L’auto nel 2015 ha accentuato l’inversione del trend: + 15,8% rispetto al 2014

5 gennaio 2016 | 0 Commenti
 

L’anno 2015 si è chiuso, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con 1.574.872 autovetture vendute, in crescita del 15,8% rispetto alle 1.360.578 dello scorso anno. Nel solo mese di dicembre, sono state immatricolate 109.395 autovetture con un incremento del 18,7% rispetto alle 92.199 auto vendute nello stesso periodo dello scorso anno.
“Il mercato dell’auto nel corso del 2015 ha invertito positivamente il proprio trend – ha commentato Massimo Nordio, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere – grazie al contributo poderoso del noleggio, che nel breve termine ha accompagnato eventi importanti come l’Expo, e nel lungo termine ha visto il rinnovo di contratti prolungati, e alla ripresa del canale dei privati soprattutto per le fortissime promozioni messe in campo da Case e Concessionari”. “Nessuno sa – continua Nordio – quanto questo sforzo economico possa proseguire e questo, oggettivamente, frena l’ottimismo nelle previsioni del 2016. Resta, e questo è certo, il
problema irrisolto della vetustà del parco circolante italiano, che ormai si porta dietro più di 16 milioni di vetture Euro 0, 1, 2 e 3, in gran parte realisticamente in possesso di quelle famiglie ancora con ridotta capacità di spesa per la sostituzione della vettura. All’attuale velocità di rinnovo ci impiegheremmo 20 anni per sostituire tutto il parco ante Euro 4 e questo è paradossale”.
Con riferimento al problema che molte città hanno affrontato nel mese di dicembre e pensato di risolvere con il blocco della circolazione delle autovetture, il Presidente Nordio ha aggiunto: “Quello che UNRAE va dichiarando da due anni, e cioè il bisogno di intervenire sul rinnovo del parco circolante più anziano, è tornato di grande attualità come opportunità per contribuire più incisivamente – insieme agli altri provvedimenti determinanti previsti dal Ministero dell’Ambiente – ad evitare che lo smog prevalga sulla nostra vita quotidiana”.
“Ribadiamo perciò con forza – prosegue il Presidente – il bisogno di interventi strutturali non occasionali ma di lungo periodo, auspicando una rapida e concreta attuazione di quanto previsto in tal senso dal recente Piano antismog, sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente e dai Presidenti di ANCI e Conferenza Stato-Regioni che prevede esplicitamente lo studio di misure volte al rinnovo del parco circolante ed, in proposito, ricordiamo la proposta che UNRAE sta indicando da due anni di defiscalizzare le auto acquistate dalle famiglie attraverso la detraibilità di parte dei costi di acquisto di un’auto nuova a fronte dell’alienazione di una vecchia”.
Passando all’analisi del mercato, nel corso del 2015 sono stati raccolti 1.637.000 contratti di autovetture, il 17% in più dell’anno 2014.
Nel solo dicembre la raccolta contratti si è posizionata su 153.000 unità, in crescita di oltre il 23%. I dati della struttura del mercato di chiusura anno evidenziano una buona ripresa degli acquisti delle famiglie, che crescono del 18% con 1.009.537 immatricolazioni, raggiungendo il 63,7% di quota sul totale (+1,3 punti percentuali), con un dicembre in aumento in volume di oltre il 20%. Un andamento decisamente positivo, allineato a quello dei privati, è stato realizzato dalle vendite a noleggio, anch’esse in aumento nel totale 2015 del 18% (311.352 unità vendute), giungendo a rappresentare quasi 1/5 del totale mercato. A tale risultato hanno contribuito in egual misura il
noleggio a breve termine, al 7,6% di quota, ed il lungo termine al 12,1% del totale. Nel solo dicembre il noleggio ha segnato un incremento del 23,7% (+56,5% il breve e +10,3% il lungo termine).
Si mantengono positive, anche se con tassi moderati, le vendite a società che nel 2015, con 262.729 auto immatricolate, crescono del 4,9%, vedendo la propria quota ridursi per effetto mix canali di vendita e fermandosi al 16,6% del totale, con 1,7 punti in meno del 2014.
Buona la performance 2015 per diesel e benzina, rispettivamente in crescita del 16,6% e del 24,8% che porta il diesel a rappresentare il 55,6% del mercato e la benzina il 31,1%. Anche le ibride si incrementano in volume del 21,5% e le elettriche del 31,5%, rimanendo entrambe stabili in quota.
Il 2015 nel suo complesso ha, invece, evidenziato una flessione per il GPL (-3% in volume ed una quota che scende al 7,6%) e soprattutto per il metano: -13% e una rappresentatività che si ferma al 4%.
In crescita nel 2015 tutti i segmenti in cui è scomposto il mercato, con incrementi a doppia cifra per le fasce piccole e medie e ad una cifra per il mercato premium. Sul fronte delle carrozzerie scendono in volume le immatricolazioni delle sportive (cabrio e coupé) e dei monovolume piccoli e grandi che risentono della concorrenza dei crossover, in crescita nel 2015 di oltre il 40%, con un
recupero di 3 punti di quota.
Seppur in aumento a doppia cifra, l’area Nord Ovest del Paese perde la prima posizione a beneficio del Nord Est, al 32% del totale mercato. Stabile la rappresentatività di tutte le altre aree geografiche.
Anche il mercato delle vetture usate ha chiuso il 2015 in crescita: +8% grazie ai 4.589.823 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), rispetto ai 4.248.229 dell’anno 2014. Il mese di dicembre ha contribuito con un incremento del 10,4% e 418.545 unità, rispetto alle 379.125 dello stesso periodo dell’anno precedente.
“Per il 2016 – ha confermato Nordio – in assenza di elementi strutturali di stimolo al rinnovo del parco circolante, il mercato dell’auto si assesterà prevedibilmente su una crescita spontanea e fisiologica in rapporto ai segnali che provengono dall’economia, del 5%, attorno a 1.650.000 unità”. “Inoltre – conclude il Presidente – l’UNRAE ritiene opportuno che tutta la filiera automotive ritrovi una coesione necessaria a rafforzare verso il Decisore Pubblico l’esigenza di interventi strutturali di rinnovo del parco ed in tal senso inviterà il Gruppo FCA, ANFIA e FEDERAUTO ad un confronto per creare convergenza e condivisione di quelle strategie che appaiono oggi indispensabili per conseguire la ripresa concreta del settore automotive in Italia”.

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