Allarme gomme: 16% delle auto e 28% dei furgoni non sono a norma

13 luglio 2016 | 1 Commento
 
Allarme gomme: 16% delle auto e 28% dei furgoni non sono a norma
Allarme gomme: 16% delle auto e 28% dei furgoni non sono a norma

Ieri a Roma presentati i dati del progetto Vacanze Sicure, che dal 2003 fornisce una panoramica sullo stato delle gomme in circolazione nelle nostre strade. Ad illustrare il quadro preoccupante il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno e il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti.

Gli italiani circolano con gomme sempre più lisce: dall’ultimo controllo a quello odierno, sono più che raddoppiate le gomme lisce in circolazione e la situazione è ancora più grave se ci si riferisce ai mezzi per il trasporto leggero, che a loro volta hanno una percentuale media di gomme lisce molto più elevata, rispetto al vettura. Infatti, se nei controlli degli anni precedenti la percentuale di gomme lisce si aggirava intorno al 2,5/3%, oggi questa percentuale è salita a quasi il 7% per le autovetture e all’8,5% per il trasporto leggero.

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Oltre al liscio, il 6% delle vetture controllate aveva pneumatici non omogenei, con un picco del 15% per i mezzi di trasporto leggero. Solo l’anno scorso le vetture che presentavano questa non conformità erano il 3,4%, circa la metà. Per equipaggiamento non omogeneo si intende pneumatici diversi sullo stesse asse per marca, e/o modello oppure per diverso tipo (estivo e invernale) sui due assi.

Sostanzialmente costante o in leggero calo il numero dei veicoli controllati che, nonostante il periodo ormai estivo, montava ancora pneumatici di tipo invernale, cioè marcati M+S, con o senza pittogramma alpino: una quantità sempre rilevante, pari a circa il 12% ed il 14% rispettivamente delle vetture e dei mezzi per il trasporto leggero controllati. Una pratica sconsigliata sia dal Ministero dei Trasporti che dai Costruttori di pneumatici con effetti potenzialmente negativi sulla sicurezza stradale e sui consumi di pneumatici e di carburante.

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Decisamente preoccupante appare il dato complessivo delle non conformità specifiche sui pneumatici che si riscontrano mediamente nel 16% delle vetture controllate ed addirittura in quasi il 28% dei furgoni/van. Queste percentuali salgono rispettivamente al 20,3% e al 32,4% se si considerano anche i mezzi non revisionati. Sono quindi 1 su 5 le vetture ed 1 su 3 i mezzi di trasporto non in regola.

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Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma

“Questi dati sono da considerare con estrema attenzione nel loro insieme” – chiosa Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma – “Gomme lisce, danneggiate, non omologate, equipaggiamenti non omogenei e non conformi, pneumatici invernali in estate, sono la cartina tornasole di una mancanza cronica di manutenzione che, per viaggiare sicuri, dovrebbe aumentare al crescere dell’età delle vetture, invece, al contrario peggiora. Infatti, il campione racconta che dopo i 10 anni di vita la manutenzione crolla in modo verticale, quasi a significare che per queste vetture vale la regola del ‘Non investo più un soldo e fino a che va, va…’. Questi comportamenti poco virtuosi sono ancora più evidenti sui mezzi per il trasporto leggero che presentano un trend in crescita costante direttamente proporzionale all’aumentare dell’età del mezzo. Ne deriva un risultato sconfortante: sono milioni i mezzi potenzialmente pericolosi in circolazione sulle nostre strade” – conclude Fabio Bertolotti.

“La Polizia Stradale è da sempre impegnata in prima linea nel garantire la sicurezza degli automobilisti” – sostiene Giuseppe Bisogno, Direttore del Servizio Polizia Stradale – “ma l’attività di controllo deve viaggiare di pari passo con la consapevolezza, da parte degli utenti, che il corretto equipaggiamento del veicolo è la condizione primaria per affrontare un viaggio in sicurezza. Purtroppo sono ancora pochi gli automobilisti che prestano attenzione al fatto che la sicurezza in auto dipende anche dallo stato e dalla conformità delle gomme, che rappresentano letteralmente le “scarpe” del nostro veicolo. É necessario che si diffonda la cultura della sicurezza; l’automobilista deve imparare a viaggiare in condizioni di massima affidabilità; gli pneumatici lisci, danneggiati o, peggio ancora, non omologati, non sono assolutamente in grado di fornire questo tipo di garanzia.”

Che cosa è stato controllato?

IMG_8468-2I controlli sono stati complessivamente quasi 12.000 e si tratta del più ampio lavoro mai svolto dalle pattuglie della Stradale in questi 13 anni di attività. Le Regioni coinvolte sono Piemonte e Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Toscana e Sicilia Occidentale. Le Province indagate sono 42 su 110 (38% del totale).

I controlli sui pneumatici e sulla revisione dei veicoli sono stati realizzati tra il 15 maggio e il 20 giugno in Regioni con 14 milioni di veicoli immatricolati pari al 39% del circolante nazionale. Le Regioni indagate sono caratterizzate da un forte volume di traffico nazionale e non, di lavoro e vacanziero, perché sono i crocevia delle principali autostrade nord-sud ed est-ovest.

La parte del leone sui mezzi controllati spetta alle autovetture con 10.085 controlli, a seguire 1.481 controlli su mezzi di trasporto leggero (merci e persone) ed i restanti controlli realizzati su caravan (roulotte) e carrelli appendice. Da segnalare che è la prima volta in assoluto che, nell’ambito del progetto “Vacanze Sicure” vengono controllati i pneumatici di mezzi per il trasporto leggero con un focus specifico.

I controlli effettuati dalla Polizia Stradale sui pneumatici sono stati incentrati su usura, omologazione, conformità alla carta di circolazione, omogeneità, equipaggiamento misto, pneumatici invernali/estivi, ecc. La Polizia Stradale inoltre ha effettuato anche le consuete verifiche, compresa la revisione.

I controlli sono poi stati elaborati sul modello realizzato dal Politecnico di Torino Dipartimento di Ingegneria Meccanica.

La fotografia del circolante e dei mezzi controllati

Nel 2015 sono 49 milioni i veicoli immatricolati, quindi potenzialmente in circolazione nel nostro Paese, di cui 37,3 autovetture con un’età media di 11 anni e 4 mesi. Ben il 52% ha superato i 10 anni di età. E’ in atto un progressivo e costante invecchiamento del parco circolante (si passa dagli 8 anni e due mesi del 2010 agli 11 anni e 4 mesi del 2015) dovuto ad un numero superiore di nuove immatricolazioni che non corrisponde ad analoghe radiazioni. Infatti, in Italia aumenta dell’1% circa il numero dei veicoli in circolazione, ma cresce del 2% l’età media, con un conseguente necessario aumento di manutenzione. Un fenomeno che interessa le seconde e terze vetture, prevalentemente circolanti in ambito cittadino dove per altro avvengono la maggior parte degli incidenti stradali.

Tutto ciò trova conferma nel campione dei veicoli controllati durante la Campagna “Vacanze Sicure”. Infatti, l’età media, sia delle vetture sia dei veicoli per il trasporto leggero, è risultata molto inferiore alla media nazionale (rispettivamente 7 anni e 11 mesi e 9 anni), in quanto i controlli sono avvenuti prevalentemente su autostrade e strade ad alto scorrimento, dove circolano generalmente prime vetture o veicoli meglio manutenuti rispetto alle città.

Le stime Aci-Istat del primo semestre 2015 evidenziano una inversione di tendenza relativa agli incidenti con un aumento dei morti sulle strade. Sono inoltre aumentati gli incidenti in ambito urbano, in cui avviene il 76% degli incidenti e circa la metà dei decessi. I morti sulle strade urbane sono aumentati del 7,4% rispetto all’anno precedente. Un dato sconfortante che trova una delle sue ragioni nella cattiva manutenzione delle strade e dei veicoli.

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Categoria: Mercato, Notizie

Commenti (1)

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  1. AleaIactaEst scrive:

    Gli italiani hanno sempre meno soldi e quindi finiscono per risparmiare in cose che finiscono per essere pericolose.

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