagno di squadra. Sono partiti con gomme soft tutti i piloti, tranne Nico Hulkenberg (Force India), Daniil Kvyat (Toro Rosso) e Sebastian Vettel (Red Bull), che con tale strategia è riuscito a risalire fino al settimo posto dopo essere partito dalla pit lane.

I piloti della Williams hanno utilizzato uno schema a due stop, effettuando i due stint iniziali con le gomme soft, in modo da massimizzare il passo gara, per poi affrontare lo stint finale con le medium. Daniel Ricciardo su Red Bull (ottavo) ha preferito anticipare lo stop rispetto a tutti gli altri piloti. Ancora diversa la scelta del ferrarista Alonso che è stato il solo dei top 10 ad adottare una strategia soft-medium-soft.

L’ingresso della safety car al primo giro ha spinto diversi piloti, tra i quali i due McLaren, ad anticipare l’entrata nei box e cambiare la strategia inziale. La tattica più interessante è stata quella di Vettel, che ha effettuato un solo giro con gli pneumatici soft in presenza della safety car: potenzialmente questa scelta gli avrebbe consentito di completare la gara di 56 giri senza dover fermarsi di nuovo. In realtà, ha preferito passare ai box quattro volte in totale, per poi arrivare in zona punti al settimo posto.

Paul Hembery, Direttore Motorsport Pirelli, ha commentato: “La buona resa delle gomme in termini di degrado e grip ha favorito una varietà di strategie a beneficio della spettacolarità della gara. La prestazione dei pneumatici è ovviamente cambiata rispetto a sabato, a causa delle temperature più alte. Lewis Hamilton ha sfruttato al meglio le gomme, ottenendo un vantaggio rispetto a Nico Rosberg. Congratulazioni a Mercedes per il titolo piloti: ora dobbiamo solo aspettare chi, tra Lewis e Nico, lo vincerà”.

Pirelli aveva previsto che una strategia a tre soste sarebbe stata teoricamente la più veloce per completare i 56 giri di gara, benché una strategia a due soste avrebbe consentito di evitare il traffico. In teoria, la strategia più veloce era: partenza con le soft, nuovo set di soft al 12° giro, ancora soft al giro 25 e poi medie al giro 38. La strategia a due stop era: partenza con le soft, cambio con le medium al 14° giro e ancora medium al 35° giro. Hamilton ha cambiato le medium al 16° e al 33° giro: una strategia molto vicina a quella ipotizzata da Pirelli, nonostante la lunghezza del primo stint, dovuta all’ingresso della safety car.

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