Cambio-gomme: dove, come, quando?

18 aprile 2017
 
Cambio-gomme: dove, come, quando?
Cambio-gomme: dove, come, quando?

Salvo qualche rara eccezione, con Pasqua è terminato l’obbligo di montare i pneumatici invernali e si è aperta quindi la stagione del cambio-gomme.

La stagionalità e le sue date sono stabilite, per ciascuna strada, dall’ente proprietario della strada stessa e possono quindi variare leggermente da città a città, da comune a comune, ecc. Alcuni enti hanno emesso delle ordinanze che prevedono, come termine ultimo, il 30 aprile di ciascun anno e quindi bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Vedi la tabella con le date delle Ordinanze nella Pagina Legislazione.

Il passaggio al treno di pneumatici estivi entro il 15 maggio, da un punto di vista legale, è obbligatorio ‘solo’ per tutte quelle auto – generalmente SUV – che nella stagione invernale hanno montato dei pneumatici M+S con un codice di velocità inferiore a quello previsto dal libretto. Se infatti la legge consente di montare pneumatici più piccoli – e quindi meno costosi – d’inverno, con l’obbligo di viaggiare ad una velocità inferiore, nella stagione estiva è obbligatorio montare gomme con il codice di velocità corretto, per poter tornare alla velocità massima consentita dal libretto.

Chi nelle gomme rispetta il codice di velocità del libretto, in teoria, potrebbe continuare a viaggiare con le gomme winter o, quanto meno, può pensare al cambio-gomme senza scadenze fisse e quindi anche dopo la data ultima del 15 maggio. È ovvio però che viaggiare in primavera ed estate con delle gomme pensate per temperature inferiori ai 7°C e per condizioni atmosferiche invernali può diventare pericoloso e sicuramente non garantisce la sicurezza ideale, né le prestazioni ottimali dell’auto. Il consiglio è dunque per tutti di montare le gomme più adatte alla stagione o, in alternativa, dei pneumatici quattro stagioni, che sono consentiti dalla legge sia in inverno che in estate e che svincolano dalle scadenze del cambio gomme. Le all-season rimangono tuttavia, anche a detta di tutti i produttori, un compromesso, che può essere perfetto per certe regioni o per un utilizzo dell’auto ‘moderato’, come può essere il tragitto casa-lavoro in città, ma non certo per chi, ad esempio, passa i weekend sulle piste da sci e, con le stesse gomme, vuole andare al mare a ferragosto.

Una volta stabilito di cambiare le gomme è importante verificare la salute di quelle estive che abbiamo lasciato in cantina o dal gommista: profondità del battistrada e danneggiamenti. La legge, che in questo caso è di manica abbastanza larga, prevede che la profondità minima del battistrada sia di 1,6 mm, un criterio che ci fa scampare la multa, ma che per quanto riguarda la sicurezza è davvero al minimo indispensabile. Meglio cambiarle prima: i produttori consigliano di non scendere mai sotto i 3 mm. Anche per i danneggiamenti è bene prestare molta attenzione, facendoli magari verificare ad un gommista esperto.

E se è ora di comprare le gomme nuove? La prima regola è cambiarne almeno due, perché i pneumatici dello stesso asse, per legge, devono essere identici, ossia della stessa marca, modello, misura e codice di velocità. Per la sicurezza e per consentire all’auto di esprimere le performance al meglio è però sempre consigliabile cambiarle tutte quattro.

Per la scelta è possibile informarsi online, visto che ormai il web pullula di siti di vendita più o meno chiari, più o meno completi e – purtroppo – più o meno onesti. La regola suggerita da tutti gli autoclub e da enti vari è di diffidare dai siti che propongono prezzi troppo bassi, anche per non incorrere nella responsabilità di ‘incauto acquisto’, una sorta di corresponsabilità con il venditore, quando è facile ravvisare una possibile evasione dell’Iva.

L’acquisto online ha sicuramente dei vantaggi, in quanto a volte il prezzo della gomma è più basso rispetto a quello proposto dal gommista, lo si può fare di giorno di notte e da qualsiasi mezzo connesso e l’offerta è vastissima. Quest’ultimo punto può essere però un’arma a doppio taglio, in quanto, proprio in un mare vastissimo di proposte può essere difficile destreggiarsi, non avendo una bussola e delle conoscenze approfondite. Quei 5 o 10 euro in più a gomma che si pagano dal gommista – ormai i prezzi tra web e officina si sono più o meno allineati – giustificano infatti sì il tempo risparmiato che possiamo impegnare all’aria aperta anziché sulla tastiera, ma soprattutto il fatto che un professionista competente può dare delle indicazioni e dei consigli per trovare il prodotto ideale per il proprio mezzo e il proprio stile di guida. Il gommista può infatti consigliare un marchio perché sa che è un second brand di una casa leader, anziché optare per una gomma sconosciuta o meno affidabile. Il gommista conosce i pro e i contro di ogni marchio e di ogni modello, a volte ha anche avuto modo di testarli o di sentire l’opinione di altri clienti. Il gommista, inoltre, sarà più contento di montare delle gomme vendute da lui, offrendo un servizio completo e guadagnando qualcosa di più, piuttosto che montare gomme su cui ha guadagnato qualcun altro.

Insomma acquistare le gomme dal gommista, anche se magari costa qualche euro in più, può offrire maggiori garanzie e consentirà ad un professionista di continuare ad investire nella propria officina per avere macchinari all’avanguardia e personale competente, in modo da essere sempre presente per i propri clienti, anche in caso di forature, manutenzione o problemi di qualsiasi tipo nel corso della vita delle gomme. Cosa che un sito internet non può certo garantire.

Occhio infine ai sistemi per la misurazione della pressione delle gomme, che sono già in dotazione obbligatoria su tutte le nuove auto e che, ad ogni cambio gomme, devono essere controllati ed eventualmente ripristinati o rimessi in sicurezza con la sostituzione, per pochi euro, delle parti soggette a usura.

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