La fine di un’emergenza ambientale durata 10 anni: il sito di Rapolano finalmente libero dai Pneumatici

15 giugno 2015 | 0 Commenti
 
La fine di un’emergenza ambientale durata 10 anni: il sito di Rapolano finalmente libero dai Pneumatici
La fine di un’emergenza ambientale durata 10 anni: il sito di Rapolano finalmente libero dai Pneumatici

Dopo oltre 10 anni il sito di Rapolano, in provincia di Siena, torna ad essere un¹area libera dai pneumatici abbandonati che lo ricoprivano: sono stati rimossi oltre 2.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, equivalenti al peso di circa 300.000 pneumatici vettura che avevano reso quest¹area un grave caso di emergenza ambientale.

Sono bastati 50 giorni per risolvere l¹annosa questione ambientale che pesava sulla comunità di Rapolano, in località Collalto: al ritmo di 4.200 pneumatici al giorno, l¹area è stata sgomberata grazie ad Ecopneus, società senza scopo di lucro uno dei principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia insieme alle sue aziende partner. Un best practice di collaborazione pubblico-privato che ha risolto senza nessun costo né per le casse della Pubblica Amministrazione né per i cittadini, un grave problema ambientale, paesaggistico ed anche per la salute della popolazione, esposta per anni ai rischi derivanti da un potenziale incendio.

Prima della rimozione

Prima della rimozione

Ora, grazie a questo recupero dei PFU presenti nel sito sarebbe possibile realizzare oltre 68 km di strade sicure, fonoassorbenti e durature, oppure 24 campi da calcio in erba sintetica di ultima generazione o in alternativa soddisfare il bisogno energetico di una città grande come Siena per un intero quadrimestre.

“Con la fine delle operazioni a Rapolano, si chiude uno degli interventi più significativi per Ecopneus – dati i risvolti paesaggistici e le particolari condizioni dell¹area – tra tutti gli 11 interventi straordinari effettuati fino ad oggi, che ci hanno permesso di prelevare già oltre 60.000 tonnellate di PFU” ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus.

Per Emiliano Spanu, Sindaco di Rapolano Terme “l¹intervento di rimozione dei PFU dal sito di Collalto è per la nostra comunità motivo di grande soddisfazione e gioia. Dopo tanti anni di sforzi e di battaglie legali, siamo finalmente arrivati all¹epilogo di questa vicenda. La collina della vergogna diventa un brutto ricordo. Ci tengo a ringraziare Ecopneus per il servizio offerto alla nostra comunità, sia come sindaco, a nome dell¹amministrazione comunale, ma anche ¬ e soprattutto – come cittadino di Rapolano Terme. Una collaborazione fruttuosa che oggi ha portato alla conclusione dell¹intervento di prelievo dei PFU da Collalto. Collalto torna a nuova vita. In primo luogo dal punto di vista della sicurezza perché con la rimozione dei pneumatici si scongiura il rischio più grande, quello di un potenziale nuovo disastro ambientale. L’impegno dell’amministrazione comunale rimarrà forte e costante per quanto riguarda Collalto, in concertazione con tutte le autorità e le istituzioni competenti, al fine di completare quanto prima la bonifica totale del sito. Oggi celebriamo il primo passo ma non dimenticheremo facilmente questa vicenda che deve essere monito e guida per evitare che simili episodi si possano nuovamente ripetere. A Rapolano come, del resto, ovunque.”

Il Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Ermete Realacci ha affermato: “Con la rimozione dei Pneumatici Fuori Uso dalle colline di Rapolano, in Provincia di Siena, grazie ad Ecopneus e ad una Amministrazione comunale efficiente, si è messa la parola fine ad un’emergenza ambientale e paesaggistica che si perpetrava da oltre 10 anni. Come Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati non posso che manifestare il mio più ampio consenso e sostegno a questa iniziativa che, oltre a tutelare le qualità e le bellezze italiane, costituisce un ulteriore passo avanti verso una solida società del riciclo. Quella che prima era una montagna di pneumatici abbandonati in uno dei luoghi più belli del nostro Paese, sarà trasformata in gomma riciclata da impiegare per tanti diversi utilizzi: sono questi gli esempi positivi di cui abbiamo bisogno per sostenere la creazione di una circular economy nel nostro Paese”.

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Categoria: Mercato, Notizie

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