Prosegue il trend di crescita per le due ruote a motore

5 luglio 2016 | 0 Commenti
 
attractive young blond man in black leather jacket is examining a motorbike, close-up
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Il primo semestre del 2016 raggiunge 116.424 immatricolazioni di motociclette e scooter di cilindrata superiore ai 50cc, con un incremento a doppia cifra pari al +15,9% rispetto all’anno scorso.

Nel mese di giugno continua la crescita delle immatricolazioni di veicoli motorizzati a due ruote in Italia (motociclette e scooter >50cc) che realizzano 23.086 unità pari al +6,1% rispetto al giugno 2015. Tale risultato è il frutto di un andamento più dinamico per le moto, che con 8.520 unità spuntano un +10,5%; mentre gli scooter, con volumi più importanti, registrano 14.566 veicoli immatricolati e una crescita del +3,6%.
I “cinquantini” calano leggermente rispetto ai volumi del giugno 2015, con 2.727 vendite e un -6,2%. Complessivamente il totale delle due ruote motorizzate vendute in Italia nel mese di giugno 2016 (50cc +immatricolato) è di 25.813 unità pari a un incremento del +4,6%. Giugno vale circa il 13% del totale venduto dell’anno.

Nei primi 6 mesi del 2016, su un totale di 116.424 unità immatricolate gli scooter totalizzano 66.993 vendite e crescono di un +12%; l’andamento delle moto con 49.431 pezzi sviluppa un notevole +21,6%.
Nei primi sei mesi dell’anno i ciclomotori (moto e scooter 50cc) si attestano a 12.041 registrazioni, pari al +1,2%.
Da gennaio a giugno 2016 sono state pertanto vendute complessivamente in Italia 128.465 due ruote a motore (moto e scooter immatricolati + veicoli 50cc), con una crescita pari al +14,3% rispetto al primo semestre del 2015.

“La ripresa è piuttosto lenta e gli effetti negativi della Brexit si faranno sentire nella seconda metà dell’anno. Nel frattempo scende l’indice di fiducia di imprese e consumatori, tornando ai livelli del 2015. Speriamo che la turbolenza finanziaria possa risolversi in fretta senza penalizzare l’erogazione di credito da parte delle banche. Solo la domanda interna sostiene il livello dei consumi e anche il nostro settore riesce a cogliere le opportunità di crescita grazie ad un’offerta di modelli interessanti e innovativi che interpretano le esigenze degli utenti. Ci aspettiamo che il governo riesca a migliorare i fondamentali dell’economia contenendo la pressione fiscale.- dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – Interventi volti ad un aggiornamento del Codice della Strada e all’adeguamento delle infrastrutture sono attesi da troppo tempo. Torna d’attualità anche la sorveglianza sulle tariffe assicurative che dopo un periodo di relativa stabilità, secondo alcuni indicatori, appaiono di nuovo in aumento. Inoltre è in atto la campagna “metà ruote, metà pedaggio” che ha l’obiettivo di ridurre i pedaggi autostradali rispetto alle auto, come in tutta Europa. Quindi mantenere i costi di gestione a livelli ragionevoli è il prerequisito per una ripresa più robusta.”

Dall’analisi per cilindrata degli scooter i 125cc emergono come il segmento principale con 23.738 veicoli e con l’incremento più significativo pari al +15%; seguono i 300 – 500cc con 21.486 immatricolazioni e un buon +13,4%. Le cilindrate tra 150 e 250cc totalizzano 15.698 pezzi pari al +6,5%. In ripresa anche i maxi-scooter oltre 500cc con 6.071 unità e un +10,6%.

Nel comparto moto, i veicoli tra 800 e 1000cc sono i più richiesti con 15.709 unità e un +25,5% rispetto al 2015. A seguire troviamo le moto oltre 1.000cc con 14.321 vendite e un +13,4%. Le medie cilindrate tra 600 e 750cc con 9.019 pezzi segnano un +13,4%. Significativo l’andamento delle 200-500cc con 6.631 veicoli e un +32,1%. Vivace lo sviluppo delle 125cc con 3.522 moto registrano l’incremento più elevato pari al +47,6%.

L’andamento dei segmenti moto pone al primo posto le naked che con 17.253 unità spuntano un +22,9%; molto vicine le enduro con 16.403 unità vendute pari al +32,8%; in leggera ripresa le moto da turismo con 5.797 unità e un +2,6%, interessante incremento per le custom con 4.747 immatricolazioni e un +19,3%; piuttosto stabili le sportive con 2.680 pezzi e un +0,8%, mentre accelerano le supermotard con 1.866 moto e un +46,2%.

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