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Rosneft attrae finanziamenti per l’acquisizione indiretta del 13% di Pirelli

Alla fine del mese scorso, il colosso petrolchimico russo Rosneft ha dichiarato di avere attratto degli investimenti da fondi pensionistici e istituti finanziari per sostenere l’annunciata acquisizione del 50% della holding che detiene il 26,19% delle azioni di Pirelli. Una volta ottenuto il via libera dalle autorità europee, italiane e russe, verrà definita l’acquisizione, con il trasferimento delle quote e i cambiamenti nel consiglio d’amministrazione di Pirelli e a quel punto Rosneft avrà una partecipazione indiretta del 13% in Pirelli.

I due protocolli d’intesa firmati recentemente tra le due società prevedono una stretta collaborazione commerciale e produttiva tra le due aziende: da un lato verranno aperti nuovi negozi Pirelli attraverso il network di stazioni di servizio di Rosneft e dall’altro è prevista una cooperazione per la produzione e fornitura di gomma sintetica.

Secondo gli accordi di strategia commerciale, almeno 60 punti vendita di pneumatici Pirelli verranno aperti entro la fine del 2015 e diventeranno addirittura 200 entro il 2019. Le due aziende  stanno inoltre studiando la possibilità di estendere l’iniziativa “Safe Road with Rosneft and Pirelli” lanciata nel 2013 e di aprire un nuovo concept flagship store che riunisca le stazioni di servizio premium di Rosneft e i centri di assistenza pneumatici di Pirelli, che offriranno ai clienti anche la possibilità di deposito delle gomme nel cambio stagione e i servizi alle flotte aziendali.

Per quanto riguarda invece la collaborazione sul fronte industriale, Pirelli e Rosneft produrranno insieme gomma sintetica a Nakhodka. Oggetto dell’accordo è anche la produzione di gomma stirene-butadiene (SBR), che viene utilizzata per la produzione di gomme a bassa resistenza al rotolamento e per la quale Pirelli intende stipulare un contratto di fornitura a lungo termine.

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