Autodromo di Adria: frode fiscale per 600.000 euro – Problemi anche sulla sicurezza

5 settembre 2016 | 0 Commenti
 
Autodromo di Adria: frode fiscale per 600.000 euro – Problemi anche sulla sicurezza
Autodromo di Adria: frode fiscale per 600.000 euro – Problemi anche sulla sicurezza

Mancato versamento per circa 600.000 euro di IVA. E’ questa la ragione per cui le Fiamme Gialle di Adria – in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per equivalente emesso dal GIP del Tribunale di Rovigo – hanno proceduto al sequestro di beni mobili ed immobili nei confronti del rappresentante legale della società che gestisce l’autodromo di Adria, indagato del reato di cui all’art. 10 ter del D. Lgs 74/2000.

Sino ad ora i finanzieri sono riusciti ad assicurare alla giustizia un importo pari a circa 171.000 euro fra valori mobiliari, conti correnti – titoli per 52.710,44 euro, autovetture (una Peugeot 406 e una Mercedes classe E) del valore di 8.400,00 euro, quote societarie per 9.500,00 euro, pari al 95% di una S.R.L., quota parte del 50% di n. 2 abitazioni di proprietà dell’indagato, per un valore di 100.000,00 euro, due terreni agricoli, dei quali il primo per la quota parte di ½ ed il secondo per la quota parte di 1/3 di proprietà dell’indagato, per un valore di 1.181,00 euro.

Nei confronti della medesima società e dell’altra che gestisce invece il kartodromo, nel corso di un intervento eseguito in altro contesto di indagine in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Rovigo e la Polizia Locale di Adria, i finanzieri della tenenza hanno accertato numerose e diffuse irregolarità in materia di sicurezza (che hanno riguardato diversi punti dell’impianto e il distributore di benzina interno) oltre che lo svolgimento di manifestazioni pubbliche non autorizzate:

1. mancanza del certificato di prevenzione incendi del distributore fisso di carburanti ormai scaduto da anni;

2. violazione alle norme sulla sicurezza del Paddock e della tribuna a gradoni della pista dell’autodromo in quanto le uscite di sicurezza risultavano ostruite al momento del controllo;

3. mancanza di idonee misure di prevenzione incendi (assenza di estintori nei pressi del distributore fisso e di quello mobile di carburanti; utilizzo di fiamme libere all’interno del Paddock e presenza di sostanze infiammabili); mancata redazione del documento di valutazione del rischio incendio per alcune aeree dell’autodromo;

4. mancata presentazione del progetto e della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui all’art. 4 del DPR 151/2011 per il gruppo elettrogeno e per l’impianto sportivo comprensivo delle tribune;

5. mancanza o irregolare installazione di estintori in varie aree dell’autodromo;

6. altre irregolarità connesse alla mancanza di segnaletica obbligatoria

Al termine del controllo i responsabili delle due società sono stati denunziati per violazione all’art. 681 C.P. per aver tenuto spettacoli senza aver osservato le prescrizioni dell’autorità in quanto due tribune erano occupate da spettatori intenti ad assistere ad eventi in corso di svolgimento all’atto del controllo. Inoltre, per ragioni di sicurezza, i Vigili del Fuoco hanno disposto il divieto di utilizzo del Paddock. Ulteriori rilievi sono scaturiti dalla presenza di pubblico su altre tribune prive del certificato di agibilità. A conclusione degli accertamenti, nei giorni scorsi i militari della Tenenza di Adria, hanno proceduto alla notifica delle prescrizioni con cui i Vigili del Fuoco di Rovigo hanno espresso parere negativo all’uso di alcune parti dell’impianto sportivo, fra cui il Paddock e il gruppo elettrogeno, nei modi in cui essi erano utilizzati all’atto del controllo. Le sanzioni amministrative sono di competenza della Polizia Locale di Adria e dei Vigili del fuoco di Rovigo. Sulla base di tali provvedimenti competerà al sindaco di Adria adottare le misure conseguenti.

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