Titan: petizione contro i pneumatici OTR importati da Cina, India e Sri Lanka

12 gennaio 2016 | 0 Commenti
 
Titan: petizione contro i pneumatici OTR importati da Cina, India e Sri Lanka
Titan: petizione contro i pneumatici OTR importati da Cina, India e Sri Lanka

Titan International ha presentato una petizione alla International Trade Commission e al Dipartimento del Commercio statunitense contro le importazioni di pneumatici off-the-road da Cina, India e Sri Lanka. La petizione, realizzata insieme al sindacato United Steelworkers, sostiene che le importazioni da Cina e India sono oggetto di dumping, fenomeno per cui i prodotti vengono venduti nel mercato statunitense a prezzi più bassi rispetto al mercato interno, in violazione degli accordi commerciali internazionali. Inoltre, sostiene anche che le importazioni provenienti dai tre paesi beneficino di sussidi governativi impropri.

“Nel 2007, Titan ha ottenuto dazi antidumping e compensativi sui pneumatici OTR provenienti dalla Cina, ma nel corso degli ultimi anni ci sono stati un certo numero di aziende che hanno iniziato a vendere ruote complete per aggirare gli obblighi”, ha dichiarato Maurice Taylor, amministratore delegato e presidente di Titan International. “Questo è diventato un grande problema, perché alcuni operatori esteri hanno effettivamente pubblicizzato sui loro siti web questo sistema per aggirare i dazi. Quindi, la nostra petizione riguarda i pneumatici provenienti dalla Cina che arrivano montati su ruote. Abbiamo anche aggiunto India e Sri Lanka a questa nuova azione. Crediamo di avere casi importanti e aspettiamo con ansia lo svolgimento delle indagini da parte del governo degli Stati Uniti. Esortiamo il nostro governo a muoversi rapidamente per indagare sulle presunte pratiche commerciali sleali.

“E’ facile capire perché la classe media sia diminuita e la produzione si sia abbassata nel corso degli ultimi 20 anni”, ha aggiunto Taylor. “Troppe industrie nazionali sono state travolte dalle pratiche commerciali sleali che rubano le vendite alle società statunitensi, riducendo i prezzi, la redditività e non permettendo il mantenimento delle strutture e dei posti di lavoro. Titan ha combattuto nel corso degli ultimi otto anni per tutelare i diritti a condizioni di commercio equo e solidale sia dei produttori statunitensi di pneumatici OTR che dei loro lavoratori. Troppe altre aziende non sono state in grado di farlo.”

La petizione riguarda i pneumatici off-road per il settore agricolo, industriale, della costruzione e quello minerario, sia che arrivino negli Stati Uniti montati su cerchio o smontati, anche se solo il pneumatico è parte della petizione. L’inclusione di pneumatici montati distingue questa petizione da quelle presentate da Titan nel 2007 sui pneumatici OTR dalla Cina. I pneumatici OTR smontati provenienti dalla Cina sono già coperti dai dazi antidumping e compensativi già precedentemente attivati.

“Purtroppo, questa è la seconda volta che abbiamo dovuto presentare una causa contro le importazioni di pneumatici sovvenzionate”, ha detto il presidente del sindacato United Steelworkers, Leo W. Gerard. “La prima volta abbiamo avuto successo, ma i produttori e gli importatori cinesi sembrano aver trovato il sistema per aggirare i dazi. Ed ora, i produttori sovvenzionati dell’India e dello Sri Lanka hanno intensificato gli sforzi per ottenere la loro parte di mercato statunitense. Questo è un esempio lampante di ciò che è sbagliato nelle leggi del commercio della nostra nazione. Questa elusione e questo abuso delle leggi intenzionali sul commercio sta distruggendo posti di lavoro qui in America. Abbiamo presentato queste petizioni per correggere queste pratiche dannose e ripristinare il commercio equo nel mercato.”

Nel 2014, le importazioni da Cina, India e Sri Lanka hanno rappresentato il 41% di tutte le importazioni provenienti da tutto il mondo, anche se il numero reale è probabilmente più elevato a causa dell’esclusione dal conteggio dei pneumatici montati su ruote. Le importazioni da questi tre paesi sono cresciute in modo significativo dal 2012, anche se la domanda nei principali segmenti finali è crollata, grazie al minor reddito agricolo e ai prezzi bassi delle materie prime.

“Questo caso rappresenta uno sforzo significativo per la nostra azienda per ripristinare le condizioni di concorrenza leale nel mercato degli Stati Uniti per i pneumatici OTR”, ha dichiarato Maurice Taylor. “Siamo fiduciosi che un’indagine approfondita mostrerà i meriti del nostro caso e sarà un risultato di rilievo per l’industria nazionale.”

Se la Commissione e il Dipartimento del Commercio raggiungeranno una determinazione preliminare affermativa, le importazioni diventeranno soggette a dazi supplementari per coprire gli importi di dumping o le sovvenzioni determinate, come è successo per i pneumatici per autovetture. Questi dazi antidumping e antisovvenzioni contrasteranno gli effetti negativi delle pratiche che sono vietate da accordi commerciali. Le determinazioni preliminari sono attese per l’estate mentre quelle finali per l’inizio 2017.

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