Motorsport

Michelin monopolizza il podio della SBK tricolore al Mugello

Trionfo Michelin: al Mugello, nel sesto round della Superbike tricolore 2015, i pneumatici del Bibendum monopolizzano il podio e mettono piloti e team nella condizione di interpretare al meglio una gara obiettivamente molto difficile. Vince Pirro, con la Ducati – Barni, che inanella il quinto successo consecutivo nella top class e vola a quota 125 nella classifica generale; secondo è Goi, che ha condotto la corsa per sei giri, sconfitto in volata e solo all’ultimo tuffo dal compagno di squadra, e che si installa al secondo posto dell’assoluta; terzo è la sorpresa-Saltarelli che, prevedendo la pioggia, ha chiesto aiuto a Michelin, ha trovato disponibilità ed ha saputo ottenere il massimo dalla soluzione in extremis, come dimostrano anche i cinque giri che lo hanno visto in testa.

Fino al penultimo giro erano addirittura quattro i piloti Michelin a guidare la corsa grazie ad uno straordinario Barrier (Yamaha – G.M. Racing) che, dopo una spettacolare rimonta dalla 15.a posizione di partenza, era riuscito a prendere la testa del gruppo degli inseguitori; poi, nella tornata finale, l’asfalto sempre più asciutto lo ha costretto a cedere il passo ad altri avversari. Il settimo posto del giovane pilota francese fa comunque classifica e gli consente di rientrare nella top ten.

Dopo due acquazzoni, annunciati dal vento forte e accompagnati da un brusco calo delle temperature, la gara della top class è partita sull’asfalto bagnato, senza pioggia ma in condizioni assolutamente imprevedibili.

civ sbk 2015 mug barrierMichelin ha risposto in maniera impeccabile, scommettendo sulla stabilità del meteo (che infatti si è poi evoluto nel segno del miglioramento) e offrendo soluzioni differenziate.

Così i due piloti del team Ducati – Barni ad una gomma anteriore da bagnato hanno abbinato una intermedia al posteriore mentre per Sylvain Barrier e per neo-arrivato Saltarelli è stata adottata una soluzione più prudente, con entrambi gli pneumatici rain.

Dopo due giri di warm up (e la gara ridotta da 14 a 13 tornate), Pirro è scattato molto bene dalla pole position ma ha dimostrato subito di voler procedere con la massima cautela sia per l’asfalto ancora intriso d’acqua sia per non rischiare di compromettere nelle prime battute la sua prestazione.

Al contrario Goi ha preferito attaccare dall’inizio proprio per individuare le parti del tracciato dove era possibile essere aggressivo già nei primi metri, ha commesso qualche errore, addirittura ha effettuato alcune piccole regolazioni dell’assetto “in corsa”, ed al terzo giro era già terzo.

Da parte sua il marchigiano Simone Saltarelli, che nella sua carriera ha già più volte collaborato con Michelin, in sella alla Ducati del Team Grandi/Alfonsi/L.R.Corse, ha messo subito in mostra le sue doti di pilota anfibio e le enormi possibilità offerte dalle coperture da bagnato, volando al comando fin dalla seconda tornata.

E addirittura anche Barrier ha rapidamente colmato il distacco della griglia di partenza, affacciandosi in quarta posizione, dopo una serie di spettacolari sorpassi, fin dal terzo giro.

L’evoluzione delle condizioni ambientali verso il miglioramento ha reso la gara estremamente incerta: i 5” di vantaggio che Saltarelli aveva su Goi al quinto giro sono stati rapidamente recuperati dal mantovano mentre a sua volta Pirro è risalito rapidamente dal sesto posto dei primi giri al secondo, alle spalle di Goi.

civ sbk 2015 mug goi actionIntanto Saltarelli ha conservato brillantemente la terza posizione, capitalizzando al meglio il vantaggio che ha saputo accumulare nei primi giri, e Barrier, come detto, ha continuato a lottare per la quarta piazza.

Solo nel finale Pirro ha effettuato il ricongiungimento con la lepre-Goi; i due hanno via via migliorato il limite sul giro portato, alla fine, dal campione pugliese a 2’04”2 e nella tornata conclusiva si sono giocati la vittoria. Pirro ha attaccato sul rettilineo, ha sorpassato l’avversario ed ha poi conservato la prima posizione per un intero ultimo giro che ha tenuto la squadra con il fiato sospeso.

Saltarelli ha completato il successo di marca a cui hanno contribuito il già citato Barrier, settimo al traguardo, ed anche il cliente Lorenzo Mauri (Ducati) che con le Michelin da bagnato ha bissato il suo miglior risultato stagionale.

Come detto Pirro guida ora la classifica con 125 punti contro gli 81 di Goi e Barrier entra nella top ten tricolore; subito dopo la premiazione, le interviste e veloci festeggiamenti con i suoi fans, il pugliese ha lasciato il Mugello per volare a Barcellona dove sarà impegnato lunedì con nuovi test della Michelin per la Moto GP.

Prossimo appuntamento con il CIV il18 e 19 luglio, ad Imola.

civ sbk 2015 mug pirroMichele Pirro: “Mi sono trovato ad affrontare per la prima volta condizioni simili con la Ducati Panigale e le coperture Michelin e quindi nei primi giri non ho voluto rischiare. Inoltre, con l’asfalto ancora completamente bagnato, dovevo tenere in considerazione le caratteristiche della mia “intermedia”al posteriore. D’altra parte abbiamo scommesso su una possibile evoluzione del meteo, prendendoci anche il rischio. Poi ho acquisito sempre maggiore sicurezza e ho potuto incrementare il mio ritmo. Ringrazio la Ducati, il team Barni e la Michelin che hanno fatto funzionare tutto veramente alla grande”.

Ivan Goi: “E’ stata una bellissima gara, all’inizio ho preso consapevolmente dei rischi per comprendere subito i limiti di questo assetto inedito, ho anche commesso degli errori ed effettuato piccole regolazioni delle sospensioni e della mappatura, c’era margine per puntare alla vittoria. Stavolta ci sono arrivato molto vicino, giungere secondo allo sprint, con un avversario come Pirro, è più accettabile, spero di continuare così. Tutti i tecnici hanno fatto un gran lavoro riuscendo a variare in poco tempo e così bene l’assetto”.

Simone Saltarelli: “Ho avuto un inizio di stagione difficile con una moto praticamente di serie, ho chiesto una mano a Michelin ed ho trovato disponibilità. La soluzione dell’ultimo momento ha funzionato a meraviglia, all’inizio ho tirato quanto più possibile per sfruttare le potenzialità delle mie rain e poi mi sono soprattutto preoccupato di gestire la situazione; ho anche provato a resistere ad Ivan e a Michele ma erano troppo più a posto di me, non volevo rischiare di compromettere un risultato già eccellente”.

Roberto Venesia (Responsabile Competizione Moto Michelin Italia): “Ci siamo trovati in condizioni estremamente difficili per effettuare una scelta, abbiamo scommesso sulla stabilità del tempo, differenziando le soluzioni. Molto bravi sono stati i nostri piloti che hanno saputo gestirle al meglio anche dal punto di vista tattico come dimostrano la fuga iniziale di Saltarelli, un “capitale” che ha dato poi ottimi risultati, la concreta aggressività di Barrier e le diverse strategie di Pirro e Goi, rivelatesi entrambe molto fruttuose. Il risultato di oggi dimostra la capacità di adattarsi a situazioni critiche con una gamma di soluzioni diverse”.

 

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