Bilancio 2015 più che positivo per Brembo

21 aprile 2016 | 0 Commenti
 
Bilancio 2015 più che positivo per Brembo
Bilancio 2015 più che positivo per Brembo

L’Assemblea degli Azionisti di Brembo ha approvato oggi il bilancio chiuso al 31 dicembre 2015 e la distribuzione di un dividendo unitario di 0,80 euro per ognuna delle azioni in circolazione, che sarà posto in pagamento il 25 maggio 2016, con stacco della cedola n. 25 il giorno 23 maggio 2016.

I ricavi del Gruppo Brembo per l’esercizio 2015 sono stati pari 2.073,2 milioni, in incremento del 15,0% rispetto all’anno precedente. L’esercizio 2015, come già reso noto, ha evidenziato una buona crescita dei ricavi e dei margini: il margine operativo lordo (EBITDA) si è attestato a 359,9 milioni di euro, in incremento del 28,6%, il margine operativo netto (EBIT) a 251,3 milioni in aumento del 40,8%, l’utile netto è pari a 184,0 milioni in aumento del 42,5% rispetto all’esercizio precedente.

Per quanto riguarda i risultati della sola capogruppo, Brembo S.p.A., questa ha chiuso l’esercizio 2015 con ricavi netti pari a 780,8 milioni di euro, in incremento del 9,5%, e con un risultato netto di 103,3 milioni, in aumento del 50,1% rispetto all’anno precedente.

 

L’Assemblea ha inoltre deliberato alcune modifiche dello Statuto di Brembo volte, da un lato a riflettere alcune modifiche legislative e regolamentari, dall’altro a meglio riflettere l’evoluzione del business.

In particolare per quanto riguarda la modifica dell’oggetto sociale, l’Assemblea, preso atto che si tratta di modifiche non significative, ha deliberato alcune integrazioni che permettono di riflettere in maniera più corretta ed adeguata l’attività svolta da Gruppo, alla luce del progresso tecnologico e del fisiologico sviluppo di tale attività, con particolare riferimento all’evoluzione del sistema frenante tradizionale verso sempre più complessi e sofisticati sistemi meccatronici.

Per quanto concerne l’eliminazione del valore nominale delle azioni, questa consentirà una maggiore flessibilità nella gestione della struttura patrimoniale (ad esempio nel caso di operazioni sul capitale), mantenendo inalterata la tutela dell’integrità del capitale sociale. A seguito della modifica approvata, lo statuto della Società indicherà solo il capitale nominale e il numero delle azioni in cui detto capitale sociale è suddiviso; la partecipazione del singolo Azionista sarà rappresentata ed espressa unicamente dal numero di azioni possedute, fermo restando che il loro valore nominale implicito sarà sempre individuabile rapportando l’ammontare complessivo del capitale nominale al numero totale delle azioni emesse.

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Categoria: Mercato, Notizie

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