Mercato

Il mercato dell’auto continua ad arretrare

A maggio le autovetture immatricolate in Italia sono 147.102, il 14,3% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno (171.559 unità). Nei primi cinque mesi del 2012, i volumi di immatricolazioni si attestano a 684.962 unità, con un ribasso del 18,9% sullo stesso periodo del 2011 (844.430 unità). Secondo i primi dati preliminari, le vetture ad alimentazione alternativa immatricolate nel mese rappresentano il 14% del totale immatricolato (contro il 15,2% del mese scorso), mentre erano appena il 5,6% un anno fa. Nei primi cinque mesi dell’anno, la quota si attesta all’11% a fronte del 5% dello stesso periodo del 2011. Crescono, in particolare, le immatricolazioni di vetture a GPL: 49.000 unità circa nei primi cinque mesi del 2012, ovvero più del doppio rispetto a un anno fa (23.000 unità).

“Ancora una flessione a due cifre, la sesta consecutiva, fa arretrare il mercato italiano dell’auto di quasi vent’anni, riposizionandolo, per il mese di maggio, sui volumi del 1993 – ha commentato Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA. “Del resto anche nel panorama europeo il nostro comparto continua a percepire segnali di debolezza. In Francia, secondo i dati dell’Associazione francese dei Costruttori CCFA, a maggio le immatricolazioni sono scese del 16,1% e in Spagna, stando a quanto dichiarato dall’omologa associazione ANFAC, dell’8,2%”.

Secondo i dati ISTAT, a maggio l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una variazione nulla su base congiunturale, seppur ancora in aumento del 3,2% nei confronti di maggio 2011. Ha contribuito a questo rallentamento dell’inflazione il calo dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, in ribasso dell’1,7% rispetto ad aprile 2012. Calano dell’1,7% sia il prezzo della benzina che quello del gasolio per mezzi di trasporto, mentre il ribasso è più marcato per gli altri carburanti: -3,6%.

La recente misura introdotta dal Governo per far fronte all’emergenza del violento terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna, ovvero il rialzo immediato dell’accisa sulla benzina e sul gasolio di due centesimi dal 31 maggio al 31 dicembre 2012, rischia di compromettere, nei prossimi mesi, questa dinamica, e di appesantire il bilancio già molto difficoltoso delle famiglie italiane, con un’ulteriore flessione dei consumi. Del  resto, il clima di fiducia dei consumatori continua a calare. L’indice ISTAT a maggio diminuisce da 88,8 a 86,5. I giudizi e le aspettative sulla situazione economica del Paese risultano in sensibile peggioramento e aumenta anche il saldo relativo alle aspettative sulla disoccupazione.

“Preoccupano, per le ripercussioni sulla nostra già debole economia, anche le conseguenze dei recenti fenomeni sismici sulle attività produttive di alcuni importanti distretti dell’industria manifatturiera – conclude Vavassori – che già si trovavano ad affrontare un quadro difficile e che rischiano di dover convivere a tempo indeterminato con questa pericolosa emergenza”.

Secondo l’anticipazione dello scambio di dati tra ANFIA e UNRAE, a maggio i contratti siglati sono circa 124.000, in flessione del 21% circa rispetto a maggio 2011. Nei primi 5 mesi del 2012, gli ordini ammontano a circa 665.000, il 20% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011.

Nuovo calo, anche se più contenuto rispetto al mese scorso, per il mercato dell’usato, che a maggio totalizza 380.007 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, contro i 418.371 di maggio 2011 (-9,2%). Nel progressivo da inizio anno, i trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari ammontano a 1.788.234, con una contrazione dell’11,6% rispetto a un anno fa (2.022467).

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