Quando la gara incontra l’arte

9 giugno 2016 | 0 Commenti
 
Quando la gara incontra l’arte
Quando la gara incontra l’arte

Quando si tratta di osservare lo sport sotto una luce diversa, Mark Dickens occupa senz’altro una posizione privilegiata. Dickens non è un meccanico, ingegnere, sponsor o giornalista, benché conosca bene i team, i piloti ed anche il leader della Formula Uno Bernie Ecclestone. Il suo mondo è fatto di colori, strati, storie e arte.

“La mia attività in Formula Uno è iniziata nel 2008 quando una galleria di Londra esponeva le mie opere,” racconta Dickens. “Alcuni dei miei lavori furono poi esposti in una nuova mostra artistica presso l’Emirates Palace ad Abu Dhabi: all’epoca stavo creando delle grandi mappe del mondo caratterizzate dal mio stile personale con diversi strati e fotografie. In quel momento il nuovo circuito di Abu Dhabi era in costruzione e mi venne l’idea di farmi assegnare un incarico per celebrare la sua inaugurazione.”

La proposta partiva dalla creazione di dieci dipinti, uno per ciascun team, che ritraessero i piloti, i team e la stessa Abu Dhabi. Essendo l’opera di Dickens estremamente collaborativa, egli ha chiesto ai piloti di scrivere a mano alcuni versi della poesia ‘Se’ di Rudyard Kipling. L’artista spiega che secondo lui questa poesia descrive la sottile linea tra il vincere e il perdere e che quindi è particolarmente adatta per essere inserita nel contesto della Formula Uno.”

Di nuovo a scuola

6895__0000s_0001_13+ItalyIl pensiero dei piloti di Formula Uno che ritornano a scuola per scrivere suscita ilarità, ma ciò era proprio necessario affinché Dickens potesse creare il primo capolavoro artistico incentrato sulla Formula Uno.

“Sono andato nei motorhome dei piloti e ho chiesto loro di scrivere queste righe: è stato quasi come tornare a scuola,” spiega Dickens. “Li ho fotografati mentre scrivevano ed ho inserito le immagini nell’opera, aggiungendo così una maggiore profondità. L’opera è stata presentata in occasione della prima gara del 2009, quando Bernie Ecclestone ha potuto conoscere la mia attività.”

Ed è stato proprio uno di questi momenti molto importanti che ha per così dire lanciato la carriera di Dickens in questo settore. Ecclestone infatti incaricò Dickens di recarsi ai diversi Gran Premi e di creare dipinti per ciascuno di essi. Il tema dei dipinti non doveva essere però solo la gara, ma anche le città ed i piloti.

La ruota reinventata

Nel 2011 Dickens ebbe l’idea di provare qualcosa che si ispirasse all’artista pop americano Robert Rauschenberg. Nel 1953 Rauschenberg collaborò con il grande amico e musicista John Cage per dipingere le ruote del suo malridotto furgone al fine di riprodurre il motivo dello pneumatico.

6899__0000s_0005_IMG_7169“Era un motivo di pneumatico molto semplice, lungo e grande, realizzato con pezzi di carta attaccati tra loro,” spiega Dickens. “La prima volta l’ho visto a New York al Museum of Modern Art e quell’immagine non mi ha mai abbandonato. Ricordo che pensai che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di simile nel paddock, utilizzando gli pneumatici Pirelli’”

Ed ecco come gli pneumatici Pirelli P Zero per la Formula Uno sono diventati dei pennelli giganti utilizzati da Dickens in occasione del Gran Premio d’Italia del 2011 per creare una nuova ed affascinante opera d’arte.

Alcuni degli pneumatici Pirelli da bagnato ed intermedi sono stati ‘inchiostrati’ e utilizzati come rulli su un grande foglio di carta di 10 metri nel paddock. A cinque piloti è stato chiesto di passare gli pneumatici da Formula Uno sulla ‘tela vuota’, sotto la supervisione artistica di Dickens.

Il risultato è una serie di modelli e di colori che si intrecciano, evidenziando il pattern del Cinturato intermedio e degli pneumatici fino a creare un’opera unica incentrata sul primo weekend di Formula Uno di Pirelli a Monza di questo periodo.

I campioni del mondo e l’arte

Poco dopo Dickens ha trascorso gli ultimi due anni dedicandosi ad un progetto chiamato ‘World Champions in Art’. Si tratta di una collaborazione con il famoso fotografo di gran premi Keith Sutton che ha l’obiettivo di creare collage di ‘ritratti’ di tutti e 32 i campioni del mondo di Formula Uno su un unico pannello alto diversi metri.

Questi eccezionali ritratti includono fotografie, colori, inchiostro, resina e tessuto. Il progetto è stato completato lo scorso anno e l’intera collezione è stata venduta al pilota Ferrari Sebastian Vettel.

“Una parte integrante dei dipinti sono appunto le citazioni scritte a mano dalle diverse personalità della Formula Uno,” spiega Dickens. “Piloti, responsabili e membri del team, giornalisti, tutti, insomma. Abbiamo chiesto alle persone di scrivere qualcosa sul pilota preferito della lunghezza di un paragrafo o di qualche riga. Alcuni hanno scritto quasi un romanzo, altri una sola riga, e in entrambi i casi è andato benissimo.”

E il migliore di tutti? Come prevedibile, l’incredibilmente conciso Niki Lauda che sul ritratto di James Hunt ha scarabocchiato: “James mi ha battuto per un unico punto nel 1976, aggiudicandosi il titolo mondiale. Per questo motivo lo ammiro.”

Maggiori info su www.mark-dickens.com

 

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Categoria: Mercato, Motorsport, Notizie

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