Contro l’evasione di Iva e PFU, Federpneus propone lo “split payment” per l’e-commerce

7 ottobre 2016 | 2 Commenti
 
Renzo Servadei, segretario generale di Federpneus
Renzo Servadei, segretario generale di Federpneus

Federpneus si fa promotrice, presso le sedi istituzionali, di una proposta per risolvere i problemi relativi all’illegalità nel settore del commercio di pneumatici online: lo “split payment”.

L’associazione ha infatti chiesto al Ministero dell’Ambiente di valutare questa forma di pagamento online in cui automaticamente la parte del prezzo di sua competenza va al fornitore del bene, la parte di IVA va allo Stato, e il contributo ecologico va al soggetto destinatario. “Si tratta di un sistema che si applica attualmente alle prestazioni di servizi e le cessioni di
beni effettuate a favore delle PPAA da parte di un soggetto IVA, e che consentirebbe di portare alla luce quella che è tutt’oggi una zona d’ombra del commercio di pneumatici online, con beneficio dell’intera filiera e dell’intero mercato, dai consumatori agli operatori
del recupero”, afferma Renzo Servadei, Segretario Generale di Federpneus, in una comunicazione alle aziende associate.

La proposta è nata nell’ambito dei tavoli di lavoro sui problemi legati alla gestione dei PFU e alla revisione del decreto che la regolamenta, presso il Ministero dell’Ambiente, dove Federpneus rappresenta un riferimento centrale e accreditato. “Federpneus è impegnata anche sul tema della legalità, non solo portando la propria testimonianza qualificata su quanto sta accadendo nel settore del commercio di
pneumatici online (infatti sono stati posti all’attenzione i vari problemi segnalati dai Soci quali l’evasione del contributo, con particolare riferimento ad alcuni tipi di vendite on line direttamente al consumatore), ma presentando al Ministero dell’Ambiente soluzioni
concrete per contrastare il fenomeno a monte visto che a valle i controlli sul consumatore sono molto difficili”, sottolinea Servadei nella comunicazione agli associati.

A questo link è disponibile il modulo per associarsi a Federpenus: CLICCA QUI

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Categoria: Gommisti, Mercato, Notizie

Commenti (2)

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  1. gommista propositivo scrive:

    Buongiorno, lo Split Paymento non è sufficiente. Mi riferisco alle aziende di e-commerce che hanno sede in Italia, ma applicano l’art.7 ter (territorialità del bene) e pagano quindi l’I.V.A. nel paese dal quale importano il bene- esempio € 500,00 con split paymwent € 400,62 costo pneumatici € 9,21 PFU e infine 88,14 I.V.A. al 22%. E’ evidente come un privato che acquista online “regala” l’I.V.A. a un altro stato; nel caso di un’azienda che con un nome fittizio DA PRIVATO acquista gli stessi pneumatici commette evasione fiscale e fa concorrenza sleale. Ecco perché lo split paymenti non è risolutivo dell’evasione fiscale. Se si vogliono combattere l’evasione fiscale e la concorrenza sleale secondo me dovrebbe essere reso obbligatorio il codice fiscale con controlli a campione incrociati.

  2. angelo scrive:

    Concordo con la tua osservazione, spero che la nostra associazione si faccia portavoce di tale proposta.

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