Mercato

Convention Marangoni: esperienza e capacità di innovare sostengono la crescita e alimentano la fiducia

Sabato 22 febbraio si è svolta a Rovereto presso la sede di Marangoni Spa la Convention annuale della divisione pneumatici commerciali e movimento terra. Alla riunione hanno partecipato i 10 responsabili di area e i 24 agenti che assicurano all’azienda una capillare copertura del territorio italiano. Erano presenti inoltre i responsabili delle funzioni marketing, della ricerca e sviluppo e delle strutture produttive e logistiche.

In  apertura dei lavori Massimo De Alessandri, amministratore delegato del Gruppo, ha brevemente presentato gli sviluppi in corso nei diversi settori di attività, soffermandosi sui cambiamenti e sui programmi di investimento che sono previsti nelle diverse aree. Nel corso del suo intervento, De Alessandri ha confermato che “i cambiamenti in atto nel nostro settore, rendono l’attività di ricostruzione diretta svolta a Rovereto e tutto il lavoro di ricerca che la sostiene un cardine fondamentale della nostra presenza e del nostro sviluppo nel core business. In quest’ottica – è stato sottolineato – il progetto di rinnovamento tecnologico della piattaforma industriale roveretana, dove si realizza la gran parte delle produzioni della divisione, è un passaggio chiave per incrementare le performance dei nostri prodotti e la loro presenza sui principali mercati europei”.

La convention del network Italia di Marangoni si è conclusa con i saluti del presidente Giovanni Marangoni
La convention del network Italia di Marangoni si è conclusa con i saluti del presidente Giovanni Marangoni

L’incontro è poi proseguito con  l’intervento del direttore commerciale, Brenno Benaglia che ha evidenziato i risultati positivi registrati dalla divisione nel 2013 sia in Italia che all’estero, nei settori portanti che sono il pneumatico ricostruito da autocarro e quello da movimento terra.

In un contesto di mercato che per il pneumatico ricostruito è stato ancora una volta negativo sia in Italia che in gran parte dei mercati Europei, “la nostra azienda è riuscita a incrementare i suoi volumi di vendita e ancor più le sue quote di mercato nel settore dell’autocarro e a mantenere i volumi migliorando le quote nel settore del movimento terra”. I risultati ottenuti sono ancor più significativi se inquadrati in un contesto generale di mercato che – ha sottolineato Benaglia “è ancora sensibilmente deficitario rispetto ai livelli della domanda del 2007 sia in Europa, che soprattutto in Italia dove il divario nella domanda è ancora più elevato”.

Strette nella morsa di una congiuntura di settore e competizione sempre più difficile, le aziende di trasporto italiane scontano comunque “un parco mezzi decisamente obsoleto (con una percentuale di veicoli Euro 4 ed Euro 5 pari solo al 15%) e la loro capacità di competere è sempre più legata al contenimento dei costi operativi  e dei consumi di carburante, che oggi  rappresenta la seconda voce di costo dopo il personale”.

Il ruolo fondamentale svolto a tal proposito dalla ricostruzione dei pneumatici sia in via diretta, incrementando le percorrenze chilometriche delle singole carcasse che via indiretta, contenendo i consumi di carburante attraverso la riduzione della rolling resistance,  è stato il tema principale dell’ intervento di Angelo Priori, direttore ricerca e sviluppo della Marangoni.

“La misurazione e la comunicazione al pubblico delle principali caratteristiche prestazionali del prodotto (resistenza al rotolamento, rumorosità, tenuta sul bagnato) e la crescente attenzione ai temi dell’impatto ambientale stanno modificando sostanzialmente i parametri e le logiche concorrenziali con cui si dovrà confrontare il nostro settore”.

Partendo da questa premessa, il direttore tecnico dell’azienda ha illustrato i risultati delle ricerche e dei test che l’azienda sta effettuando sulle prestazioni delle diverse marche e tipologie di pneumatici evidenziando come il contenimento della resistenza al rotolamento, fondamentale per contenere i consumi di carburante, vada comunque perseguito senza penalizzare la resa chilometrica, che “seppur soggetta a condizioni di utilizzo e variabili ambientali difficili da misurare e simulare, rappresenta comunque un elemento di assoluto rilievo per ridurre i costi di gestione del parco pneumatici.”

“Un pneumatico ricostruito Marix sia esso da autocarro a da movimento terra – ha sintetizzato Priori dopo aver illustrato i risultati di test condotti sia in Italia che all’estero – è e sarà sempre di più il risultato della interazione di diversi fattori, che la nostra azienda dovrà combinare e gestire in maniera ottimale con l’obiettivo di assicurare all’utente finale prestazioni pari a quelle che il pneumatico è in  grado di assicurare durante la prima vita”.

Raccogliendo alcuni degli spunti offerti nel corso della sessione tecnica Luca Mai – responsabile della linea movimento terra e direttore vendite Italia – ha infine ribadito l’importanza degli sforzi che l’azienda sta effettuando sul fronte della gamma prodotti per aumentare la sua penetrazione in segmenti di mercato che presentano importanti spazi di crescita.

“Mentre l’estensione della gamma Marix autocarro RP 100 assicura un’offerta ancor più competitiva per crescere nei segmenti del trasporto a medio e lungo raggio, la sfida che stiamo affrontando nel settore della movimentazione industriale riguarda la ricostruzione dei pneumatici di mezzi impegnati nei porti, negli interporti e in siti industriali (vetrerie, acciaierie) che sono caratterizzati da calettamenti sempre più importanti e da un utenza sempre più sensibile al contenimento dei costi di gestione“.

L’incontro è proseguito con la presentazione dei programmi di comunicazione e di formazione e degli obiettivi per il 2014 e si è concluso con il saluto del presidente della società Giovanni Marangoni che ha invitato tutti i presenti a proseguire il percorso di sviluppo e di miglioramento intrapreso con successo “nell’ augurio che l’anno in corso possa rappresentare un vero punto di svolta per l’economia italiana e per l’andamento dei nostri settori di riferimento”.

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