Gommista muore in Sicilia per l’esplosione di un pneumatico

22 agosto 2016 | 1 Commento
 
Gommista muore in Sicilia per l’esplosione di un pneumatico
Gommista muore in Sicilia per l’esplosione di un pneumatico

Il 16 agosto è morto Giovanni Crisafulli, gommista di 31 anni, mentre stava gonfiando un pneumatico nella sua officina in via Francesco Crispi, a Messina. La vittima è stata colpita in pieno volto e al torace dai frammenti del pneumatico stesso e dal cerchione. Soccorso dopo pochi minuti dal 118, il giovane è stato trasportato d’urgenza al Policlinico di Messina, dove è poi spirato. Sul luogo dell’incidente sono giunti i vigili urbani, i carabinieri della locale stazione e successivamente anche il comandante della Compagnia di Taormina. La Procura della Repubblica di Messina, informata dei fatti, ha aperto un fascicolo.

Nello scoppio è rimasto ferito anche un cliente, a cui i medici hanno riscontrato una frattura all’avambraccio sinistro con ferita lacero-contusa ed escoriazioni al collo.

Questo è il terzo incidente mortale dl 2016 in cui sono coinvolti i pneumatici: il primo si è verificato a Verona a fine marzo, mentre il secondo due mesi fa, sempre in Sicilia.

Per una panortamica sugli incidenti e il lavoro dei gommisti, leggete questo articolo.

 

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Categoria: Gommisti, Mercato, Notizie

Commenti (1)

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  1. Luigi Comandatore scrive:

    Conoscevo Giovanni Crisafulli, anni fa ha rilevato un punto vendita grazie al padre, di un altro gommista trasferitosi al nord d’Italia. Giovanni, non aveva mai fatto il lavoro da gommista, ha cominciato a conoscerlo tramite l’operaio che lavorava prima con la vecchia ditta.

    L’informazione giornalistica del giorno dopo, comunicava che l’esplosione del pneumatico era dovuto al fatto che egli stava gonfiando una ruota con cerchietto (industriale) e che nel mentre si era piegato per verificare il giusto incastro e assemblaggio del cerchietto di chiusura questo é saltato colpendo il ragazzo al torace e al viso.

    Di questi avvenuti casi, negli anni passati è piena la rubrica dell’infortunio. Questa mi sembra la versione più accreditata che ha fatto il maggior danno a Giovanni.

    Siamo sempre alle solite, chiunque, non conoscendo l’attività e soprattutto le normative di sicurezza sull’attività medesima quasi fosse necessario saper montare una gomma che oggi giorno è un lavoro che possono fare le scimmie, basta acquistare uno smontagomme e farsi lisciare la partita iva può liberamente fare il gommista, non dovrebbe essere così. Ci vogliono corsi formativi con esami.

    Luigi Comandatore

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